Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

Ho portato un divaricatore palatale all'età di 19 anni e, poi, dai 20 ai 22 i brackets su entrambe le arcate.

Scritto da Rossella / Pubblicato il
Buongiorno. Ho portato un divaricatore palatale all'età di 19 anni, e poi dai 20 ai 22 i brackets su entrambe le arcate. I denti sulla parte superiore ci hanno messo esattamente 1 anno per addrizzarsi, dopo di che il dentista mi ha lasciato l'apparecchio 1 altro anno per stabilizzarsi. Tolto l'apparecchio sopra, mi ha fatto uno splintaggio da canino a canino, con materiale da otturazione bianco. Dopo 6 mesi ho tolto anche quello sotto, con la stessa procedura di splintaggio. Ora è passato esattamente 1 ANNO E 7 MESI da quanto ho tolto quello sopra, e 1 ANNO E 1 MESE da quanto ho toto quello sotto. Prima di metterlo, avevo un'affollamento dei denti superiori, soprattutto il canino destro e l'incisivo laterale. Inoltre, anche i molari erano un pò stretti. Appena tolto, avevo la parte superiore dei denti molto più grande di quella sotto, erano stupendi.. Ora si sono un pò chiusi, sono rientrati i molari e premolari. Il mio dentista dice che è normale che siano rientrati, e infatti mi aveva già avvisato che dato la mia conformazione sarebbero rientrati. Ma allora mi chiedo, perchè usare un divaricatore palatale se poi li facciamo richiudere? E poi, la tecnica di splittaggio è giusta secondo voi? io avrei messo una mascherina traspare per tenerli fermi. Ultima domanda, si possono spostare ancora secondo voi? Vi allego immagine prima del trattamento (appena messo il divaricatore), poi immagine subito dopo aver tolto apparecchio SOPRA (1 ANNO e 7 MESi fa) e ultima foto, immagine ATTUALE.'
Sig. Lorella, dopo tanti sacrifici è lecito porsi tante domande Il lavoro da un punto di vista fotografico sembra ben fatto, purtroppo in alcuni casi la recidiva è sempre possibile, perchè entrano in gioco le forze muscolari, in alcuni casi la contenzione deve protrarsi per molti anni anche a vita con apparecchi mobili da usare di notte, che le consiglio di portare con una vite mediana che permetta di riespandere il palato. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Paziente, concordando con il Collega Maurizio Serafini sempre professionale, purtroppo la recidiva è una eventualità sempre in agguato. Nel Suo caso l'espansione del palato credo che sia l'unica strada "ripercorribile", capisco la seccatura ma è l'unica. Credo, anche aiutato dal "senno di poi", e per quello che dalle fotografie si può evincere, che la profondità del morso sia stata poco accentuata. Naturalmente dopo una attenta visita per valutare il caso, si può pensare anche a della chirurgia ortodontica per rompere le fibre transettali che spesso sono la causa di questo tipo di recidive. Cordialità Gustavo De Felice sapri (SA).
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Cara Rossella, purtroppo con l'affollamento iniziale è sempre un rischio togliere lo splintaggio, in quanto i denti si spostano tutta la vita. quindi c'è sempre il rischio di una recidiva. Io in genere preferisco mantenere se possibile lo splintaggio per tutta la vita onde evitare "brutte sorprese". Sicuramente se vuole riallineare i suoi denti posso consigliarle vista l'età l'apparecchio linguale (interno), assolutamente invisibile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Vittorio Cacciafesta
Milano (MI)

La nostra bocca fa parte di un sistema biologico. La tecnica ortodontica è un sistema meccanico. Quando questi sistemi si coniugano nel periodo della crescita si possono intersecare ed "aiutare" a vicenda; più difficile quando la crescita è terminata. Lei ha "divaricato" un palato a crescita già avvenuta: ciò significa intervenire su un sistema che ha già un solido adattamento neuromuscolare. Finchè è in sede, il sistema meccanico prevale; ma quando questo viene rimosso quello biologico riprende il sopravvento e la percentuale di recidiva dipende da quella di riadattamento del sistema stesso. In molti casi è nulla e, nonostante le contenzioni rigide (che sono accorgimenti un pò contronatura )la recidiva è pressochè totale. Le conviene fare come han suggerito i miei colleghi.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora Rossella...cosa aggiungere a quanto sapientemente hanno detto tutti i miei colleghi prima di me...in particolare i cari amici Serafini e De Felice ... mi sembra ...da quello che si vede nelle foto..badi...un buon lavoro...quindi si fidi del suo Dentista Ortodontista ...non mi "piace" mi scusi quel suo dire "io avrei messo una mascherina..." perchè questo lo può decidere solo chi cura non chi è curato?...o è per caso Dentista anche lei ...allora scriva che è una collega e che vuole un nostro consulto...ripeto...mi scusi...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo, in Cagliari Ortodonzia e Pedodonzia (la figlia Claudia Petti)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Rossella, aggiungerei alle sagge parole dei miei colleghi, una raccomandazione: fare la rieducazione della deglutizione perché sicuramente lei tiene la lingua troppo bassa. Cordialmente E.Spagnoli

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

La recidiva in ortodonzia e' sempre possibile. Questo rischio puo' essere ridotto ( ripeto ridotto ) avendo risolto, se possibile, soprattutto la causa della malocclusione, avendo posizionato in un giusto equilibrio di intercuspidazione i vari elementi, avendo dato il giusto periodo di stabilizzazione e, infine, se necessario rieducando muscolarmente l'apparato stomatognatico. Naturalmente questo sarebbe l'ideale. Resta il fatto, pero', che piu' deroghe ci sono a queste regole generali e piu' compromessi ( che fanno impennare le probabilità di recidive ) ci saranno. Infine una recidiva puo' sicuramente peggiorare nel tempo, a volte, fino a fare regredire totalmente quanto ottenuto con la terapia. Mi scusi se sono generico, ma prendo al volo il suo problema per fare un discorso di tipo generale. Dr. Costantino Volpe - Salerno
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Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Sig.ra Rossella, i denti si muovono sempre, perché sono articolati con l'osso "Gonfosi". I casi ortodontici che raggiungono il 100% degli standard ce ne sono pochi. Forse è meglio seguire i giusti consigli del suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Decisamente il caso va rivisto. Quella della placchetta mobile d'espansione, mi sembra la strada percorribile con i minori rischi, a patto che venga portata 24h/24h e che venga adeguatamente gestita dall'ortodonzista. Non si preoccupi di spendere qualcosa in più...ne vale la pena!

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Gentile paziente, mi sembra il suo un buon risultato complessivo. La linea mediana è centrata (prima non lo era), a sinistra era in seconda classe, mentre ora ha una corretta posizione reciproca di entrambe le coppie di canini. I denti si sono comunque un pochino spostati, è vero. Non mi piace il sistema del bloccaggio per impedire la recidiva; secondo me, una volta ottenuto l'allineamento e portato per un paio d'anni un mantenitore di posizione, i denti devono essere lasciati liberi di spostarsi per trovare un adattamento funzionale corretto. Devono, in sostanza, andare verso una piccola recidiva. Piccola, però. Potrebbe essere valutato, nel suo caso, un ulteriore riallineamento dei denti (previa rimozione degli splintaggi) mediante un sistema di allineatori trasparenti (CLEAR-ALIGNER, INVISALIGN o altre marche commerciali concorrenti), e una contenzione di un paio d'anni (mediante l'ultima mascherina degli allineatori).
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondov├Č (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia