Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 5

Mio figlio, di 10 anni, è in cura ortodontica con apparecchio fisso per correggere la posizione dei due incisivi centrali superiori

Scritto da Caterina / Pubblicato il
Buongiorno, a mio figlio di 10 anni, a seguito visita con l'ortodonzista che esercita presso lo studio della mia dentista, è stato installato nello scorso Marzo un apparecchio fisso per correggere la posizione dei due incisivi centrali superiori leggermente rientranti nel punto di contatto come a formare una v molto aperta (scusate ma non so con quale termine tecnico venga espresso questo difetto). Installate le piastrine fisse sui quattro incisivi con aggancio dei cavetti di trazione sui molari permanenti. Detto apparecchio è stato installato nonostante mio figlio non avesse ancora cambiato i denti decidui a parte i 4 incisivi superiori ed inferiori. I due incisivi in questione si sono allineati completamente dopo solo una settimana di apparecchio (cosa che già mi aveva lasciato un pochino perplessa), dopodichè ho proseguito a portare il bambino alle visite mensili durante le quali l'ortodonzista non faceva altro che sostituire gli elastici sulle piastrine (perchè appunto non vi era più nulla da sistemare se mantenere l'apparecchio per una decina di mesi per consolidare il cambiamento alla radice). A fine agosto mio figlio ha perso un premolare superiore, ma a detta dell'ortodonzista questo non avrebbe causato alcun cambiamento alla sua dentatura, nonostante l'apparecchio. Durante l'ultima visita mi sono resa conto che uno dei due incisivi non solo era diventato più lungo rispetto all'altro (non lo era precedentemente) ma anche si era decisamente spostato nella direzione dello spazio lasciato libero dal premolare caduto. L'ortodonzista mi ha detto che questo spostamento non è stato causato dallo spazio libero e ha sorvolato sull'argomento cambiando con estrema 'nonchalance' la piastrina sull'incisivo in questione, sostituendo l'elastico con due ferretti. Mi potete dire se forse, come io avevo pensato sin dall'inizio, conveniva aspettare che mio figlio finisse di cambiare la dentizione da latte? (ovviamente ho seguito i consigli dell'ortodonzista presentatami dalla mia dentista nella quale avevo fiducia). Spero di non aver risolto un problema a mio figlio ed avergliene creato un altro. La scadenza dei 10 mesi previsti di apparecchio è l'inizio di Gennaio, c'e' possibilità che il dente ritorni alla posizione originale e soprattutto riprenda la stessa lunghezza dell'altro? Grazie e cordiali saluti Caterina
Si certamente, Sig.ra Caterina, a questa età spostamenti rapidi sono compatibilissimi, in particolare se, come mi sembra di capire, lo spostamento "anomalo", è dovuto a fenomeno di reazione, mi spiego meglio: in fisica e quindi anche in ortodonzia ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, se sposto un dente devo pensare che la forza applicata avrà effetti di scarico da qualche altra parte, in ambito ortodontico spesso accade di prevedere simili fenomeni ed accettare anche uno spostamento di "reazione" per poi recuperarlo in seguito, fino la raggiungimento dell'obbiettivo. Si tranquillizzi e cerchi, magari con l'appoggio della Sua dentista, di instaurare un rapporto più colloquiale con il Collega ortodontista, spesso delle vere sciocchezze diventano montagne insormontabili solo per mancanza di comunicazione. Cordialità Gustavo De Felice sapri(SA)
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Cara Signora Caterina...ma si tranquillizzi... sembra proprio che lei parta con una sfiducia piena nel suo ortodontista...ma allora perchè ha accettato la cura da lui? ... le variabili durante una terapia ortodontica sono tali e tante che LEI DA SOLA non può assolutamente capire cosa stia succedendo e non può e non deve esprimere giudizi...noi cosa vuole che possiamo rispondere senza vedere suo figlio: ... si deve fare uno studio cefalometrico dei piani e degli angoli che "passano" per formazioni anatomiche precise dello scheletro e dei tessuti molli...che si studiano di regola con una radiografia latero laterale ...modelli di studio e tanto altro ancora...questo si chiama check up ortodontico che è il solo che permette di fare una corretta diagnosi ed impostare una altrettanto corretta terapia...in ogni caso, ripeto, quelle che a lei sembrano "anomalie"...in realtà spesso non lo sono...si fidi di più del collega che sta curando suo figlio e faccia a lui tutte queste domande...poi se le risposte e le spiegazioni non la convincessero...chieda una visita di consulto ad un altro Ortodontista...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari e Ortodonzia e Pedodonzia (sua figlia Claudia Petti)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Caterina non capisco per quale motivo suo figlio abbia perso un premolare, la perdita di questo elemento in una sola emiarcata, comporta un notevole disequilibrio dell'occlusione. Nel caso avesse perso un molare deciduo, allora non ci sono grandi problemi, perché ancora tutto è rimediabile. Concordo con il collega De Felice che dovrebbe ottenere un maggior colloquio con il suo ortodontista.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora, concordo con i colleghi ad instaurare un rapporto migliore con l'Ortodontista. Certo e' che 10 mesi mi sembrano un po' pochini, in quanto le terapie a questa eta' (intercettive) richiedono anni di cura fino almeno al raggiungimento della dentizione permanente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Vittorio Cacciafesta
Milano (MI)

In genere una terapia intercettiva in dentizione mista ed in età precoce si attua in quanto si vuole eliminare una interferenza occlusale che puo' interferire con la normale crescita e sviluppo dentale e sulla normale dinamica di cresita cranio facciale . Rimane pero' come al solito un concetto da chiarire e che non mi stanco mai di ribadire: una anomalia dentale è SEMPRE la conseguenza di un problema primario che è quello che andrebbe indagato ed affrontato. In genere serve a poco risolvere solo la conseguenza della malocclusione e non la causa. Si faccia spiegare nel dettaglio il tipo di intervento e le motivazioni, oltre che una possibile prognosi. Dr. Costantino Volpe - Salerno
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Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)