Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 16

Agenesia incisivi. E' giusta la terapia che è stata ipotizzata?

Scritto da luciana / Pubblicato il
Mio figlio Andrea e' stato gia' sottoposto con successo alla correzione per una marcata terza classe scheletrica con mascellare superiore piu' piccolo dell'inferiore. Ora ha 13 anni e si pone un altro problema: ha l'agenesia di entrambi gli incisivi superiori. Il lavoro di allargamento del palato ha distanziato tra loro i denti e il nostro dentista ha consigliato di creare un'apertura degli spazi incisivi laterali superiori agenetici e successiva sostituzione degli stessi con protesi implantari a fine crescita, espansione del palato mediante dispositivo fisso, distalizzazione molari superiori sino a I° classe molare, rifinitura e livellamento delle due arcate in I° classe, contenzione con dispositivo mobile che reggera' i due elementi protesici in attesa degli impianti (dopo i 18 anni). Vorrei il Vs. parere in merito. Mi e' stata sconsigliata la soluzione di recuperare gli spazi vuoti avvicinando i denti a disposizione per non perdere l'espansione ottenuta con il primo trattamento. Il problema maggiore e' dovuto al fattore estetico che il ragazzo gia' da ora vive come una insuperabile diversita'. Qualche consiglio su come occupare lo spazio che creeremo in attesa dell'impianto? Grazie in anticipo. Luciana
Gentile Luciana, il piano di trattamento propostole è senz'altro condivisibile. L'implantologia per la sostituzione dei laterali non presenti in arcata è, in genere, da preferire alla mesializzazione dei canini trasformati poi in incisivi laterali. Per quanto riguarda i provvisori, che manterranno lo spazio dei laterali da impiantare, ci sono a mio avviso due possibilità: oltre al corretto uso di un apparecchio mobile come propostole, può essere utilizzata la tecnica adesiva, che consiste nell' "incollare" sugli incisivi centrali e sui canini, i laterali provvisori, magari sostenuti da uno splintaggio. Questo darà più sicurezza e renderà più accettabile il periodo di attesa. Cordialità.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra  Luciana, mi trova in perfetto accordo con la risposta del collega Caruso, i provvisori riabiliteranno temporaneamente l'estetica per il periodo necessario.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Luciana, la soluzione di una riabilitazione temporanea a lungo termine (pre-implantare) con tecnica adesiva tipo Maryland Bridge, già suggerita dal collega Caruso Michele, è la soluzione migliore perchè esteticamente molto valida ed è molto confortevole per il paziente. Necessita solo di una minima attenzione in più per le manovre di igiene orale quotidiana (utilizzo del Superfloss). Se vuole farsi un'idea più precisa del risultato, può visionare tra i miei casi pubblicati su questo sito e vedrà che uno di questi è molto simile al caso di Andrea. Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Leonardo Bergo
Torino (TO)

Cara Luciana, pienamente condivisibile la strategia ortodontica del collega che cura suo figlio, in accordo con i colleghi di dentisti italia circa l'utilizzo delle protesi adesive per mantenitore di spazio e sostituzione temporanea degli elementi dentari mancanti. Saluti.

Scritto da Dott. Maurizio Matera
Casalnuovo di Napoli (NA)

Sig.ra  Luciana, il collega ha fatto un piano terapeutico ineccepibile, a tal proposito le consiglierei di leggere un caso clinico da me risolto: Oligodontia lo troverà o sulla mia pagina o nei casi clinici alla voce ortodonzia Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Condivisibile il piano terapeutico propostole dall'Ortodontista , nonchè il consiglio già datoLe dai Colleghi , di ricorrere provvisoriamente ad una riabilitazione protesica adesiva del tipo Maryland bridge, che oltre ad essere mininvasiva, garantirà anche il mantenimento dello spazio per la futura riabilitazione implanto-protesica definitiva. Cordiali saluti ed Auguri

Scritto da Dott. Sergio Audino
Palermo (PA)

Sig.ra Luciana, la maniera più semplice per mantenere lo spazio, in attesa del termine della crescita scheletrica e poter quindi ripristinare un'ottima occlusione ed un'altrettanto ottima resa estetica, consiste nella costruzione di un manufatto protesico rimovibile con ganci deputati alla sua stabilità, altra soluzione, sicuramente meno "ingombrante", prepare dei provvisori che verranno mantenuti in situ da un'anima in filo metallico (splintaggio) ricoperta da materiale resinoso estetico. Distinti saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Carlo Cortis
Cagliari (CA)

Salve, in attesa dell'età giusta per l'inserimento degli impianti è possibile ricorrere all'inserimento di due UDA: si tratta di realizzare due incisivi laterali che lateralmente recano due alette che potranno essere incollate sugli elementi adiacenti. E' ovvio che si tratta di un sistema fisso che psicologicamente aiuterà il ragazzo, però c'è un piccolo prezzo da pagare in quanto dovrà prestare un pò di attenzione per evitare il distacco degli elementi. Questo si può evitare creando dei piccoli alloggiamenti sulla superficie linguale dei suddetti denti adiacenti. Considerando che si tratta, comunque, di una soluzione transitoria personalmente preferirei evitare di intaccare lo smalto. Cordialmente
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott.ssa Antonella Pantaleo
Marsala (TP)

Gentile Sign.ra Luciana, i colleghi le hanno già risposto correttamente. Una precisazione in più. Chiarisca con il suo ortodontista se suo figlio ha una malocclusione di terza classe accompagnata da ipermandibolia. In tal caso con la crescita potrebbe avere una recidiva e quindi è importante tenerne conto nel piano di trattamento. Distinti saluti

Scritto da Dott. Pio Attanasi
Venezia (VE)

Gentile Luciana, nulla da aggiungere al piano terapeutico proposto dal collega. Sbagliato chiudere lo spazio degli incisivi laterali. Si potrebbe pensare a caso finito di sostituire igli incisivi laterali con dei Merilad-Bridge, e fare una contenzioe fissa. Per il resto sono daccordo col suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia