Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 6

Dall'età di 15 anni non ho più l'incisivo frontale

Scritto da Lucia / Pubblicato il
Gent.mi Dottori, dall'età di 15 anni ho perso l'incisivo frontale il 21, in tutti questi anni ho portato un apparecchio che lo sostituiva, ma ora non riesco più ad accettare questa situazione. Nell' ipotesi che io non voglia fare un impianto, e volessi riavvicinare il canino con l'incisivo non portando la protesi dopo quanto tempo si riavvicinerebbe da solo? Distinti Saluti, Lucia
Cara Signora Lucia...se ha portato una protesi rimovibile col 21 per mantenere lo spazio ed avere estetica e funzione ... detto che l'ideale se ci fossero gli spazi giusti non solo tra le corone dei denti contigui ma soprattutto ed anche tra le radici, la soluzione migliore è l'impianto...ma se fosse troppo indaginoso "creare" lo spazio ortodonticamente o se lei non lo volesse, come dice, la soluzione migliore è fare una protesi fissa in zirconio ceramica o in oroplatino porcellana con spalla vestibolare estetica, preparando protesicamente i 22 ed 11 come pilastri di ponte che portino il 21 come elemento di ponte...la sua "idea" di avvicinare il canino e il laterale col centrale chiudendo lo spazio è pessima esteticamente perchè vedrebbe il canino quasi al centro del sorriso...(orribile) e funzionalmente perchè perderebbe la guida canina sinistra (disclusione in lateralità sinistra) che è la funzione principale del canino...ossia quando lei scivola coi denti di sotto canino contro canino, tutti gli altri denti che ha in bocca devono discludersi ossia staccarsi per potersi "riposare" e far riposare il parodonto e tutto il sistema stomatognastico articolazioni temporo mandibolari comprese...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra Lucia, incisivo laterale e il canino sono già vicini, i denti si spostano continuamente tendendo a occupare gli spazi vuoti, ma lasciando altri spazi e complicanze non indifferenti, non è possibile stimare un tempo. Le consiglio di riprendere in considerazione l'implantologia, che probabilmente è la miglior soluzione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signora, la soluzione giusta non è quella ortodontica (non si deve modificare la guida canina), bensì l'inserimento di un impianto con relativa capsula o, in seconda scelta (ma non lo consiglio) il ponte. Cordialmente Calogero Alessi.

Scritto da Dott. Calogero Alessi
Cinisello Balsamo (MI)

Gentile Lucia, "ed io fui quarto fra cotanto senno", tutto le è stato detto, dal sempre ottimo Caro Amico Petti, l'Impeccabile Ruffoni, il Competente Alessi; le scrivo dunque, solo per sottolinearLe che Lei, all'età di 44 anni, è certamente una persona giovane, pertanto non si può pensare ad una "soluzione" dettata, secondo me, solo da disinformazione. Non so perchè Lei vede l'impianto come una "strada da non percorrere". Le tecniche implantari hanno raggiunto livelli raffinatissimi, Lei può ottenere in mani esperte una soluzione, da tutti i punti di vista compreso quello estetico, alla quale Lei probabilmente non penserebbe nemmeno nella più rosea ipotesi. Cordialità Gustavo De Felice sapri (SA).
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Ma che sciocchezza!!! il dente da solo si sposta...ma si inclina, e alla fine sembrerai una baraccata delle favelas brasiliane. La soluzione adatta è SICURAMENTE l'impianto, secondo in classifica...il ponte, ma il quel caso sappi che i due denti vicini vanno preparati (LIMATI).

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Gentile Signora Lucia, un mono impianto è un impianto singolo che viene usato per ripristinare un elemento dentale mancante senza rovinare gli adiacenti con un ponte e quindi senza monconizzarli. Questi i motivi che fanno dell'implantologia la tecnica protesica preferita nei casi di assenza dei denti. Il trattamento con protesi mobili tradizionali dovrebbe essere considerato oggi una soluzione di ripiego rispetto a tecniche più moderne, se abbiamo ben chiaro il senso più vero e completo di salute e cioè miglioramento della propria qualità di vita. Nelle mani di odontoiatri e medici dentisti esperti potrà  ritrovare quella fiducia in se stessa e nel proprio sorriso, che alle volte quel vuoto tra i denti può finire col minare persino nel parlare. Più facile cosa ritornare a sorridere, comunicare con gli altri ed esprimere la propria salute e gioia di vivere. A fronte di un tal tipo di perdita dei denti naturali, si è in passato ricorsi a protesi dentarie mobili di resina con ganci o ponti in metallo e ceramica sostenuti da denti sani opportunamente limati. Queste protesi conservano a tutt'oggi validità e funzione. Tuttavia l'implantologia offre un altro rimedio, semplice ed efficace, permettendo di evitare quell'ulteriore pregiudizio ai denti naturali sacrificati dalla superata metodica di sostenere la protesi fissa tradizionale (ponte) attraverso la limatura degli stessi. La presenza delle viti osteointegrate nell'osso mascellare riduce il riassorbimento dell'osso stesso, sede delle estrazioni e dei vuoti, riducendo le variazioni e l'invecchiamento dei tratti somatici del viso. Distinti saluti.
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Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)