Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 11

Affollamento dentale di livello medio-elevato

Scritto da Donatella / Pubblicato il
Buongiorno. Sono una donna di 41 anni con problemi di affollamento dentale di livello medio-elevato. Il mio dentista mi ha proposto una terapia ortodontica con espansione delle arcate e senza estrazioni. Prima di iniziare la terapia mi sono state prese le impronte e mi è stata fatta una panoramica, vorrei sapere se è sufficiente per un adeguato studio del caso. Grazie
Cara Signora Donatella, buongiorno. Non specifica la Diagnosi (Medio-Elevato non significa niente dato che esiste una classificazione precisa delle Disgnazie) e soprattutto se si tratti di una Disgnazia Dento Dentale o Dento Scheletrica. Deve sapere che se fosse Scheletrica, la "saldatura" delle suture ossee pterigo-mascellari è un processo che avviene intorno ai 7 anni circa e anche prima e la sutura palatina media si chiude solitamente intorno ai 12, 13 anni nelle bambine e ai 13, 14 anni nei bambini. Quindi prima si inizia la terapia espansiva e meglio è. Anche intorno ai 5 anni. Ovviamente anche in un adulto è possibile espandere il palato attuando una frattura della sutura palatina.Dal punto di vista scheletrico è quindi necessario, nell'adulto, attuare un intervento chirurgico per espandere poi il palato.Ovvio che se ci si accontentasse di agire solo sui denti e non sullo scheletro, si potrebbe usare l'espansore senza intervento. Sarebbe però un compromesso spesso non accettabile ed in ogni caso da decidere solo dopo un esame cefalometrico completo, a tavolino e tanto altri accertamenti ortodontici. In particolare è necessaria un'anamnesi delle abitudini viziate come la presenza di respirazione orale la posizione che assume la lingua durante la deglutizione o le proporzioni e i rapporti reciproci dei vari componenti del sistema scheletrico in particolare palato ogivale, over Jet ed Over Bite, Dimensione Verticale etc . Bisogna valutare bene lo spessore del tavolato osseo vestibolare , la presenza di adeguata solida banda di gengiva aderente perché lo spostamento per "rotazione sul fulcro del dente, disloca in fuori, vestibolarmente, l'apice del dente stesso ed ho visto purtroppo troppe Recessioni gravissime con deiscenze ossee solo perché l'Ortodontista non aveva considerato queste valutazioni! Tenga inoltre presente che che la panoramica non è sufficiente. La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria, su Teleradiografia, che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Come posso risponderle, Professionalmente, quindi? questo lunghissimo discorso che spero non l'abbia tediata, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell'apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica! Bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente con il volume osseo, quindi, volumetrica). Banalmente forse, per lei, le dico : "Senza tutto questo che le ho spiegato, non posso rispondere, in modo professionale, deontologico e corretto"!!! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

In linea di massima sì, eventualmente (ma è abbastanza soggettivo) sarebbe preferibile avere alcune foto della paziente (il tracciato cefalometrico è più utile come previsione di crescita, quindi meno nel suo caso a sviluppo completato). Le sue impronte verranno colate e quindi i modelli montati in articolatore e studiati, e a questo punto il collega Ortodontista farà la sua diagnosi.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Donatella, per lo studio del caso in paziente adulto sono sufficienti gli accertamenti diagnostici proposti, poi potranno sempre essere richiesti altri accertamenti prima dell'intervento. Chiaramente essendo a fine crescita, come le spiegheranno, l'espansione delle arcate sarà di tipo chirurgico ortodontico.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora, lo STUDIO delle posizioni dentali, degli spazi interdentali, degli organi del cavo orale, delle strutture ossee in gioco, coadiuvati da modelli di studio, da RX opt, teleradiografia, o dalla più moderna Cone Beam 3D, oltre che un analisi accurata dello stato dell'articolazione T.Mandibolare, di eventuali parafunzioni presenti e soprattutto lo studio dei "rapporti posturali" con altre parti del corpo (analisi stabilometrica) sono oggigiorno sempre più di routine per una corretta diagnosi e per una appropriata terapia ortodontica con apparecchi fissi o rimovibili, coadiuvata o meno da chirurgia tradizionale oppure con la più moderna metodica piezo. Comunque se Lei ha fiducia nel Suo Dentista chieda tranquillamente allo Stesso ulteriori spiegazioni a chiarimento dei Suoi dubbi e incertezze. E' possibile che quanto scritto sopra sia già nelle Sue intenzioni o possa avere altri elementi che portino a giustificare quanto proposto. A volte la Sintesi, altra qualità essenziale nella Nostra Professione, può creare qualche problema di comunicazione. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Ettore Ferramosca
Vicenza (VI)

In un paziente a fine crescita come è Lei l'espansione delle arcate la vedo problematica senza una chirurgia ortognatica quando necessario o una microchirurgia piezoelettrica quando le esigenze di spazio sono minori.
La cone beam ci permette di vedere le strutture ossee e la posizione delle radici dentali nel contesto osseo onde meglio definire i movimenti. Direi che sarebbe opportuno approfondire meglio lo studio; normalmente si eseguono foto e la teleradiografia che come la panoramica può essere estrapolata dalla cone beam. Cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
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Quello proposto potrebbe essere sufficiente. Anche l'espansione dell'arcata potrebbe essere sufficiente sfruttando lo spessore dell'osso senza aprire la sutura. Non so però qual'è la sua situazione. Confidi nella sapienza del suo dentista per ulteriori chiarimenti. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
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Gentile Donatella,in età adulta,la sola ortodonzia non credo sia sufficiente a risolverLe il grado di affollamento dentale di cui scrive senza l'aiuto della chirurgia maxillo-faciale perchè le forze ortodontiche agiscono sui denti ma non riescono ad espandere l'osso che è oramai strutturato. Anche a fronte di una lunga contenzione rischierebbe di andare incontro a recidive,l'approccio terapeutico quindi è di ordine ortodontico-chirurgico.Per un approfondito studio del caso ai modelli in gesso ed alla radiografia delle arcate dentali aggiungerei quantomeno le foto delle arcate dentali frontali, laterali, occlusali, le foto del viso e la teleradiografia latero-laterale per la valutazione cefalometrica.Ma quali sono i motivi che la inducono ad affrontare una terapia lunga ed impegnativa: Estetici, funzionali,parodontali? Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Claudio Piraccini
Massa (MS)

Condivido molto le risposte dei colleghi. Penso sia un trattamento teoricamente validissimo. Bisogna vedere se l'espansione va fatta chirurgicamente assistita eventualmente con la piezo. Ma vorrei sottolineare un aspetto che viene troppo spesso sottovalutato o addirittura ignorato. Alla base di una malocclusione che prevede un palato stretto c'è quasi sempre una disfunzione linguale cioè una postura linguale errata. Se c'è questa condizione e non viene corretta prima durante e dopo il trattamento ortodontico c'è un rischio di recidiva molto elevato o addirittura di fallimento del trattamento stesso.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
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Condivido molto le risposte dei colleghi. Penso sia un trattamento teoricamente validissimo. Bisogna vedere se l'espansione va fatta chirurgicamente assistita eventualmente con la piezo. Ma vorrei sottolineare un aspetto che viene troppo spesso sottovalutato o addirittura ignorato. Alla base di una malocclusione che prevede un palato stretto c'è quasi sempre una disfunzione linguale cioè una postura linguale errata. Se c'è questa condizione e non viene corretta prima durante e dopo il trattamento ortodontico c'è un rischio di recidiva molto elevato o addirittura di fallimento del trattamento stesso.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Donatella, se il problema è scheletrico alla sua età non può esercirci una espansione senza una riapertura chirurgica della sutura palatina. Se è dentale potrebbe essere corretto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
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