Domanda di Odontoiatria

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SEGUITO ALLA DOMANDA: C'è qualcosa che io possa fare per migliorare la situazione e cercare di evitare una possibile devitalizzazione?

Scritto da Alessia / Pubblicato il

Gentili Dottori, vi ringrazio infinitamente per le risposte che mi avete dato. Mi scuso per il linguaggio non tecnico e per le inesattezze presenti nella mia precedente richiesta. Vorrei quindi precisare che quando ho scritto "caldo e freddo, nulla" intendevo che non avvertivo fastidi ai cibi caldi e freddi. Preciso inoltre che il dentista mi ha fatto solo la prova termica al freddo. Non so invece se abbia fatto un sondaggio parodontale. Non mi ha detto nulla e non so come venga fatto. La prossima volta lo chiederò espressamente. La situazione è sempre la stessa. Il bruciore è costante ma sta diminuendo in intensità. Non sento più fitte nel dente ma qualche volta solo un po' di fastidio. Se provo a percuotere il dente invece non sento nulla. Mentre se lo spingo dal basso in alto non sento dolore ma aumenta il bruciore al naso. Avverto anche, per un po' di tempo, un leggero fastidio alla gengiva che sta all'attaccatura del dente (colletto del dente?) dopo che li lavo. Il dente comunque per precauzione non lo sto più usando per la masticazione o altro dal giorno del trauma. A questo punto: 1) E' utile che io ripeta la lastra o faccia qualche altra indagine? 2) Perchè un'infiammazione della polpa non si può curare come tutte le altre infiammazioni? 3) E' vero che un dente devitalizzato diventa sempre scuro? Oppure dipende da come la devitalizzazione viene eseguita? Il mio dentista per esempio mi ha detto che cmq cambierà colore diventando grigiastro. Grazie. Alessia

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http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/odontoiatria/8412_ce-qualcosa-che-io-possa-fare-per-migliora.html

Cara Signora Alessia, anzitutto la ringrazio di cuore per le sue parole di Fiducia e Stima nei nostri confronti. Il 20.11.13 le ho risposto esaustivamente, ritengo. E' inutile che mi ripeta perchè sarei tedioso per tutti! Le raccomando solo questo: Non si studi in continuazioni. Lasci che sia il suo Dentista a Farlo. E' Lui che si deve porre tutte le domande, fare diagnosi differenziale, arrivare ad una Diagnosi definitiva, ad una Prognosi ed infine ad una Terapia adeguata! Lui è il Medico. Lui è il Professionista! Non Lei cara Signora. Lei deve solo stare tranquilla e demandare al Dentista tutte le sue sofferenze e dubbi! Cercherò di rispondere a queste ulteriori domande nello stesso ordine in cui le ha poste, per sua comodità :) 1)Lo deve stabilire il Dentista in base alla situazione clinica. Direi comunque di si! 2) La infiammazione della polpa ha due stadi più o meno. Il primo è reversibile e quindi curabile senza terapia endodontica ed il secondo no. Mi spiego. il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono = necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti. Basta saggiare la risposta del dente o denti agli stimoli termici al caldo ed al freddo, portati sul o sui denti per valutarne la vitalità e quindi fare diagnosi! Il dolore e il gonfiore sono sintomi di flogosi (infiammazioe ed infezione) che possono provenire dall'endodonto (necrosi del canale della radice) o dal periapice (tessuto osseo intorno all'apice, il più comune, il granuloma) o da tasche parodontali, che vanno quindi misurate con un sondino (estrinsecazione di una Parodontite o di una Endoparodontite) e tanto altro!Ma se le cose stessero come ha detto e capito Lei e sottolineo capito Lei, La terapia canalare la si deve fare in una sola ed unica seduta. Se per motivi di tempo si dovesse procrastinare la terapia, si praticherebbe una pulpotomia d'urgenza con una chiusura particolare. Esistono nel caso, infatti, dei materiali di chiusura che funzionano similmente ad una membrana osmotica. Fanno uscire i gas del catabolismo dei batteri presenti e che creando pressione in una camera chiusa come è quella pulpare del dente, causano il dolore e non fanno entrare al contempo altri batteri che infetterebbero ulteriormente il "campo". Uscendo i gas, non si ha dolore per la decompressione che si crea. Ovviamente tutto questo deve essere provvisorio fino a che non si fa visita Clinica e diagnosi e terapia. Non cada nel "tranello" della proposta che prima o poi potrebbe arrivare, di estrarre il dente e sostituirlo con un impianto perchè purtroppo ho paura che lì si andrebbe a "parare"! Non faccia estrarre il dente, qualsiasi cosa le dicessero. 3) No, nel modo più assoluto. Diventa scuro solo se si verificano delle emorragie intrapulpari che però sono visibili, diagnosticabili praticamente quasi sempre e quindi curabili! Non diventa grigiastro ineluttabilmente. Ci mancherebbe altro! Prego Signora Alessia Gentilissima. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Alessia il dente non diventa grigiastro. Era un problema delle vecchie tecniche, ora ampiamente superato. Anche un dente che ha subito una emorragia della polpa, se prontamente curato non subisce un cambiamento del colore. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora non può e non deve fare nulla se non affidarsi ed aspettare l'evolversi del quadro clinico. Sarà il suo dentista a prendere le decisioni in base alla sintomatologia, al quadro clinico ed a eventuali radiografie. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Le infiammazioni della polpa possono essere reversibili o irreversibili. Nel primo caso la sintomatologia regredisce spontaneamente mentre nel secondo caso essa sfocia nella necrosi del tessuto pulpare ed è quindi necessario ricorrere alla devitalizzazione del dente, anche in assenza di sintomatologia. Una corretta devitalizzazione non provoca il cambio di colore evidente nel dente ma comunque negli anni c'è una perdita di lucentezza e valore. Il consiglio è di lasciare che il suo dentista possa monitorare nei mesi lo stato di vitalità pulpare e quindi scegliere la terapia più idonea.
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Scritto da Dott. Paolo Fulgenzi
Pescara (PE)