Domanda di Ortodonzia

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Il fattore tempo quanto è determinante per un ulteriore deterioramento della situazione?

Scritto da maria / Pubblicato il
Gentile dottore, innanzi tutto ringrazio della disponibilità chi vorrà rispondermi. Sono una donna di 52 anni che sta terminando l'inserimento di un impianto per la sostituzione del sesto molare arcata inferiore dx. Il dentista prendendomi le impronte per la protesi ha sottolineato che anche il settimo molare si muove e che probabilmente farà la fine del sesto. Presumibilmente per un problema parodontale. Questo senza radiografia e in fretta prima di congedarmi. Ho insistito per delucidazioni ma mi ha detto che aspetteremo un pò e poi lo leveremo. Mio malgrado, mi sono recata da un altro dentista che mi ha fatto una radiografia al settimo e ha visto che non c'è infezione al parodonto e che l'osso è integro. Ha inoltre riscontrato una molocclusione, il settimo è migrato verso il buco lasciato dal sesto e si è leggermente piegato. quindi suppone un evento traumatico. Mi ha detto di tornare da lui una volta posizionata la protesi chiedendomi di non farla cementare perchè vorrebbe sistemare la malocclusione limando ciò che è necessario dopo aver preso i calchi delle arcate e eventualmente mandare in laboratorio a limare anche la protesi in zirconio. Vi chiedo, poichè la spiegazione ha senso, ha senso anche per voi? inoltre, il fatto che dovrò aspettare che l'impianto protesico sia posizionato, il fattore tempo quanto è determinante per un ulteriore deterioramento della situazione? Tutte queste domande perchè non conosco il nuovo professionista e vorrei evitare di mettermi in mani poco competenti. grazie.
Chirurgia Ossea Resettiva Ricostruttiva in alto e Rigenerativa in basso per la terapia di difetti ossei a più pareti complesse in Parodontiti. Da Casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Maria, buongiorno. Se c'è una malocclusione non si fa implantologia prima di averla curata con Valutazione Gnatologica e conseguente Terapia Gnatologica! Se poi, come dice, è stata riscontrata mobilità, bisogna classificarla. C'è una mobilità di Primo Grado, di Secondo Grado e di Terzo Grado. Un dente che ha Mobilità non è detto che debba essere estratto. Dipende dalla situazione Clinica. La principale causa di Mobilità, ma ce ne sono altre che vanno valutate bene con una Diagnosi Differenziale, è la Parodontite. La Parodontite la si accerta con due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo ai difetti ossei e la qualità della trabecolatura ossea, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti.Si faccia Visitare da un Parodontologo. Glielo dice un Parodontologo. La Visita Parodontale diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo". Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa! E stia certa che tutte le patologie "saltano fuori"! Tornando alla sua patologia, prima bisogna fare una corretta diagnosi e solo dopo si decide la terapia. In linea di massima, non potendo valutare la sua reale situazione clinica, posso affermare che lei è affetta quasi certamente da Parodontite, vista anche la sua età di 52 anni che è tra le più "colpite" da questa malattia! Era stato già avulso (estratto) un Dente. Non ne perda un altro. Tra l'altro l'implantologia fatta in un Parodontopatico non curato è destinata ad un insuccesso per la presenza proprio della parodontite che si manifesta intorno ai denti naturali con la formazione di tasche parodontali ed intorno agli impianti con perimplantiti! Purtroppo c'è che tende a vendere quello che ha in "bottega" e in "Bottega" , se avesse impianti, venderebbe gli impianti. Questo perché la Terapia Chirurgica Parodontale, è "Privilegio di pochi dentisti, il saperla fare! Allora, anziché inviare il Proprio Paziente dal Parodontologo, se non si sapesse imtervenire Parodontalmente? Ecco che si fa Implantologia! Poi certamente esiste l'Implantologo Serio che fa Implantologia Seria. Prima cura con la Chirurgia Parodontale la Parodontite e poi , se la qualità dell'osso lo consentisse, farebbe implantologia per sostituire quei denti eventualmente con parodontite in stadio terminale (tasche di 14 mm in tutta la circonferenza del dente)! Troppo Comodo "prendere la pinza e inserire un impianto! Inoltre se ci fosse una Tasca Parodontale, ci sarebbe una Parodontite e la Parodontite avrebbe compromesso tutta la bocca. Bisogna chiarire questo, anzitutto. Se invece non ci fosse una Parodontite ma fosse solo una tasca endoparodontale, ossia formatasi solo in quei due denti per la presenza dell'ascesso e della osteolisi periapicale.tutto sarebbe dovuto ad una nec rosi endocanalare. Allora i denti vanno curati endodonticamente (devitalizzati) e l'infezione, con l'ausilio anche della terapia antibiotica che deve essere adeguata e "Lunga" oltre che potente e attiva anche sulla Sinusite in atto. Le spiego: Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Se ci fosse una Parodontite, andrebbe curata questa. Legga nel mio profilo, tra le pibblicazioni e gli Articoli "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e "Terapia chirurgica della parodontite" ------------ La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." Solo Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso, ripeto la spiegazione data tante volte ormai, ma che trovo indispensabile di fronte a tanta ignoranza da parte del Dentista, facendole la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale: Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera!trovo doveroso palarle della Parodontite.La gengiva marginale diventa "lucida", rosso violacea. La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Infatti, la colonizzazione batterica causi prima la formazione di un solco con infiltrazioni di neutrofili e mononucleati nell’epitelio giunzionale e causi altresì una vasculite con perdita di collageno per infiltrazione del tessuto connettivo con formazione di un infiltrato di neutrofili, monoliti, macrofagi, linfociti e plasmacellule ( attivate dall’interazione batterico-immunitaria) Col progredire della malattia il riassorbimento osseo è sempre maggiore. È stato inoltre dimostrato sempre da Ebersole), che la progressione della distruzione tessutale progredisce con la velocità di 1/3, 1/5 di mm. All’anno fino alla cresta ossea e poi, dalla cresta ossea in giù la velocità aumenta paurosamente a circa ½ mm. l’anno. Se consideriamo che la lunghezza della radice è in media 14 mm., tranne che i canini dove può arrivare a misure molto più lunghe, considerando l’ubicazione della cresta ossea, in non molti anni la Parodontite diventa terminale,espulsiva con parulidi (ascessi parodontali), con quello "scolo di pus" noto col termine volgare di "piorrea". Dobbiamo considerare il dente un trasmettitore di forze, il parodonto una struttura in grado di ricevere e disperdere queste forze. Con l’aggravarsi del riassorbimento osseo, si ha un aumento del rapporto corona-radice e quindi un aumento dell’azione di leva applicata ai denti anche durante la masticazione fisiologica, che può non essere tollerata e portare a quella condizione denominata "trauma d’occlusione secondario". Ossia lo Stress creato dalle forze occlusali che provocano traumatismo occlusale. Se queste forze abnormi le si esercitano su una "unità dentale" integra, esse sono assorbite senza danno (traumatismo occlusale primario), se queste forze abnormi ma anche solo fisiologiche le si esercitano su una "unità dentale" con grave distruzione ossea, esse non vengono più assorbite (traumatismo occlusale secondario. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo".La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'" e soprattutto "VISITA PARODONTALE", l'aiuteranno molto a capire queste righe che scrivo adesso: se ha una Parodontite bisogna sapere quale sia. Che profondità abbiano le tasche parodontali e quali diffusuine. Se la Gengiva aderente presente è sufficiente. Se il Fornice è adeguato. Se sono presenti difetti ossei e di che tipo, se, in ordine di gravità dalla meno grave alla più grave, a quattro pareti, a tre pareti, a due pareti o ad una sola parete residua ovviamente! Bisogna sapere se esiste una mobilità dentale e di che grado e tantissimo altro. Per poter sapere tutte queste cose, bisogna fare una Visita Parodontale che non è alla portata di tutti e non la si "inventa"! ----------------------------- La TERAPIA PARODONTALE, come detto, consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione,quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.In bocca al Lupo e si metta in mani buone!Ripeto,Le lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale.Clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera! In bocca al Lupo. La invito a leggere attentamente queste mie pubblicazioni sulla Rigenerazione Parodontale Profonda, che è la terapia, in linea di massima perché non l'ho visitata come ho spiegato dettagliatamente, che dovrebbe essere utile per lei: "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 2°PARTE - La metodica clinica" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 3°PARTE - Sperimentazione sul cane ed ancora "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 4°PARTE - Studio Istologico" -------------- Badi che questo discorso sulla Terapia è da prendere in senso lato e solo esplicativo perché la Terapia la si decide dopo le due Visite spiegate intervallate dalla Preparazione Iniziale. Chiaro? ------------------ Cari Saluti, sperando di averle fatto cosa Gradita nel Risponderle con tanta "Passione"! Ma amo questa mia Specialità che è la Parodontologia, tanto che ho intitolato il mio sito Professionale "Parodontologia...l'Anima più Nobile dell'Odontoiatria". Ancora cari saluti :) Le lascio un Poster di Parodontiti con Difetti Ossei a più pareti complesse curate con chirurgia ossea Parodontale Ricostruttiva in alto e Rigenerativa con Membrane, in basso, così capisce meglio. Ricordi come dice il Caro E Bravo Collega Dottor Carpinteri, anche Egli Consulente di Dentisti Italia, che un Dentista è tanto più bravo quanto meno estrae denti e meno impianti fa!Curare, aggiungo io , significa salvare i denti ed il parodonto, ossia l'Unità Dentale e mantenerla integra ed in Salute :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

pur non conoscendo "realmente" la sua bocca, questa spiegazione ha senso anche per me. La protesi sul 6° dovrebbe essere cementata in modo PROVVISORIO, in modo da poterla facilmente rimuovere all'occorrenza. Non abbia fretta. Potrà essere cementata bene solo dopo che tutta la situazione sia chiarita.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

La possibilitá è soltanto una: uno dei due colleghi ha eseguito una diagnosi non corretta e superficiale, questo senza però poterla visitare nè disponendo di radiografie - impronte - sondaggio parodontale. Tenendo per buonan l'opzione secondo parere, le parole riferite corrispondono ad un procedimento logico: se cioè il suo molare non ha problematiche parodontali croniche ma è in uno stato di lieve sofferenza parodontale post - traumatica (di tipo occlusale), come è possibile, è giusto protesizzare l'impianto e contestualmente valutare lo status occlusale del settimo (con adeguate prove masticatorie con cartine occlusali e facendo eseguire al paziente specifici movimenti di apertura/chiusura, lateralità, protusione etc etc). Il mio consiglio è scegliere n solo dentista, e appoggiarsi ad un solo studio, altrimenti potrebbe essere un eterno rimpallarsi di responsabilità. Immagino inoltre che la corona protesica sarà posizionata a breve (ha parlato di impronte), quindi ormai il fattore tempo è irrilevante.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Le mani molto o poco competenti devono essere attribuite alla persona e al suo stile di comunicazione. Si tratta di un genere di rapporti interpersonali, nel quale ci siamo cimentati tutti nella ricerca di un partner nella vita o di un socio in affari. Passiamo ai tecnicismi. Sta scritto: "il settimo è migrato verso il buco lasciato dal sesto e si è leggermente piegato", e tanto basta per assicurarle che lei ha una mala occlusione. La catenaria dentale non accetta interruzioni, e se il caso si verifica lei ha un esempio dentro la sua bocca. La deformazione del piano di battuta deve essere o moderata o eliminata, perché come in tutti i casi della vita si va a scegliere tra il possibile il plausibile. Quando si esegue un recupero occlusale fortunato anche il dente che muove (miracolo!) si riconferma come una roccia. Deformazione occlusale significa anche deformazione posturale, che nel suo caso potrebbe essere subclinica, il che significa sotto soglia. Al momento sotto soglia. Il dentista che ha fatto l'impianto ha cominciato dall'incombenza più facile. L'implantologia è tanto facile, salvo complicazioni!, che tutti i dentisti siamo gran professori di implantologia. Per sua regola di frequentazioni, si ricordi che i dentisti più bravi sono quelli che fanno meno impianti, perché preferiscono aiutare la carcassa dove abita la nostra vita a restare intera fino alla fine del suo tempo. Mi spiace signora che io non posso trattenerla in salotto, e a colpi di fulmine le porgo un indirizzo di vita per frequentare le compagnie meno pericolose. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

La malattia parodontale deve essere curata prima di inserire l'impianto perchè questi è compromesso, la diagnosi di parodontopatia è eseguita con sondaggi mobilità radiografia

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Gentile Sig.ra Maria, ma il sondaggio è stato fatto? Non sempre una radiografia evidenzia un problema parodontale, il sondaggio si. Se poi il problema è un dente inclinato, la terapia corretta non è limarlo, ma raddrizzarlo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Maria, impossibile dare un giudizio corretto sul suo caso senza visita clinica e senza radiografie. Posso però una cosa dire con certezza: in trent'anni di esperienza in campo gnatologico ho potuto vedere centinaia di pazienti che hanno iniziato un doloroso e straziante calvario dopo una limatina di qua e una di la magari credendo di simulare il sistema stomatognatico su due modelli di gesso.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Maria, il suo è un caso normalissimo di tutti i giorni, ma se vuole trovare una soluzione coerente occorre semplicemente mettere in contatto i 2 professionisti tra di loro, in modo che lei non si assuma nessuna responsabilità.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)