Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 11

Ho tolto un molare inferiore destro a maggio scorso

Scritto da Paola / Pubblicato il
Buongiorno, mi è stato tolto un molare inferiore destro a maggio scorso. A settembre mi è stato messo un impianto e a dicembre è stato montato il ‘dente’. Quest’ultima fase non è andata subito a buon fine, per una difficoltà incontrata dal dentista nel posizionamento del dente. Dopo due successivi tentativi ed incontri questo è andato a buon fine, ma solo dopo aver dovuto recidere parte della gengiva che nel frattempo era ricresciuta. Ovviamente è stata effettuata un’anestesia, e devo dire che ho percepito più fastidio del solito quando è stata effettuata l’iniezione nella parte interna dell’arcata dentale inferiore, sotto il dente. Le anestesie, in effetti, si sono ripetute in rapida sequenza nell’ultimo periodo nel tentativo di ben posizionare il dente. A seguito del posizionamento definitivo del dente è comparso un dolore continuo, che non si era mai presentato fino a quel momento. Il dolore è di modesta entità ma diffuso, vago e persistente, anche se lo percepisco con modalità diverse. In alcuni momenti arriva alla punta del mento, in altri è localizzato sulla parte posteriore della gota credo nella ‘muscolatura’ che unisce mascella e mandibola, in altri ancora è più forte nella parte inferiore destra della mandibola credo vicino le ghiandole salivari, e, quasi costantemente, è avvertibile lungo tutta la parte esterna destra della mandibola. Il senso di malessere arriva a coinvolgere anche tutta la gota fino all’occhio e sopra il sopracciglio destro. Sento indolenzito anche il collo. Non mi sembra ci siano fattori scatenanti di questo malessere. Anzi, la situazione in parte sembra migliorare qualora io mastichi qualcosa. Mi è stato consigliato di fare un ecografia del capo e del collo, che ho fatto e che non ha evidenziato nulla. Mi è stata fatta anche un’ortopanoramica dalla quale sembrerebbe tutto a posto. Le varie lastre fatte all’impianto risulterebbero anch’esse regolari. Mi è stato suggerito di aspettare per vedere come va, ma io non sto bene e non vorrei continuare in questa condizione. Può suggerirmi qualcosa?
Gentile Paola, solo il dentista che ha utilizzato l'impianto, come lo ha posizionato e dove lo ha posizionato può rispondere alla sua domanda non certo un altro profesionista via internet senza alcun ausilio. Il suo fastidio potrebbe essere causato da svariati fattori come ad esempio un non proprio corretto posizionamento del dente che può provocare uno squilibrio occlusale con relativa sofferenza muscolare che lei avverte. Siamo comunque nel campo delle ipotesi non avendo alcun elemento di diagnosi. Le consiglio di fare presente il problema persistente al suo dentista. Probabilmente con dei piccoli aggiustamenti il problema potrà risolversi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sarò banale, ma mi sembrano problemi riconducibili alla masticazione, ovvero all'intercuspidazione del nuovo dente con quelli naturali. Per sicurezza rimuoverei il dente e verificherei che i sintomi scompaiano, e se così fosse, avremo la prova regina che la causa del suo malessere non è l'impianto o la gengivectomia, ma proprio il modo con cui il nuovo dente articola con gli altri. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile sig.ra, i disturbi riferiti si possono riferire ad una irritazione del nervo alveolare inferiore, ma non solo, a tutta la branca del nervo trigemino, dato che la biforcazione del V paio di nervi cranici si divide in mascellare e mandibolare solo ad un certo punto. Bisognerebbe vedere a che punto e in che modo sono state eseguite queste anestesie, intendo dire la collocazione topografica. Complessivamente Lei però non riporta gravi disturbi della sensibilità, oppure scariche elettriche o altro, credo pertanto che a parte gli antinfiammatori di cui qualcuno mirato, si possa pensare come terapia a robuste dosi di vitamine e perché no, anche massaggi locali per favorire la circolazione. La genesi del dolore è complessa. Un disturbo da compressione, o un'ischemia ripetuta possono determinare situazioni simili. Tenga presente non sono situazioni irreversibili, in quanto il nervo è al suo posto e integro. La dolenzia può anche essere il risultato di una sofferenza muscolare. Non si scoraggi, e abbia pazienza. So che l'incubo di un dolore improvviso non è il migliore compagno di viaggio, tuttavia è mio parere che progressivamente i disturbi scompariranno. Non posso prescriverle -per i limiti di questo genere di consulti- alcun farmaco, si ricordi però che nel caso delle nevralgie del trigemino ci sono dei farmaci specifici. Molti cari saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, il dolore che lei descrive in maniera così analitica andrebbe opportunamente valutato con uno studio radiologico in 3D (CBCT), l'unico in grado di fornire più accurate informazioni su impianto ed area ossea nel quale è stato inserito. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Armando Ponzi
Roma (RM)

