Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 8

Seguito alla domanda: Malocclusione di seconda classe

Scritto da Roberto / Pubblicato il

Salve, in merito alla domanda: . Volevo innanzi tutto ringraziarvi per le risposte ma devo confessarvi che sono molto, molto confuso! In questo periodo mi sono rivolto ad un altro ortodontista per un secondo parere Entrambi i medici sono i tra più conosciuti e apprezzati (e costosi) della provincia. Bene, questa volta mi è stato proposto un apparecchio mobile solo superiore da usare solo la notte e di rivolgermi a un logopedista per la rieducazione della lingua, mentre relativamente all'apparecchio fisso si vedrà (se servirà) solo verso i 9 anni. Quindi, da due consulti e considerando le vostre gentili risposte ho sentito di tutto e il contrario di tutto: apparecchio fisso sopra e sotto, fisso solo sopra e mobile sotto, con trazione extraorale, senza trazione, apparecchio mobile solo sopra, solo sul palato, distal jet, logopedista, cominciare a 9 anni, anzi no meglio a 11, anzi no subito a 7. ?Capisco le differenti scuole di pensiero, capisco quanto dice la dottoressa Stefania Mazzitelli, ma sinceramente mi aspettavo una linea comune con solo lievi differenze di piano di intervento! Sembra che sia una disciplina nella quale la discrezionalità del medico la fa da padrona! Scusate lo sfogo ma indipendentemente dalle migliaia e migliaia di euro che mi sono stati richiesti (che per fortuna non sono un problema), prima di sottoporre la mia piccola a anni di terapie fastidiose invasive vorrei essere certo di essere sulla strada giusta. Invece sono ormai sicuro che se dovessi chiedere un terzo parere, probabilmente riceverei una terza linea di intervento, aumentando così la confusione e ritrovandomi nella condizione di dover decidere solamente io quando, in realtà, mi sarei aspettato di essere GUIDATO da chi di questa disciplina ne ha fatto un mestiere. Grazie.

 

Precedenti:

Malocclusione di seconda classe
Da casistica della Dr.ssa Claudia Petti, Ortodonzia in via di svolgimento, come esempio
Caro Signor Roberto...capisco il suo sfogo..ma per essere guidati da chi di questa disciplina ne ha fatto una Professione (come dice) allora deve capire che non si può rispondere per via WEB in modo serio e Professionale!...deve andare da un Professionista di cui si fida e FIDARSI...ossia fargli fare la terapia che lui ritiene più opportuna, senza girare "il mondo" ..."reale e virtuale " alla ricerca di conferme che saranno tutte differente l'una dall'altra, più o meno ... a questo punto le dico: se vuole venire a Cagliari ci contatti e mia figlia Dr.ssa Claudia Petti, espertissima in Ortodonzia le darà tutti i pareri e imposterà per suo figlio la terapia più idonea spiegandole di persona tutto...scusi se mi faccio avanti...ma a questo punto cosa vuole che le risponda...non potrei fare altro che ribadire che...:...che la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica ... e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere........è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati...e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta.........che le può dire solo un dentista dopo le visite suddette ...non posso quindi esprimere giudizi...senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale.................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig Roberto, molte possono essere le strade, ma una sola DEVE essere la meta, se coglie la sottile allusione, comprenda che se l'odontoiatra che intende scegliere per la cura di sua figlia ha deciso per il piano "a" DEVE darle il risultato "x", anche se l'ortodonzia è la branca odontoiatrica la cui certezza di risultato pecca un pò, tante sono le variabili in gioco. Oggi, con le tecniche diagnostiche in uso negli studi più raffinati si può arrivare ad una buona previsione di fine cura. Cortesi saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sono d'accordo con il Dr. Petti. Deve fidarsi di uno Specialista. Purtroppo in Ortodonzia le Scuole di pensiero ed i piani terapeutici possono essere molto molto differenti. Buona fortuna. Vittorio Cacciafesta

Scritto da Dott. Vittorio Cacciafesta
Milano (MI)

Caro Roberto, comprendo la sua confusione, ma non possiamo noi via web risolvere il suo problema, perchè non abbiamo le informazioni cliniche per una accurata diagnosi. Le posso dire, da ortodontista, che mi preoccupo di stilare una lista dei problemi del piccolo paziente, che mi servirà  per stabilire il piano di cura. Purtroppo non conosco la II classe della sua bimba (che mi sembra di aver capito essere il problema principale), che come illustrato precedentemente può essere di diversi tipi. Il problema è un eccesso di crescita mascellare o è una retrusione mandibolare o la combinazione di entrambe? E quale è il ruolo dei tessuti molli nello sviluppo della malocclusione? Inoltre individuare il TIMING (= fase di crescita durante la quale iniziare il trattamento) è fondamentale per raggiungere un buon risultato finale. Cosa dirle... se mi fa avere delle foto intraorali ed extraorali, l'ortopantomografia e la teleradiografia potrà darle qualche altro consiglio. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gabriele Stirpe
Priverno (LT)

Avevo già risposto in precedenza, consigliandole di chiedere all'Ordine dei medici e degli odontoiatri della sua provincia l'elenco degli specialisti in ortodonzia, ossia dei dentisti minuti di un diploma di specializzazione rilasciato da una Università italiana. L'Ordine professionale e l'Università sono garanti della giusta preparazione dei professionisti. Non sempre la "voce di popolo" o l'alto onorario richiesto sono buoni elementi per scegliere il professionista più affidabile. Chieda comunque a chi prenderà in cura suo figlio di fare una accurata diagnosi e prognosi, con le radiografie adatte (NON la panoramica): si deve eseguire una radiografia del cranio in proiezione latero-laterale e fare su di essa uno studio cefalometrico per stabilire i parametri attuali, quelli da correggere e le eventuali possibilità. Chi le ha dato un parere senza aver fatto questa diagnosi accurata NON è affidabile né per la prognosi né per la terapia
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Anch'io mi inserisco perchè comprendo il suo sbigottimento di fronte a "tutto e il contrario di tutto", mi permetta di dirle il mio pensiero. Credo siamo tutti concordi con l'intervento del Dott. Gustavo Petti, forse Lei sperava che ad UN problema corrispondesse UNA soluzione. Non è così, se Lei è a Rialto può percorrere almeno 4 o 5 diverse strade per arrivare in Piazza San Marco, alcune saranno più brevi di altre, alcune saranno più affollate, ma il risultato deve essere quello di arrivare a destino. Ognuno di noi affronta i problemi secondo la propria esperienza, e cerca di risolverli nel migliore dei modi, onorando secondo le nostre conoscenze e capacità l'etica della professione medica. Cerchi un collega che le dia fiducia, non necessariamente sara' il più costoso quello che potrà risolvere al meglio il suo problema, se ha dubbi chieda un consulto anche in ambito ospedaliero (badi, io sono un libero professionista). Non si aspetti di trovare due piani di trattamento totalmente sovrapponibili, non necessariamente uno dei due sarà giusto e l'altro sbagliato, probabilmente potrà variare di un poco la durata del trattamento, comunque di un paio di mesi, non di anni. Diffidi di chi le propone apparecchi ortodontici multicolori con led e gadget vari inclusi, per spostare i denti serve applicare forze corrette avendo ricavato spazi verso cui spingere, non serve allo scopo rivestire la resina di brillantini, quelli magari ce li mettiamo a carnevale per festeggiare il buon risultato della terapia. Ho cercato di parlarLe in modo molto semplice per contribuire a sciogliere il suo dilemma, so di non esserci riuscito. In linea di massima, personalmente, preferisco iniziare le terapie al più presto impostando l'occlusione, e non aspettare la discesa dei canini o dei secondi molari che poi ci complicheranno la vita, ma come vede, anch'io non posso che parlarle dal basso della mia esperienza. Vedrà che tutto si concluderà per il meglio, cordialmente, Massimo Bertacchi, medico chirurgo - odontoiatra.
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Scritto da Dott. Massimo Bertacchi
Sassuolo (MO)

Sig. Roberto, capisco benissimo la sua confusione, probabilmente durante le cure anche qualche programma cambierà. Gli odontoiatri sono dei liberi professionisti, con una cultura multidisciplinare che possono applicare le cure come meglio credono e come giustamente dice l'amico Colla, l'importante è la meta, poi quale strada prendere è difficile da giudicare. Il mio consiglio è di far scegliere alla principessina l'operatore che più desidera, perché solo con lui potrà collaborare al meglio, con il giusto filling, ottenendo uno splendido sorriso senza grandi sofferenze, provi a pensare che brutto sarebbe iniziare una cura, che deve durare anni, con il miglior professore di ortodonzia che ci indispone e che è antipatico, direi che questa è la vera sofferenza.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

gentile sig. Roberto, per avere un parere utile deve essere sottoposto ad una accurata visita, per posta elettronica non può avere nessuna utile informazione. per quanto riguarda i pareri discordanti, la cosa non la deve sorprenderla ogni professionista infatti dovrebbe formulare la stessa diagnosi ma non necessariamente la stessa terapia. Questa è frutto non solo di cosa dice la scienza ma anche delle capacità manuali del professionista. Si ricordi sempre di chiedere giustificazione delle proposte fatte è l'unico modo di comprendere. Spero di esserle stato utile
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Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)