Domanda di Odontoiatria

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E' una scelta corretta quella di non curare i denti affetti da carie secca?

Scritto da Rita / Pubblicato il
Carissimi, era da tempo che non andavo dal dentista. Ho fatto tre preventivi prima di decidere dove andare...bhé: ho avuto risposte completamente differenti. I denti da curare sono passati da 7 a 3! E tra l'altro non corrispondevano nemmeno! Io ho scelto di recarmi da quello che ne ha trovati meno (convinta che fossero i + onesti), ma mi chiedo se forse non dovevo fidarmi di chi ne ha trovato di più... L'ultimo dentista mi ha poi parlato di carie secca. E' una scelta corretta quella di non curare i denti affetti da carie secca? Nei preventivi con più denti da curare si trattava forse di avere selezionato anche i denti con carie secca? Sono molto perplessa...
Sig. Rita, ci sono 2 scuole di pensiero una che si limita a curare solo le carie attive, un altra che per prevenzione cura anche le non attive; poi il paziente che sceglie la prima strada come lei dovrà essere ligio alla visita semestrale, in modo da poter intercettare precocemente il trasformarsi in carie attiva.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Signora Rita, Sulla carie ci sarebbe da scrivere un trattato per risponderle adeguatamente e sul fatto che sia "visibile e da fare" ad alcuni Dentisti e "invisibile e da non fare " ad altri, richiederebbe un trattato ancora maggiore. Si tratta probabilmente della cosiddetta, impropriamente, carie secca! La carie secca è, per semplificare al massimo, una piccolissima carie di colore nero, che è nella compagine dello smalto superficiale o addirittura nella membrana di Nashmit che è stata "bloccata " dall' organismo ed in cui non entra la punta dello specillo del dentista, ossia non ha perforato lo smalto superficiale o la membrana suddetta, una carie secca di regola non la si cura, ma la si tiene in osservazione con visite periodiche perchè il danno fatto dalla fresa del trapano per curarla è maggiore del danno della carie che essendo secca non procede, se però lo specillo entra, o sente una rugosità allora è una carie secca attiva che sta diventando florida e va curata subito, QUESTO PUO' DECIDERLO SOLO IL DENTISTA CHE LA VISITA, quindi il consiglio è, anzichè perdere tempo facendo domande, si fidi di un dentista che le farà una diagnosi e segua i suoi consigli!Per precisione le dirò che la ricerca delle carie in particolare, è clinica, soggettiva, con la vista, il tatto, lo specillo, le prove termiche al caldo ed al freddo ed eventualmente le Rx Endorali! Le dico anche che denti apparentemente sani possono essere invece cariati e il vedere la carie dipende solo dalla capacità clinica del Dentista perchè spesso la carie, specie se interprossimale o comunque profonda, crea solo una traslucentezza diversa dello smalto, che solo un "occhio esercitato ed attento e scrupoloso", sa vedere! Non immagina quante volte mi è capitato in Studio di visitare, io o mia figlia, dei pazienti e trovare diverse carie che non erano mai state diagnosticate perchè non viste, da nessuno; parlo tra l'altro di carie importanti, profonde, grandi e distruttive ed "invisibili ai più" con una superficie "occhiata". Sappia che esistono anche strumenti particolari per allontanare temporaneamente, durante la visita, gli spazi interdentali se fossero troppo stretti ed impedissero il sondaggio con lo specillo. Le Rx endorali poi, di regola, non vengono mai fatte. Noi, le facciamo sempre perchè fanno parte dello studio valutativo parodontale e della visita partodontale e gnatolgica che si deve fare sempre e comunque a prescindere dalla patologia che ha portato il paziente a richiedere la visita. E' indispensabile tra l'altro vedere in che contesto è questa carie secca! Ossia se è in una bocca "sana", va bene, ma se fosse in una bocca con tantissimi denti curati, con una malattia che si chiama policarie, con compromissione di denti chiave in una bocca particolare in cui per esempio mancano molti denti, è ovvio che la carie secca vada comunque curata! Quindi il discorso diventa Clinico e non può essere limitato a due righe di domanda e due righe di risposta, ma ad una visita Clinica Odontoiatrica completa ed accurata e fatta da Professionista più che competente! La Visita Odontoiatrica deve essere totale ed è un atto Medico importantissimo e complesso. Questa plurispecialità, ripeto e non mi stancherò mai di ripeterlo, della visita che comprenda anche un sondaggio parodontale totale e completo, deve essere parte costante in qualsiasi Visita anche solo Generica Odontoiatrica per qualsiasi motivo sia stata fatta e che in genere non viene mai fatta, invece, purtroppo, specie nei centri Low Cost! Non bisogna mai banalizzare o semplificare troppo le patologie o i problemi!" Quindi si faccia curare dal Dentista in cui ha Fiducia e Stima, questa è la soluzione più intelligente! Tutto il resto lo lasci perdere! La Visita Odontoiatrica, da me e mia Figlia, dura circa un'ora compreso il colloquio informativo che è parte integrante della stessa. Legga nel mio profilo "La Visita Parodontale" che poi non è altro che una visita Odontoiatrica completa. Per precisione le dirò che la ricerca delle carie in particolare, è clinica, soggettiva, con la vista, il tatto, lo specillo, le prove termiche al caldo ed al freddo ed eventualmente le Rx Endorali! Ma non finisce certo qui e le spiego più dettagliatamente la Visita Parodontale che deve considerare una Visita Odontoiatrica totale: Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale, La Preparazione Iniziale Parodontale, La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente. PRIMA VISITA PARODONTALE „« Anamnesi Clinico-Medica generale (Malattie, Allergie, Emorragie,Intolleranze, Cure Specifiche, Disturbi Nervosi o Psichici etc ) „« Anamnesi Odontoiatrica ( Dolore e sue caratteristiche, Dolore ATM, Gengive sanguinanti, Alitosi, Spazi tra i Denti, Cambiamento colore di denti o gengive, Sensibilità dei Denti termica o chimica, Tumefazioni all’interno della bocca, Bruxismo. „« Visita Soggettiva (tutto ciò che il paziente ha da raccontarvi) „« Visita Oggettiva ( tutto quello che voi osservate in bocca) Visita Oggettiva „X Si inizia con l’esame Gnatologico : Devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse gia presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore). Si ricercano così i denti in trauma d’occlusione. „X Valutazione Gnatologiche-Ortodontiche : Classi Dentali di Angle, a livello dei primi molari e dei canini, I Cl.Dentale, II Cl. Dentale (e se in I o in II Divisione), III Cl., Overbite e quindi se c’è deep bite, Overjet e quindi se è presente un open bite. Curva di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale, Rotazioni, Inclinazioni, Estrusioni, Intrusioni, Migrazioni, Faccette d’usura. „X Visita A.T.M. (Articolazione Temporo Mandibolare) Rilevando se sono presenti Algie, Scrosci, Click, Sublussazioni, Contratture dei muscoli in particolare Massetere e soprattutto lo Pterigoideo. „X Valutazione delle Gengive : Aspetto, consistenza, Parulidi, Igiene Orale, Placca batterica, Tartaro, Sanguinamento Spontaneo, Sanguinamento al Sondaggio Parodontale, Gengivite Marginale, Recessioni Gengivali, Insufficienza di Gengiva Aderente. „X Valutazioni Parodontali Specifiche: Mobilità Dentale di 1°,2°,3° , Lesioni delle forcazioni, 1°Cl.,2°Cl.,3°Cl., Valutazione della presenza di manufatti Conservativi o Protesici o Legature Parodontali Irrazionali, Sondaggio Parodontale e se c’è dolore e sanguinamento al sondaggio. „X Sondaggio Parodontale : si sondano tutti i denti a partire, personalmente, dagli ultimi denti posteriori sinistri, dell’arcata inferiore, dalla Superf. Vestibolare (Disto Vestib., Centro Vestib., Mesio Vestib.) proseguendo poi sullo stesso dente dalla Superf. Linguale (Disto Ling., Centro Ling., Mesio Ling.) e si passa al dente contiguo fino a sondare tutta l’arcata…poi si passa a quella superiore allo stesso modo e nello stesso ordina. In questo modo io rilevo la misura e l’assistente la scrive direttamente sul cartellino, velocizzando l’operazione! Queste misure poi verranno riportate su carta millimetrata per disegnare le tasche parodontali. „X Programmazione della eventuale Preparazione Parodontale Iniziale: Ablazione Tartaro e Lucidatura dei denti, Curettage e Scaling sotto adeguata copertura antibiotica, specie in Cardiopatici e Diabetici, ma altamente consigliabile almeno "la prima volta", Modelli di Studio, Studio valutativo Rx Parodontale e se occorre Conservativo e protesico e ATM, Programmazione della Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale specie se in presenza di Gengivite Evidente! „X Colloquio col paziente: Essenziale! PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE „X Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. „X Curettage e Scaling ricordando che: Scaling: rimozione del tartaro molto duro "sfuggito alla Ablazione con ultrasuoni o altro". Curettage gengivale: rimozione dei tessuti molli della tasca parodontale. Curettage radicolare: rimozione dei tessuti (cemento) necrotici della radice. Root Planing: esasperazione propria dell’ "American Slang", del concetto di curettage radicolare Preferisco, la prima volta, farla a cielo coperto subito dopo l’Ablazione Tartaro a Ultrasuoni e la lucidatura dei denti. È meno traumatizzante e rendiamo le gengive più "trattabili" chirurgicamente, poi in sede di Rivalutazione si deciderà come proseguire! Preciso, non per polemica ma perché, nella mia esperienza, avendole, all’Università, provate entrambe, che Il curettage e Scaling lo si fa con gli strumenti a mano, Curette, Scaler, etc e non con il Laser o altro perché è ESSENZIALE, che io, operatore chirurgo, abbia una visione tridimensionale mentale da comparare al sondaggio parodontale che solo la sensazione tattile della curetta nella tasca contro i tessuti molli, duri del cemento e duri dell’osso, può dare. Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet (Bauer Gutowski, 1984). " Rx Endorali che chiameremo Studio Valutativo Parodontale". Come vede fare una Visita Odontoiatrica completa non è cosa da poco ed è per questo che bisogna evitare chi promette visite gratis o a prezzo ridotto o da restituire se ci si mettesse in cura. Fare quello che ha fatto Lei, di scegliere chi ha trovato meno Carie e chi la faccia spendere di meno e mi domando tra l'altro se la Visita Odontoiatrica sia stata fatta pagare o no, visto che ne ha fatte più di una, è profondamente errato, sbagliato, non produttivo e pericoloso per la sua salute! La visita Odontoiatrica, ripeto , è un atto medico essenziale e "cartico della cultura del medico e non può non essere fatta "pagare" con un giusto Onorario! Quindi se vuole un consiglio, scelga solo chi inizi una terapia o proponga o pianifichi una terapia, qualsiasi essa sia, solo dopo una adeguata visita Odontoiatrica completa e "colta"! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Rita, mi associo alla risposta del collega Ruffoni ed aggiungo che sarebbe meglio effettuare le visite semestrali e tenere sotto controllo l'evoluzione delle carie non attive ed intervenire solo quando è necessario secondo il vecchio aforisma che recita "più tardi entrano in bocca i ferri e meglio è". Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Una carie secca non è umida, quindi non attiva. Però potrebbe diventare umida, e allora quando sarà si vedrà. Non è mai cosa giusta e buona pagare in anticipo le tasse dei prossimi anni. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, ci sono carie secche che rimangono non attive per tutta la vita, ed altre che avanzano. L'unica soluzione, dopo avere fatto una diagnosi corretta, è di fere i controlli periodici per fare valutare la reale situazione. Cordialmente.

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Le carie attive o floride vanno curate subito, per le secche le consiglio di aspettare solo se effetuerà visite di controllo periodiche.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia