Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 10

Il problema neurologico può essere causato dall'apparecchio?

Scritto da DANIELA / Pubblicato il
Mio figlio di 11 anni ha messo l'apparecchio fisso all'arcata superiore un mese fa, dopo poco ho notato che usava meno la mano sinistra, dopo un'altra visita dall'ortodonzista, per stringere l'apparecchio, il bambino ha cominciato a muovere in continuazione il braccio e la mano sinistra involontariamente e dopo pochi giorni non riusciva più ad allacciarsi i bottoni, mettersi le scarpe, prendere in mano un bicchiere con la mano sinistra, in pratica non usa la mano sinistra perchè non riesce, e la muove a scatti incontrollati. Il problema neurologico può essere causato dall'apparecchio, visto che prima non avevamo notato nulla ed usava normalmente la mano sinistra ?
Cara Signora Daniela, come si può rispondere sensatamente via Web e senza visita Clinica e senza vedere che tipo di terapia Ortodontica sta facendo suo figlio e senza sapere niente della Disgnazia in Atto e della Clinica Medica Sistemica del Bambino! Che la cura possa avere causato una alterazione tale della occlusione e della Gnatologia tale da causare una patologia della Postura alla base di una simile evidente patologia neurologica, non penso ma non lo posso "giurare" senza vederlo! Senta cosa le dice il suo Ortodontista e lo faccia visitare da un neurologo per bambini, bravo bravo bravo! Cari saluti e le faccio tanti in bocca al Lupo :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il consiglio che le dò è di recarsi prima possibile da uno specialista senza perdere tempo a scrivere; si rechi da un neurologo o da un ortopedico

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Mi sembra strano che un approccio terapeutico ortodontico possa creare alterazioni così pesanti (e fra l'altro nel giro di un mese) all'occlusione e quindi all'articolazione temporo - mandibolare che a loro volta arrivino a comportare alterazioni neurologiche - posturali al lato sinistro del corpo. Sicuramente è opportuno sentire il parere dell'Ortodontista, l'unica che sa perché suo figlio ha l'apparecchio e che metodica ha utilizzato, ma uno Specialista Neurologo sarebbe sicuramente opportuno.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

L'unica cosa urgente da fare è far visitare suo figlio a livello neurologico, il quale considererà anche le terapie ortodontiche ed eventualmente dialogherà con l'ortodonzista. Saluti

Scritto da Dott. Sandro Compagni
Latina (LT)

Non ho mai visto simili effetti secondari (e che effetti!) ma non dubito delle sue osservazioni anche perchè tutto è possibile. Si rivolga all'Istituto Besta per un consulto e ci faccia sapere. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Mai vista o sentita una correlazione di tale tipo a seguito di una terapia ortodontica.

Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Assolutamente No

Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Secondo me un apparecchio che non rispetta certi canoni di occlusione, può portare a questo. Io farei questo iter: prima di tutto, urgentemente un neurologo che ci confermi che il bimbo non ha nulla di partenza dal sistema nervoso. Poi una osteopata seria che può capire se c'è un nesso fra malocclusione e il disturbo. Infine se tutto il resto è ok e si intuisce questo nesso, rimuovere l'apparecchio per vedere se davvero era questo, e passare ad un apparecchio funzionale che è eventualmente la possibile probabile cura dei disturbi accennati...
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Signora Daniela da quello che lei dice l'unica cosa che posso consigliarle è una visita da un bravo neurologo ed anche rapidamente. Sarà lui poi a dialogare con il suo ortodontista se è il caso. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Francesca Ferrazzano
Napoli (NA)

Sig. Daniela, dalla sua versione sembrerebbe un caso veramente interessante, ne parli con il suo odontoiatra per realizzare un bellissimo case report, sperando che i fatti siano ripetibili.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)