Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Non si potrebbe applicare una sostanza desensibilizzante anche sul dente in questione, senza ricorrere ad un'otturazione?

Scritto da Federica / Pubblicato il
Buona sera, Vi scrivo perchè ho alcuni dubbi che da profana non posso risolvere: ho alcuni colletti dentali scoperti, in diversi punti, causati da una malocclusione (ho problemi di palato stretto, nonostante abbia portato un apparecchio espansore). Penso che si tratti di erosioni avvenute in assenza di recessione gengivale (mi è stato infatti riferito dal dentista che la gengiva non è stata erosa). Ora, il dentista ha deciso, per alcuni denti, di applicare alcune sostanze desensibilizzanti (resina), invece sul morale, che presenta un'erosione maggiore (ha parlato di un solco, ma non ricordo bene la descrizione specifica del problema perchè ha utilizzato termini tecnici che chiaramente non ho compreso) ha deciso di effetture un'otturazione. Premetto che ho dei denti sani, non ho mai effettuato otturazioni, quindi vorrei capire se l'otturazione fosse l'unica alternativa o se, al contrario, ci fossero altre soluzioni, forse meno invasive. Riformulo la domanda: non si potrebbe applicare una sostanza desensibilizzante anche sul dente in questione, senza ricorrere ad un'otturazione? Grazie mille in anticipo. Cordiali saluti
Se si tratta di desensibilizzare (operazione importantissima per permettere un corretto spazzolamento e per il tuo comfort) non c'è niente meglio della desensibilizzazione ottenuta con il laser e-o con la ozonoterapia dentale. Si tratta di macchinari sofisticati che pochi spendono per dotarsene. Ma si può ottenere anche con semplici applicazioni professionali di gel al fluoro fatte dalla igienista. Quanto alla opportunità di colmare il solco con una pasta composita, questo te lo deve dire bene il tuo dr.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara signora Federica, il colletto cervicale del dente deve essere ricoperto dalla gengiva e non deve avere erosioni! Le "abrasioni al colletto" probabilmente sono erosioni dello smalto che si curano come fossero carie con otturazioni estetiche, sempre che non si sia in presenza di recessioni gengivali che altrimenti andrebbero curate per prime, perchè se così non venisse fatto, la gengiva non potrebbe "attaccarsi" su una superficie artificiale e la recessione non potrebbe essere curata, poi e solo poi si dovrebbe curare l'erosione! Il concetto fondamentale è che è inutile desensibilizzare se la causa della sensibilità è dovuta ad una erosione o / e ad una recessione gengivale che bisogna obbligatoriamente curare, ovviamente valutando la patologia clinicamente. Il suo Dentista lo sa, gliene parli!Per quanto riguarda le erosioni dello smalto (diciamo quei "colpi d'unghia" al colletto che scoprono la dentina tra smalto della corona e cemento della radice, si trattano come fossero otturazioni estetiche! La loro Etiopatogenrsi è congenita, ossia uno nasce con le erosioni che per tanti anni rimangono misconosciute perchè a livello submicroscopico poi diventano sempre più evidenti fino a poterle vedere e sentirne i sintomi! Sappia che all'incirca un terzo delle persone, nel punto di passaggio, al colletto del dente, tra smalto e radice, ha lo smalto che continua nel cemento senza soluzione di continuità coprendo bene la dentina. Un altro terzo addirittura ha lo smalto che copre il cemento ed un altro terzo ha invece lo smalto che si ferma prima dell'inizio del cemento lasciando scoperta una parte di dentina che essendo fatta da tubulini centrati da un assone, ossia da un nervo senza guaina mieliniuca, come fosse un fili elettrici senza guaina protettiva, è molto sensibile. Questa è l'erosione! Mangi tranquillamente tutto quello che vuole e desidera! Se avesse erosioni verrebbero fuori comunque, se non le avesse non si foremerebbero comunque! Viva tranquilla!Faccia una visita perchè le erosioni vanno curate! Ma il suo Dentista non gliele spiega queste cose?Le spiego qualcosa sulle Recessioni Gengivali : La morfologia è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva, Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato, Il riposizionamento laterale del lembo, Lembo con doppia papilla, Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow, lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare, (veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente, POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI: Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POIRECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Federica, si può fare di tutto, ozono, laser, otturazione, intarsio, vetrificazione, non curare, ecc.; ma come sempre ogni caso è singolo a se stesso, per cui dopo visita clinica e accertamenti diagnostici, l'odontoiatra studia le migliori cure indicate possibili da applicare, perché cercarne altre da chi non ha avuto la possibilità di una valutazione clinica?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Federica, se sono presenti delle erosioni è ovvio che queste vadano curate con una otturazione di riempimento della lesione. Se non ci sono erosioni ma solo una certa sensibilità può essere indicata anche la sola applicazione di sostamze desensibilizzanti adiuvate da dentifrici adatti allo scopo. Sono comunque decisioni che vanno prese e seguite caso per caso dopo una visita specialistica. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente si può effettuare una desensibilizzazione con il laser, anche se il collega avendo trovato una erosione quindi un solco sul dente ha ritenuto opportuno inserire del materiale composito, questo viene fatto per due motivi uno per desensibilizzare il dente, l'altro perchè l'erosione non continui nel tempo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Gentile Sig. Federica, se non vi è recessione tutti i mezzi sono leciti. In questi caso bisogna valutare anche il fattore estetico e funzionale. Nei settori anteriori una otturazione è la soluzione migliore, nei posteriori meno. Lei dice che nel suo caso il suo dentista ha deciso di sensibilizzare nei settori anteriori e di fare una otturazione sul molare. Probabilmente il problema è maggiore sul molare, pertanto la soluzione che le è stata prospettata va bene. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.ssima Sig.ra Le consiglio un buon trattamento al laser: lo faccio quotidianamente con i miei pazienti, è fantastico!! Dott.Alfredo Petralia Mascalucia-Biancavilla.

Scritto da Dott. Alfredo Petralia
Mascalucia (CT)

Sono d'accordo col dott. Ruffoni. Ogni ulteriore commento è superfluo. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Semplicemente d'accordo con quanto detto da Dr Ruffoni. Auguri

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)