Domanda di Ortodonzia

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Le gengive dei canini inferiori si sono da qualche anno abbassate

Scritto da Francesco / Pubblicato il
Il mio problema nasce dal fatto che le gengive dei canini inferiori si sono da qualche anno abbassate, in particolar modo quella di destra. Non sento alcun fastidio. Uso uno spazzolino morbido 3-4 volte al giorno per 3-4min stando leggero. Ho deciso di consultare qualche specialista: il primo mi ha consigliato apparecchio fisso (tale soluzione la scarterei a priori); il secondo mi ha preventivato la correzione della maloc- clusione con apparecchio mobile tipo Hawley, Trainer e in fine R.O.N.M per un complessivo periodo di 24mesi; il terzo e il quarto di non fare nulla se non di misurare periodicamente l'abbassamento della/e gengiva/e per tenerla/e sotto controllo (questo perchè potrebbe aver raggiunto la stabilità) e di evitare il digrignamento notturno. La diagnosi del secondo citato è: maloclusione dovuta a mandibola leggermente deviata verso sinistra; linee mediane non coincidenti, chiusura traumatica testa a testa in entrambi i settori latero-posteriori; incisivi sup disallineati e retroposizionati; incisivi inferiori reto inclinati; canino inferiore destro ruotato e fuori arcata anteriore; morso profondo e traumatico; degluttizione deviata; ecc.. DOMANDA: quale consiglio ascoltare? Dato che le mie finanze non sono nel miglior stato, posso adottare la soluzione di correggere controllare periodicamente le gengive e il mio bruxismo con un bite? E se si' a chi rivolgermi per averne uno non troppo invasivo e sottile(con il dottorBite dormo male) ? Questo nel tempo potrebbe avere ripercussioni importanti? In attesa di una vostra esauriente risposta, vi ringrazio mandando dei cordiali saluti
Gentile Francesco, è sbagliatissimo consultare diversi specialisti in quanto come ha avuto modo di verificare ognuno dice cose diverse in merito al fastidio da Lei lamentato. Si affidi ad uno specialista che conosce e di cui ha fiducia. In merito al suo problema faccia un'introspezione circa la tecnica che usa per lo spazzolamento dei denti in quanto a volte una tecnica errata determina una recessione gengivale più accentuata a livello dei canini dove l'osso (corticale vestibolare) è molto sottile e può andare incontro a riassorbimento. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Recessioni Gengivali alcuni dei tanti interventi per correggerle.Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
Caro Signor Francesco il problema è Gnatologico Ortodontico! Probabilmente correggendo la posizione dei canini si corregge automaticamente la recessione gengivale! Escludendo questa correzione ortodontica, bisogna vedere se la recessione è coronale alla linea di giunzione mucogengivale o la raggiunge o addirittura la supera sfociando nella mucosa elastica violacea che sta sotto questa linea. In ìquesti due ultimi casi bisogna intervenire per ripristinare la funzione gengivale che è quella di dare un attacco al dente per proteggere l'osso ed il parodonto e di sostenere l'impatto del bolo alimentare. Mi spiego meglio:Deve sapere che, anatomicamente, la gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno).Deve sapere che la Gengiva aderente sana intorno al dente ha un'aspetto a buccia d'arancio, dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni del connettivo, le depressioni o concavità della buccia d'arancio corrispondono alle proiezioni epiteliali. Orbene....nella Parodontite (ma anche nella perimplantite = la parodontite degli impianti) le prime fibre che si distruggono sono quelle connettivali = in questo modo l'ìaspetto a buccia d'arancio non c'è più per la scomparsa dei rilievi e la gengiva assume un aspetto lucido, piatto, edaematoso, rosa-rosso-violaceo 8nei casi più gravi) che è il primo segno della Parodontite! Se il suo Dentista sondasse le gengive con un sondino parodontale, troverebbe sicuramente delle tasche parodontali = secondo segno di Parodontite, anzi espressione di Parodontite in atto! L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo"... il parodonto e la sua patologia "da solo"... ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. con riassorbimento osseo con grave componente orizzontale......................:..................Legga cliccando sul mio nome tra le pubblicazioni l'articolo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale"...vi troverà tutto ciò che occorre sapere per comprendere il problema e la sua terapia...ed ORA VENIAMO ALLE RECESSIONI GENGIVALI:ossia le gengive che si ritirano e denudano la parte della radice che si incontra col colletto del dente, allora la terapia è chirurgica, con la chirurgia parodontale gengivale o mucogengivale..........IN QUESTO SECONDO CASO:..........:.........Le recessioni sono anarchiche nel loro manifestarsi: possono interessare un unico dente o più denti adiacenti e non adiacenti. La morfologia è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: ��� prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. ��� seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali ��� terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione ��� quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: • Innesto Libero di Gengiva • Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti • Lembo Peduncolato Ruotato • Il riposizionamento laterale del lembo • Lembo con doppia papilla • Innesto bilaminare e sue varianti. • Il lembo semilunare secondo Tarnow • lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR • amelogenine sulla superficie radicolare ………….(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori…. cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo) .....il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale...si faccia visitare da un Parodontologo...le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi.........legga nel mio profilo sotto pubblicazioni ....Recessioni Gengivali : Lembo semilunare………………….:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente……………..:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller…………………………….:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato……………:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale……………….:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva………………..:::::POI:::: ……… RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva…………………….:::::POI:::: ……… ..........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Francesco, non sono d’accordo che il bruxismo si possa curare con il "DottorBite" venduto nelle farmacie. Rispondere correttamente alla sua domanda senza Rx e visita clinica delle recessioni è impossibile, perché occorre discriminare se il problema è parodontale o ortodontico o se interessa entrambe le branche.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Francesco, dai dati forniti è praticamente impossibile aiutarla, magari potrebbe inviare qualche foto della situazione per valutare il suo caso. La saluto cordialmente.

Scritto da Dott. Massimiliano Arlotta
Aversa (CE)

Il suo problema, se è originato da malocclusione, può essere trattato anche con apparecchio invisibile. Cerchi in Internet "Invisalign.com" il più gettonato specialista Invisalign a Verona. Si faccia visitare anche per diagnosticare altre patologie della sua bocca. Cordialità E.Spagnoli

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Se non c'è sensibilità e non sente come priorità l'estetica, allora le consiglio di non fare nulla e mettere, se bruxa, un bite. Il tipo lo deve concordare con il dentista che sceglierà.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Francesco l'abbassamento della gengiva è una recessione che può anche verificarsi, specie nei canini, da problemi ortodontici, sicuramente il bite non è una soluzione, il digrignamento consuma i denti non causa recessioni, l'ideale sarebbe una terapia ortodontica e poi un bite notturno detto night-guard per evitare di consumare i suoi denti distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)