Il dottor Colla le ha già spiegato come fare la prova regina. Se positiva abbiamo due ipotesi, che la connessione tra dente e impianto abbia delle criticità relative al collocamento dello stesso impianto contro la base ossea, oppure che ci sia una grossolana imprecisione nel rapporto di combaciamento dentale. Tertium non datur. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

E' probabile che si tratti di malocclusione dentale. Manovre di "stretching mandibolare dinamico" potrebbero esserle di aiuto. Cerchi queste parole chiave su google. La radiografia non è ben leggibile, la scannerizzazione ne ha abbassato la qualità. Scelga un buon chirurgo.

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Gentile paziente i disturbi che accusa potrebbero essere dovuti a una non totale integrazione sull'osso dell'impianto ( fibrointegrazione), o al posizionamento dell'impianto vicino al nervo, oppure a una non corretta intercuspidazione masticatoria, visto che siamo a Roma, se vuole, le propongo un consulto senza impegno. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Impianto corretto gnatologicamente occlusalmente ed interprossimalmente previo accurato studio preimplanto-protesico! Da casistica Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Paola, descrive delle Sinalgie, ossia una serie di Sintomi che sembra che ora partano da un punto ora da un altri e così via. Le Sinalgie sono sintomi che, praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale.Questa plurispecialità, ripeto e non mi stancherò mai di ripeterlo, della visita che comprenda anche un sondaggio parodontale totale e completo, deve essere parte costante in qualsiasi Visita anche solo Generica Odontoiatrica per qualsiasi motivo sia stata fatta e che in genere non viene mai fatta, invece, purtroppo, specie nei centri Low Cost! Non si procede per tentativi ma una terapia la si imposta solo dopo una Diagnosi ed una Diagnosi ci deve essere per forza!Ha descritto sintomi che possono essere parodontali o stomatologici di patologie orali, neurologiche o di altro tipo, se non fosse stato fatto quanto segue come la doppia visita parodontale intervallata dalla preparazione parodontale iniziale con Igiene Orale, Curettage e Scaling e Root planing, Serie completa di Rx endorali, modelli di studio Gnatologici e Parodontali e soprattutto doppio sondaggio parodontali inprima e seconda visita di rivalutazione, allora sarebbe mancato qualcosa di estremamente importante per la Diagnosi! Così come mancherebbe se non fosse stata fatta una accurata anamnesi clinica sistemica, internistica, neurologica ed otorino in particolare, oltre che odonmtostomatologica totale!Questo è il consiglio che le comunico cara Signora. Tanti auguri per il suo problema che penso sia molto probabilmente di natura gnatologica occlusale ma che potrebbe essere, come le ho detto dovuta a tante altre cose, per esempio "una forzatura disto-mesiale dell'inserimento della corona con punti o addirittura superfici di contatto che "spingono" sui denti prossimali! Non potendola vedere clinicamente non posso proprio dirle di più se non ripetere ancora che è mancata una corretta programmazionepreimplantologica e preprotesica prima ed ora una giusta diagnosi!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia, Endodontia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Paola concordo con il Dott. Colla, rimuovere semplicemente la corona è un’ottima prova clinica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Signora, il dolore le é comparso da quando le é stata applicata la corona protesica (il "dente"). Se la faccia rimuovere per vedere se il dolore passa. Se non passa, allora bisognerà porre attenzione all'impianto. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia