Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 7

Nel 2011 mi è stato fatto un'intarsio sul molare in alto a sinistra

Scritto da LAURA / Pubblicato il
Buongiorno. Mi chiamo Laura ed ho 43 anni. Nel 2011 mi è stato fatto un'intarsio sul molare in alto a sinistra (2.7). Dopo un paio di mesi ho iniziato ad accusare delle forti nevralgie al viso, sino all'occhio (per stare meglio devo prendere spesso antidolorifici). Dopo varie limature del dente da parte del dentista (sospettando che il motivo fosse perchè appoggiavo troppo sul molare sottostante) senza risultato, ha pensato di farmi una tac ai seni para nasali. Risultato: ho fatto leggere la tac ad un otorino e mi ha detto che il seno para nasale è completamente bloccato (sinusite mascellare) da materiale odontoiatrico e pieno di catarro infettivo. Il consiglio è di rimuovere completamente il dente (bonifica dentaria), sperando che si apra una via e che il catarro si sciolga, altrimenti si dovrà procedere con un'intervento in anestesia, attraverso il naso per liberare. Siccome sono un pò preoccupata. Ci sono esperienze precedenti, o consigli da darmi?. Grazie per l'attenzione.
SE si tratta di una sinusite odontogena, causata cioè dal dente, potrebbe essere sufficiente curare il dente per farla scomparire. E' possibile che il dente sia andato incontro alla perdita di vitalità ed abbia trasmesso l'infezione al seno mascellare. Questo non si sa e non si può dire bene a distanza. Bisogna vedere anche cosa si intende per materiale odontoiatrico come ha detto l'otorino. E' probabile che l'intarsio sia stato fatto da un abusivo non laureato o in un grande magazzino low cost. Controlli bene. .
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Laura, sospettare che ci potesse essere un precontatto e limare solo per prova non ha senso. Si deve fare una diagnosi gnatologica e controllare tra le altre cose i contatti dell'intarsio occlusali in protrusiva, lateralità sin e Dx e in Centrica! Cosa che si fa normalmente. Poi fatta la sempre dimenticata e spesso sconosciuta "DIAGNOSI", si procede con un molaggio selettivo che si sarebbe dovuto fare durante la prova dell'ìintarsio e non dopo, specie se fosse in Ceramica o in Oro e non in composoto che per me almeno non avrebbe alcun senso perchè è come una otturazione ma costerebbe molto di più, inutilmente! Riferisce, Lei, "Il consiglio è di rimuovere completamente il dente (bonifica dentaria), sperando che si apra una via e che il catarro si sciolga"! Ma scherziamo ? Ma da che Dentista e da che Otorino è capitata? Se c'è una sinusite si deve curare. Se ci fosse materiale infetto (e come può dire che è infetto?) si deve eliminare ma il Dente non va estratto assolutamente. Vada da chi l'Odontoiatria la sa fare con Professionalità e competenza e senta il parere di un altro Otorinolaringoiatra che sappia il fatto suo! Mi scuso, ma quando è troppo è troppo !!! Dice bene il Dottor Passaretti, controlli! Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno signora Laura. La diagnosi di sinusite odontogena non si affida al caso. Bisogna valutare la natura del materiale presente nel seno mascellare e capire eventualmente quale elemento ne sia la causa. In tal caso è assolutamente prioritario recuperare il dente (se è possibile), piuttosto che estrarlo, e procedere con una terapia canalare nel caso in cui sia necrotico. Lo svuotamento del seno viene eseguito dall'otorino dopo aver eseguito la cura del dente coinvolto, ma soprattutto "non si spera che si apra una via". Il materiale purulento presente nel seno va aspirato durante un intervento otorino, e nel caso di una comunicazione oro-antrale (cioè tra la bocca e il seno mascellare) è premura di un chirurgo chiudere tale comunicazione. Comunque, come hanno detto i colleghi, si affidi a persone competenti che eseguano una diagnosi accurata e una conseguente terapia. La limatura a caso del dente e le parole dell'otorino non sono indici di grande competenza. Valuti bene coloro cui si è affidata. Cordialità.
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Scritto da Dott.ssa Vanessa Ciaschetti
Marostica (VI)

Cara Laura, la sua descrizione é troppo vaga in relazione alla prognosi chirurgica prospettatale. Non volendo esprimere giudizi malevoli su chi la sta curando forse sarebbe meglio che lei inviasse un referto radiologico relativo al suo caso che possa permettere di esprimere pareri più certi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Laura, forse c'è qualcosa di poco chiaro che lei non ha ben compreso, perché difficilmente si prescrive una TAC per una sinusite di origine odontogena. Le ricordo che far scendere del catarro nel cavo attraverso una comunicazione oro-antrale non rientra nei sacri testi, dove spiegano che il cavo orale è ricco di batteri mentre i seni paranasali tendono alla sterilità, per cui mettere in comunicazione questi 2 ambienti non è corretto. Le consiglio di farsi mettere tutto per iscritto e poi riscriverci, rettificando il malinteso che scredita il collega.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Faccio seguito alle osservazioni di chi mi ha preceduto. L'intarsio è una operazione di vertice nell'arte protesica, e chi lo fa - considerando anche il costo - deve dare un manufatto solo perfetto. La sequenza dei tempi tra intarsio e sinusite fa pensare ad una correlazione. Come tutti sappiamo c'è differenza tra sospetto e certezza. Lei non ha spiegato di quale intarsio si tratta, se metallico o non metallico. L'intarsio di alta scuola è solo metallico, mentre ogni intarsio non metallico - salvo smentita - è da considerare solo come prova d'autore. Come se ne esce? Mi spiace dirlo, ma a questo punto occorre un occhio nuovo, di un dentista che abbia mani esperte e mente coltivata. Un dentista che interpreti la tac, che apra la cavità del dente e faccia quel che deve. Solo per chi sa e parla con pacata esperienza, il suo problema diventa un "Caso Clinico Semplicissimo": Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora l'esecuzione di un intarsio porta difficilmente all'interessamento del seno mascellare. Potrebbe invece avvenire se il dente prima di ricevere l'intarsio sia stato devitalizzato, e del materiale sia finito nel suddetto seno mascellare, anche solo per una infezione già estesa. Faccia comunicare tra loro dentista e otorino, per evitare capogiri. Distinti saluti

Scritto da Dott. Enrico Cauli
Roma (RM)