Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 6

Mi ritrovo con una linea gengivale non equilibrata

Scritto da Rosaria / Pubblicato il
Salve, sono una ragazza di 28 anni e ho seguito per diversi anni delle cure ortodontiche... Il mio problema attuale è che mi ritrovo con una linea gengivale non equilibrata. Ossia, la semi-arcata sinistra superiore appare leggermente spostata verso il basso. I denti risultano "scesi" rispetto a quelli della semi-arcata destra. Mi chiedo, pertanto... oltre alla gengivectomia (la soluzione prospettatami), l'ortodonzia non può niente in questo caso? Non si possono riposizionare leggermente i denti verso l'alto con l'apparecchio? Chiedo questo perchè ritengo che il difetto sia alquanto visibile e perchè ritengo che una eventuale gengivectomia porterebbe anche ad un allungamento dei denti sui quali si interverrebbe rispetto agli altri. Spero in una cordiale risposta. Saluti, Rosaria
Gentile Rosaria, il livello gengivale è dato dall'altezza dell'osso. E' probabile quindi che la terapia ortodontica abbia ridotto l'altezza dell'osso nella emiarcata sinistra e quindi il bordo gengivale appaia retratto apicalmente rispetto al controlaterale. Stabilire una terapia senza elementi diagnostici è impossibile, in linea generale le posso dire che si può intervenire sollevando coronalmente la gengiva retratta, oppure con un intervento di "chirurgia osteoresettiva" può essere abbassato l'osso controlaterale e quindi la gengiva stessa. Tengo a precisare che tale intervento soprattutto sul gruppo anteriore, per motivi estetici, è sconsigliabile in quanto si ha un allungamento della corona e quindi un sorriso meno gradevole. Cordiali saluti dott. D. Cianci.
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Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

Chirurgia Estetica Parodontale. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Rosaria... certamente, in linea teorica, perchè l'ortodonzia è scienza esatta la cui terapia nasce da una diagnosi accurata con lo studio di semirette ed angoli che uniscono punti anatomici precisi che si possono valutare solo con uno studio cefalometrico a tavolini e clinico alla poltrona!....in ogni caso è sicuramente la soluzione migliore. Detto questo esistono altre soluzioni di chirurgia estetica che non si può estrapolare dal contesto della bocca, dalla classe dentale e scheletrica di appartenenza, dai rapporti occlusali gnatologici ed estetici, dal prevalere di un pink smile o di un white smile (sorriso rosa e bianco a seconda dell'equilibrio che c'è tra gengiva e denti), dai rapporti con la linea del sorriso delle labbra e da tanto altro...........il normale Sorriso è dato da due componenti essenziali: i Denti ( detto Sorriso Bianco) e le Gengive (detto Sorriso Rosa) La Chirurgia Parodontale Estetica risolve tutti questi inestetismi e/o patologie e salvaguarda e ripristina il giusto rapporto estetico tra Sorriso Bianco e Sorriso Estetico Tutto in natura è "forma" ed "armonia",e 1'armonia delle forme rende possibile la "funzione". In particolare, esempio di massima fusione fra forma ed armonia, è 1'apparato stomatognatico. Le funzioni dell'"organo bocca" avvengono proprio perche i denti, la gengiva, 1'osso di sostegno, le articolazioni hanno "quella" forma e solo "quella" (Petti 1986). Ritengo utile, quindi, soffermarci un po’ sulla morfologia ossea e gengivale come concetto ideale di normalità e di salute parodontale. L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo"... il parodonto e la sua patologia "da solo"... ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. con riassorbimento osseo con grave componente orizzontale......................:..................Legga, cliccando sul mio nome, tra le pubblicazioni l'articolo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale"...vi troverà tutto ciò che occorre sapere per comprendere il problema e la sua terapia...........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Rosaria Di norma la terapia ortodontica serve anche a livellare correttamente il margine gengivale in quanto spostando gli elementi si viene a modificare anche l'osso. La gengivectomia non ha molto senso in quanto se l'osso sottostante è più alto a guarigione del tessuto si riformerà la gengiva nell'esatto punto in qui è. A mio avviso un margine gengivale scorretto è dato da una posizione di denti alterati è sicura che il professionista a qui si è affidata sia specializzato in ortodonzia? o è più un praticone (tuttofare). Distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Cara Rosaria, sicuramente alla sua età è consigliabile l'utilizzo di un nuovo apparecchio ortodontico, solo se non ci sono discrepanze ossee gravi delle ossa facciali. Senza visitarla non è semplice. Cordialmente

Scritto da Dott. Gabriele Stirpe
Priverno (LT)

Gentile signora, l'estetica del sorriso è data da un giusto compromesso tra estetica "rosa" ed estetica "bianca", cioè il compromesso tra i denti, le gengive, e le labbra. Un piano di cura deve essere stilato tenendo conto di tutte queste variabili. vanno prese impronte, foto, tracciato cefalometrico. Una volta che si viene a stabilire cosa deve essere fatto sulla base di dati certi, allora la mera esecuzione non dovrebbe comportare problemi, viceversa trattamenti improvvisati possono portare frequentemente a risultati parziali. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Rosaria, l'ortodonzia permette di estrudere e intrudere i denti, ma ogni caso è a se stesso e deve essere valutato attentamente dall'odontoiatra, a distanza è difficile darle delle indicazioni.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)