Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 12

Il sacrificio di portare un apparecchio ortodontico per 2 anni che cosa potrebbe risolvere concretamente?

Scritto da stefania / Pubblicato il
Salve mi sono sottoposta ad uno studio completo del caso, non ho voluto alcuni anni fa e non voglio sottopormi ad un intervento di chirurgia maxillo-facciale, sono prossima al ½ secolo e non voglio accettare possibili rischi impliciti. Il verdetto dello studio afferma che una soluzione da prendere in considerazione sarebbe un piano di trattamento con apparecchio fisso superiore e inferiore di 24 mesi (variabili in + o in -), però leggo anche la conclusione "non è possibile una soluzione protesica affidabile e duratura senza un riposizionamento chirurgico del mascellare superiore", che in teoria contraddice l'utilità di una soluzione con apparecchio. Quindi il sacrificio di portare un apparecchio ortodontico per 2 anni che cosa potrebbe risolvere concretamente? Il mio "identikit" è questo : terza classe scheletrica con iposviluppo trasversale e sagittale del mascellare superiore con soluzione ortodontico-chirurgica.
Cara Signora Stefania, buongiorno. Premesso che non basta postare un tracciato cefalometrico ma bisogna "farlo di persona" e soprattutto analizzarlo di persona con ceck up ortodontico completo incluso, sappia che le disgnazie di terza classe scheletrica, ossia la terapia ortopedica di avanzamento del mascellare è molto più efficace prima che avvenga la "saldatura" delle suture ossee pterigo-mascellari processo che avviene intorno ai 7 anni circa e anche prima,quindi un progenismo va corretto di regola prima dei 5 anni, con vari apparecchi tra cui la maschera di Delaire con cui si ottiene un avanzamento del mascellare superiore con trazioni elastiche posizionate tra un arco intraorale ed una apparecchiatura extraorale o con le SIM (Elastici interni tra arcate dentarie). La PCF, acronimo di Placca Funzionale di Cervera Bracco è forse da preferire essendo in assoluto la migliore esistente anche perché è stata studiata, derivandola da quella di Cervera, da una delle più prestigiose Scuole di Ortodonzia che è quella del Professor Bracco dell'Università di Torino. Però sempre coi limiti di inizio terapia ideale, prima dei 5 anni. Ora, come posso risponderle senza visitarla, dato che ha 50 anni ed il suo "Scheletro" è ormai da decenni e decenni definitivamente "stabilizzato", per così dire? Le posso solo dire che la terapia è solo Chirurgica a meno che non ci si accontenti di un compromesso regolarizzando di più i rapporti dento dentali, valutazione che è solo clinica e dopo aver fatto un ceck up e cefalometria ortodontica! Se volesse un parere "sapiente", Le consiglio di contattare il Dottor Edmondo Spagnoli di Lecco, anche Egli Consulente Scientifico di Dentisti Italia come me, Lecco non è poi così lontano da Padova se volesse veramente un parere "Altamente Professionale e Definitivo"! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig.ra anche se allega le radiografie e le fotografie non è possibile dare un suggerimento affidabile senza visitarla. In linea di massima è certamente vero che se il rapporto tra l'arcata superiore ed inferiore è normale un'eventuale riabilitazione protesica avrà maggior successo, ma ciò non significa che con rapporti di III classe abbastanza contenuti come quelli che ha impediscano di realizzare una riabilitazione affidabile.

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Gentile signora, da quello che posso ipotizzare deve vedere il suo caso come una situazione che necessita in primis di chirurgia . In questo quadro l'ortodonzia da fare precedere( e seguire) a questa chirurgia rappresenta uno degli elementi del quadro non distaccabile da esso.
Il compito della ortodonzia è quello di posizionare i denti preventivamente in modo che il chirurgo trovi il giusto " incastro" e, dopo l'intervento, rifinire il caso.

Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Difficile rispondere senza documentazione completa
vediamo solo i margini incisali e non vediamo la situazione dei tessuti molli ( gengivali ) e duri ( ossei ) estremamente importanti per valutare i rischi che si correranno in una terapia solo ortodontica che voglia raggiungere un compenso e quindi di compromesso
un'indagine volumetrica ( cone beam ) potrebbe essere d'aiuto per valutare la situazione ossea e la posizione attuale delle radici e dove dovranno migrare ( sempre che sia possibile )
la valutazione gengivale è altrettanto importante per valutare l'eventuale rischio di recessioni sempre presente nelle terapie di compenso
Cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Non vedo possibilità di compensi ortodontici, meglio non fare nulla a livello di terapia ortodontica, e anche a livello protesico non vedo grossi margini per un buon lavoro, ci pensi bene prima di fare qualsiasi cosa

Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Gentile signora, la soluzione che lei trascrive nell'ultima frase che ci invia è la soluzione del suo caso: quindi c'è solo la possibilità di una riabilitazione chirurgica preceduta e seguita da ortodonzia. Attualmente il profilo è molto concavo e la invecchia. Aggiungo appunto ha solo 48 anni e ne vale la pena. Cordialità

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

STA SCRITTO: "non è possibile una soluzione protesica affidabile e duratura senza un riposizionamento chirurgico del mascellare superiore". Questo testo è formulato apposta per manlevare da ogni responsabilità la parte convenuta per "possibili rischi impliciti". Questo scrittura significa un parlare chiaro, che l'unica cosa sicura è l'importo della parcella dovuta. Tutto dunque dipende dalla sua propensione al rischio e anche alle spese successive ed emergenti dalla azione causativa. Secondo un'analisi testuale lei mi appare persona di una certa finezza intellettuale, che senza i pareri superficiali raccattati dal serraglio di internet, può e deve prendere posizione per un'azione, omissiva o commissiva, quale essa sarà. Faccia lei. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Cara signora
purtroppo la soluzione del suo caso è solo ed esclusivamente chirurgico-ortodontica.
La solo terapia ortodontica è solo una sorta di compromesso dagli esiti estetici incerti.
Come consiglio opterei per la soluzione chirurgica, solo cosi potra raggiungere un risultato esteticamente e funzionalmente corretto
un saluto

Scritto da Dott. Edoardo Agrillo
Roma (RM)

Sig. Stefania, se non vuole le corrette cure avrà sempre un compromesso, le cure ortodontiche dopo la fare di crescita non modificano le strutture ossee.............................................................

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sarebbe interessante sapere perché vuole fare questo intervento. Se per fatto estetico (non credo) probabilmente si. Se sono presenti sintomi o dolori forse si possono trattare con una buona terapia gnatologica.

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)