Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Sono oramai desolata, non ho concluso nulla...

Scritto da patrizia / Pubblicato il
Salve, la mia è un odissea a dir poco. Nel 2011 ho cominciato questo lavoro: arcata superiore 6 capsule + 1 prolungamento a sx di un premolare. La protesi fissa in zirconio è stata realizzata in 2 ponti: sx da incisivi frontale 3 capsule + prolung di un premolare mancante e dx da incisivo frontale 3 capsule. Oggi mi ritrovo una delle due posizionata un pò più avanti dell'altra. Arcata inferiore scheletrato di due elementi a sx con 1 solo aggancio su incisivo e destra con due agganci. Mai tollerata, continuo ad andare mi ritoccano ogni volta senza risultato. Ho un gran fastidio e dopo massimo 2 ore devo toglierlo.... Sono oramai desolata, non ho concluso nulla e il dentista non vuole capire che qualcosa non è andata a buon fine. Inoltre lui fa venire un odontotecnico esterno per mettermi le mani in bocca. Cosa devo fare? Invio una mia panoramica che mostra la mia situazione prima che mi facessi questo lavoro. Grazie
Sig. Patrizia, ritorni dall'odontoiatra e richieda una revisione del caso mettendo per iscritto gli obiettivi da raggiungere con i relativi costi aggiuntivi, poi richieda anche che tutti i futuri trattamenti effettuati nella sua bocca vengano eseguiti da personale iscritto all'ordine dei medici. Ritengo che non sia corretto citare in questa sede, in forma anonima senza la versione del collega, che un odontoiatra faccia venire un odontotecnico esterno per metterle le mani in bocca.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Purtroppo, dalla radiografia che invia, si evince che i suoi problemi odontostomatologici sono stati trattati con il principio estrazioni+protesi (fissa o mobile), mentre lei avrebbe dovuto ricevere cure per salvare i denti e non eseguire, ad esempio, un ponte simile a quello inferiore a destra. Tenga presente che l'odontotecnico non può e non deve metterle le mani in bocca, cerchi invece un dentista serio e preparato che possa fornirle l'assistenza di cui lei ha bisogno. In bocca al lupo!
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Riabilitazione Orale e Parodontale completa in un caso clinico complesso. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Patrizia, non si scoraggi, Lei ha sicuramente una situazione odontostomatognatica complessa e le occorre una riabilitazione orale completa! Questo può farlo un Odontoiatra esperto in questo tipo di patologie e riabilitazioni. Tra l'altro noto dalla OPT che ha una architettura ossea alterata e disarmonica con festonatura inversa in alcune parti. Questo potrebbe far sospettare la presenza di tasche parodontali, difetti ossei per la presenza di una Parodontite! Occorre fare una visita Odontoiatrica, Gnatologica, Protesica, implantologica, conservativa ma soprattutto Parodontale completa con sondaggio parodontale! Questa visita deve essere seguita da una Prepartazione Iniziale Completa con Igiene orale professionale, curettage e scaling e root planing, studio valutativo Rx completo, modelli di studio, seconda visita di rivalutazione e risondaggio parodontale per avere le misure reali e non più falsate dal tessuto di granulazione delle tasche parodontali, rimosso col curettage e scaling e finalmente si potrà fare una Diagnosi, emettere una Prognosi e pianificare la Terapia più appropriata a riabilitare tutta la sua bocca nel migliore dei modi! L'Odontoiatria non si improvvisa! Si fa quello che deve essere fatto! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Patrizia, se nello studio odontoiatrico in cui è in cura è l'odontotecnico ad operare su di lei le consiglio di rivolgersi ad un professionista scrupoloso e capace che sia in grado lui stesso di risolvere la sua situazione che mi pare molto pasticciata ma perfettamente risolvibile da mani veramente esperte. Cordiali saluti Michele Lasagna

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Non si scoraggi. Probabilmente avrei approcciato il caso in maniera diversa, ma non posso sapere quali siano i motivi che hanno spinto il collega a orientarsi in questo modo. Diverso è invece l'argomento relativo all'odontotecnico. Egli non è abilitato a svolgere le mansioni che riporta nella sua lettera. Credo sia meglio che sia speso del tempo affinché giungiate ad una soluzione serena della cosa. Dalla radiografia non sembra nemmeno così difficile.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

La sua odissea deve finire, e sarebbe bene che cominci adesso l'odissea di qualcun altro. Nella protesi vige la norma legale della "obbligazione di risultato", che tutti i giudici di merito applicano per giurisprudenza costante. Come si applica? Si applica così, che la Graziella, se non è contenta della protesi la restituisce entro novanta giorni dalla consegna e ha diritto ad essere rimborsata al cento per cento, con riserva di accertamento su ulteriori danni emergenti dal suo uso nel periodo di prova. Graziella non deve discutere di nulla, anzi non deve esserci uno scambio di opinioni, ma solo la manifestazione di una volontà irrevocabile. Se il nostro amico è duro di comprendonio, bisogna metterci una lettera dell'avvocato. Questi soldi servono alla Graziella per pagarsi un altro dentista, che sia normale e competente di Casi Clinici Semplici. Per brevità mi limito allo scheletrato, e le dico che tempo un'ora dalla consegna deve essere dimenticato in bocca. Lavoro semplicissimo, molto noioso per chi lo esegue. Basta così. Info via telefono al bisogno. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora ho letto con attenzione ma anche con sgomento quanto da lei riferito. Credo lei si aspetti, nel concreto, un aiuto sul da farsi. La progettazione di un caso complesso richiede una serie di accertamenti diagnostici e di valutazioni che i colleghi hanno chiaramente espresso ma, anche, una visione di insieme che appartiene al bagaglio personale del professionista, sia in termini teorici che pratici, ed anche al suo talento. Dando per scontato che una ortopantomografia non è sufficiente per una progettazione, veniamo al dunque. Il suo caso , a mio avviso, rientra in una progettazione implanto-protesica complessa sia superiore che inferiore. Lo scheletrato inferiore lo butti , non funzionerà mai per una serie di motivi che vanno dal numero e posizione degli elementi dentari residui, alla lunghezza della emiarcata edentula, alla progettazione eseguita. Inferiormente il suo caso ha indicazione per una soluzione che preveda impianti endossei, sia a sx che a dx. Superiormente va verificata se la protesi in zirconia rispetti precisione marginale sul suo dente ed occlusione e sia il caso di ricorrere ad una protesi su impianti in regione primo molare superiore destro e primo premolare superiore sx. Fugga da tutti gli studi dove si accettano i suggerimenti sulla clinica e su come realizzare una protesi da parte di un odontotecnico, se poi questi le mette le mani in bocca tenga presente che è un reato penale. Se il cavo orale fosse il cuore , nessun odontotecnico ed anche molti colleghi metterebbero le mani in bocca, saremmo qui a contare i decessi dei pazienti. In conclusione stia serena, chieda un nuovo consulto ad un implanto-protesista esperto , ci sono tutte le condizioni cliniche per risolvere brillantemente tutto. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

Gentile Sig.ra Patrizia, purtroppo dare un consiglio è molto difficile. Da una sola panoramica non si può fare una corretta diagnosi e pertanto elaborare una riabilitazione. La progettazione è la fase più delicata e difficile in protesi, è la chiave di tutto. Una protesi scheletrata non può dare tutti quei fastidi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Direi che non è stata fortunata nella scelta incontrando non solo un collega a professionalità non certo eccelsa ma che ha pure bisogno di una persona non abilitata ad effettuare manovre nella sua bocca a quanto lei ci dice, per cui se il problema non le viene risolto forse ricominciare da capo con lo stesso collega (con il rischio di non finire più ) o da un altro più qualificato potrebbe essere la scelta più opportuna. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia