Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 9

Malocclusione in un bambino di 7 anni e mezzo.

Scritto da Paola / Pubblicato il
Mio figlio di 7 anni e mezzo ha la chiusura pari dei denti, cioè l'arcata superiore non e' piu' sporgente di quella superiore come dovrebbe essere normale. Cosi' e' anche il padre e non ha problemi particolari. Viviamo in Inghilterra dove la prassi e' di non fare nemmeno visite odontoiatriche fino dopo i 10 anni e tutti mi dicono di aspettare e che in ogni caso non e' un problema. Ma io da brava italiana mi preoccupo. Quando e quanto tempo ci vorrebbe a correggere questo problema? Vale la pena anche se fosse un problema puramente estetico, aspettare renderebbe il problema peggiore o piu' difficile da correggere. Cosa mi consigliate? Mi conviene andare contro corrente in questo paese dove tutti mi dicono che mi preoccupo troppo? Grazie mille. Paola
Cara signora Paola...è una "prassi" sbagliata...non so da dove nasca...spero non dalla classe Medico-Odontoiatrica-Pedodontista ...Porti suo figlio da un Ortodontista ... avrebbe già dovuto farlo molti anni prima ...di più non posso dirle perchè l'Ortodonzia è una Scienza particolarmente complessa e si deve fare uno studio cefalometrico dei piani e degli angoli che "passano" per formazioni anatomiche precise dello scheletro e dei tessuti molli...che si studiano di regola con una radiografia latero laterale ...modelli di studio e tanto altro ancora...questo si chiama check up ortodontico che è il solo che permette di fare una corretta diagnosi ed impostare una altrettanto corretta terapia... Cordialmente, Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Ortodonzia e Pedodonzia (la figlia Claudia Petti)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Paola, ciò che lei sta descrivendo è una malocclusione di III classe scheletrica che in effetti ha una grossa componente genetica (il padre). Se suo figlio ha già i denti frontali in un rapporto di testa-testa, poichè la crescita del mascellare è quasi ultimato tra i 7 e gli 8 anni mentre la mandibola, specie nei maschi, può invece proseguire fino a 20-22 anni è ipotizzabile che i denti inferiori potranno avanzare, anche di molto, i superiori. Ormai tutto il mondo scientifico concorda che si debba in questi casi intervenire il più precocemente possibile (tra 4 e i 7 anni) in modo da avere una risposta scheletrica alle terapie e non dentale. La terapia classica per questo tipo di alterazione è espansore del palato associato alla maschera di Delaire da portare la notte e un paio di ore di giorno per una durata di circa 6-9 mesi. Naturalmente tutto quello che Le ho detto vele soltanto se uno specialista abbia verificato, con una visita e una teleradiografia, la presenza della alterazione scheletrica altrimenti meglio monitorizzare la situazione. A sua disposizione per ulteriori delucidazioni. Cordialmente
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Scritto da Dott. Massimo Cultrone
Calcinaia (PI)

Gentile Signora Paola, I colleghi Petti e Cultrone, hanno già inquadrato il problema, io Le aggiungo solo che se avesse dato retta alla Sua sana preoccupazione di madre avrebbe fatto bene. Spesso in questi casi un apparecchio regolatore di funzione è risolutivo, si utilizzano frankel, bionator, cervera, a seconda dell'esperienza dell'operatore e del caso; queste apparecchiature riescono a stimolare in senso terapeutico le normali forze di sviluppo e crescita che sono presenti in età dello sviluppo, correttissima l'osservazione del dott. Cultrone di intervenire più precocemente possibile. Per la mia esperienza ortodontica di oltre 25 anni, le posso dire che, le apparecchiatutre funzionali, spesso sono più risolutive di altre apparecchiature come la maschera di Delaire (ovviamente dipende dal caso, la mia è una affermazione di carattere generale, che risente degli ovvi limiti dell'assenza di una visita). In conclusione le consiglierei certamente una visita da un ortodontista esperto anche di terapie funzionali, con particolare attenzione alla valutazione dell'età biologica che è cosa molto diversa dalla età anagrafrica. Cordialità gustavo de felice sapri (SA)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Gentile signora, porti suo figlio da un ortodontista, come lei già sentiva di dover fare, e se ci fosse qualcosa di sbagliato nello sviluppo dei suoi mascellari ora è possibile correggerlo. Cordiali saluti E.Spagnoli

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.ma sig.ra Paola, non è la prima volta che mi trovo a dovermi scontrare con le teorie ortodontiche anglosassoni: nel mio studio di Roma mi è già capitato di visitare pazienti italiani che vivono tra la nostra capitale e quella inglese, e, come lei ha già argutamente fatto presente, le differenze saltano subito all'occhio, anche inesperto, ma attento di un genitore. Senza tutto il materiale necessario non è possibile fare un check-up ortodontico, ma solo dare qualche consiglio. Quando i denti anteriori battono testa a testa bisogna innanzitutto valutare se sono decidui (da latte) o permanenti. Nel primo caso, anche in Italia vi sono scuole di pensiero che (se i parametri cefaolmetrici lo consentono) di aspettare l'eruzione dei permanenti prima di decidere: spesso capita che con la permuta le cose si sistemano da sole. Ma se si è già in presenza di denti permanenti è imperativo dover intervenire: a parte i problemi estetici attuali e soprattutto futuri, c'è un attualissimo problema di trauma occlusale che porterà a quasi sicuri danni dello smalto e molto probabili danni parodontali (tessuti ossei e gengivali che sostengono il dente) ed articolari (articolazione della mandibola). Gli apparecchi utilizzabili a questa età sono quelli già descritti dagli altri colleghi e con un Piano di trattamento accurato è possibile prevedere fino a che punto ed in che percentuale possono esseri efficaci: nei casi più gravi di prognatismo mandibolare è necessario, in età adulta, intervenire chirurgicamente. Ovviamente, quanto più si lavora in fase di crescita con apparecchi ortodontico/ortopedici/funzionali, tanto meno probabilità ci sono di dover rientrare nei "casi gravi". Se vive a Londra sono sicuro che troverà un dentista italiano, con una cultura della prevenzione un po' più spiccata, che potrà aiutarla. Buona fortuna
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Scritto da Dott. Ettore Gaudiosi
Foggia (FG)

Concordo con il fatto che deve portare suo figlio da un collega ortodontista per fare le dovute indagini diagnostiche e cefalometriche e valutare, in caso di terza classe reale, un eventuale terapia intercettiva. Saluti. Piero Convertino

Scritto da Dott. Pietro Convertino
Alberobello (BA)

Sig.ra Paola, forse è meglio andare controcorrente cercando un ambiente privato.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig.ra Paola, Concordo pienamente con gli altri colleghi vada assolutamente e velocemente "controcorrente".

Scritto da Dott. Jean Paul Vittoni
Castel Sant'Elia (VT)

Spero che quanto riferito sulle abitudini odontoiatriche inglesi non risponda al vero!!! E' bene che suo figlio venga opportunamente controllato e si comprenda quale è il motivo che provoca la malocclusione. Se il problema è di natura scheletrica la terapia dovrà essere necessariamente precoce. Tenga inoltre presente che dove c'è un problema estetico non puo' non esserci anche un problema funzionale. Dr. Costantino Volpe - Salerno

Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)