Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 15

Ho portato dai nove ai tredici anni e mezzo numerosi apparecchi ortodontici

Scritto da Sofia / Pubblicato il
Salve, ho 25 anni ed un piccolo problema estetico da sottoporvi. Ho portato dai nove ai tredici anni e mezzo numerosi apparecchi (per allargare il palato e poi per raddrizzare i denti, sia sull'arcata superiore che su quella inferiore) ottenendo, per contro, un sorriso davvero invidiabile. Smesso di utilizzare il byte nel giro di qualche anno l'incisivo centrale sinistro ha iniziato a sporgere; osservando meglio, ho notato che contemporaneamente il canino arretrava verso il palato. Consultato il dentista, mi ha detto che era una conseguenza alla masticazione spostata ed ha detto che, comunque, lo spostamento era così piccolo dall'essere trascurabile. Dopo sei anni però la situazione si è fatta più evidente ed, onestamente, sono dell'idea che sia il caso di sistemarla. Considerando che tutti gli altri denti sono perfettamente allineati ed il problema è relativo solo al canino e all'incisivo che spinge fuori che terapia consigliate? Premetto che: 1. Se necessario sono disposta a ricorrere nuovamente all'apparecchio fisso, anche non "invisibile" (a tal proposito, sapreste quantificare approssimativamente quanto tempo lo dovrei tenere?) 2. I denti del giudizio non sono ancora scesi. Grazie in anticipo!
Cara signora Sofia...certamente non era un Bite ma un apparecchio di contenzione ortodontica che si deve portare la notte...praticamente sempre...non glielo ha spiegato il suo Ortodontista? Il Bite è un apparecchio Gnatologico che non centra nulla! Senza la contenzione i denti si spostano e occorre riposizionarli con un manifatto ortodontico ...lei fa delle domande a cui può rispondere solo un Ortodontista dopo una visita....la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica ... e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere........è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati...e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta.........che le può dire solo un dentista dopo le visite suddette ...non posso quindi esprimere giudizi...senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale..............Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Sofia, la recidiva in ortodonzia è una complicanza contemplata, l'ideale sarebbe sempre ottenere un equilibrio stabile, forse questo è possibile con la nuova cura ortodontica. Non è possibile a distanza quantificare le tempistiche. ruffonidiego@virgilio.it

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Premesso che ovviamente le considerazioni riguardo una diagnosi precisa fatte dal dr.Petti sono assolutamente condivisibili e doverose, possiamo però dire che -molto a occhio- le possibili cause di recidiva sono, oltre tutte quelle inerenti gli spazi, la crescita etc, ovvero le considerazioni dentali e scheletriche in senso stretto, da ricercare proprio nei denti del giudizio, oppure nella funzione linguale che potrebbe essere imperfetta e quindi contribuire agli spostamenti. Ovviamente una cusa grave di recidiva è un trattamento ortodontico imperfetto, ovvero che ha conseguito magari un buon allineamento salvando l'estetica, ma non il corretto combaciamento fra le arcate e quindi un trattamento mancante di funzione e stabilità. Le cause di recidiva sono tante e spesso inevitabili. Secondo me da quello che lei descrive, fatte salve le considerazioni appena fatte, potrebbe richiedere pochi mesi di apparecchio e una lunga contenzione-stabilizzazione con apparecchi mobili notturni. Ma se vuole sapere di più da noi, provi a mandarci una foto adeguata
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sofia, nei trattamenti ortodontici molto spesso per vari motivi ci possono essere delle recidive che è spesso difficile definire. Il byte cui fa riferimento non è altro che una contenzione che deve essere portata a lungo e spesso per sempre proprio per evitare le sopracitate recidive al termine del trattamento ortodontico. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora Sofia, per spostare i denti si devono usare delle forze di trazione/spinta/rotazione, che vengono esercitate mediante opportuni apparecchi. Queste forze, creano dei meccanismi di rimodellamento dell'osso grazie ai quali lo spostamento dentale diviene possibile. Pensare che le forze ortodontiche applicate siano le uniche forze presenti a carico dei denti è però molto sbagliato. I muscoli della masticazione, la lingua e non ultima la muscolatura mimica, mantengono i denti sotto continuo sforzo. Per questo alla fine di una attività ortodontica molto spesso la contenzione è la regola, per evitare che avvenga una recidiva. La contenzione che ha messo in opera il suo medico è assolutamente da me condivisa, perchè la preferisco di gran lunga a splintaggi cementati che spesso hanno conseguenze dal punto di vista parodontale. Ritengo che se il problema fosse evidente dal punto di vista estetico, o peggio fosse ingravescente, una nuova ortodonzia potrà essere intentata, con maggior ricerca di una stabilità occlusale dapprima e con una adeguata terapia di mantenimento a mezzo contenzione dopo. Se i movimenti da eseguire sono limitati non ci vorranno anni di cure. Contestualmente metterei in discussione anche gli ottavi, sicuramente in grado di rovinare un'altra volta il risultato raggiunto. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sofia, la recidiva è frequente anche in casi apparentemente portati a termine con grande perizia. La tecnica Invisalign, che consiglio, le darà poco fastidio, è facile da portare, economica e rapida ed ha la sua indicazione in tutte le recidive. Consulti l’elenco dei medici ortodontisti del sito Invisalign.com di Milano e scelga. Cordiali saluti E.Spagnoli

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Sofia, sarebbe opportuno rivalutare il caso clinico con modelli da studio, Rx e quant'altro ed intraprendere una nuova terapia ortodontica che, potrebbe essere anche la invisalign, e valutare l'opportunità di togliere gli ottavi. Cordialmente.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Dopo le opportune valutazioni che già hanno espresso i colleghi penso che sia possibile risolvere il caso "sacrificandosi" con un nuovo trattamento ortodontico seguito da una contenzione , in suo favore c'e' il fatto dell'eta che essendo non più in fase di crescita ha una maggiore possibilità di staticita ' e quindi il mantenimento della posizione ottenuta. i tempi sono difficile da valutare .saluti

Scritto da Dott. Alessandro Sanna
Lucca (LU)

Cara Sofia, difficile dire via web quanto tempo occorre e le modalità. Sicuramente occorre una visita. Io le consiglio l'Ortodonzia Linguale, che è assolutamente invisibile, rapida e confortevole. Dal momento che è di Milano, sono disponibile per una chiacchierata se desidera. Cordiali saluti Vittorio Cacciafesta

Scritto da Dott. Vittorio Cacciafesta
Milano (MI)

Buongiorno Sofia , mi occupo di Ortodonzia in maniera esclusiva da molti anni , quindi l' esperienza ed il passaggio di centinaia di pazienti mi hanno insegnato molte cose . I leggeri spostamenti di singoli elementi dentari , una volta sospesa la contenzione , sono sempre da mettere in conto a fine trattamento , nel senso che si assiste sempre ad una sorta di funzionalizzazione della dentatura che, liberata dai vincoli dei dispositivi meccanici , si mette spontaneamente in armonia e sinergia con la muscolatura intra-e peri-orale. Può darsi però che lei abbia delle parafunzioni notturne , tipo bruxismo e/o serramento, in tal caso responsabili di questa piccola recidiva ( a proposito , lei ci parla di byte....cosa intende , una placca in resina superiore e/o inferiore applicata a fine trattamento attivo a scopo contenitivo, oppure un byte propriamente detto , confezionato in resina morbida al silicone , consegnatole dal suo curante con funzione di ammortizzamento delle parafunzioni stesse e quindi di prevenzione delle piccole alterazioni di allineamento dentale?) . In ogni caso , se la fine cura è stata veramente estetica e funzionale , cioè ha ottenuto sì l' estetica dentale ma soprattutto ha messo la masticazione in sintonia e sinergia con articolazioni e muscolatura mandibolo-cranica , allora la correzione potrà essere rapida e minimalista. Cordialmente
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Scritto da Dott.ssa Biancamaria Castellucci
Firenze (FI)