Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 5

Fitta ad un molare nell’ arcata superiore destra

Scritto da cristiana / Pubblicato il
Buonasera a tutti, sono nuova e mi sono appena iscritta. vi prego di aiutarmi perche’ vorrei uscire da una situazione che mi sta facendo cadere nella depressione. La mia storia e' questa: verso la fine di agosto inizio ad accusare una fitta improvvisa a un molare dell’ arcata superiore destra dolorosissima ma che dura pochi secondi, un dolore tipo nevralgico come se avessi un nervo scoperto. il dolore dura pochi secondi e’ improvviso, poi passa completamente, a volte queste fitte si ripresentano dopo 10 minuti o piu’ ma dopo il dolore passa completamente. Le fitte si mi vengono quasi sempre dopo pranzo, raramente la mattina e la notte. Poi passate per tutto il giorno le fitte non tornano piu', ma tornano ogni giorno. Sono andata dal dentista che mi ha fatto fare una panoramica e ha notato punte di carie che mi ha curato otturandomi il dente. Il dentista ha anche fatto i controlli tipo battere i denti e sensibilita' al freddo ma non sa farmi riprodurre il dolore il che questo lo lascia perplesso. Nonostante il dente curato il dolore si ripresenta puntuale. Ho fatto una visita dal chirurgo maxillo facciale il quale mi ha detto che non e’ di sua competenza e ho fatto anche una visita dal neurologo il quale mi ha detto che a livello neurologico non ho nulla. Il dentista dice che non e’ necessario devitalizzare. Sono in depressione, aspetto con terrore che torni la prossima fitta, non riesco piu' a lavorare, ho paura di avere qualche malattia e ora da ieri mi vibra un occhio. Vi ho scritto perche’ se gentilmente mi consigliate qualche visita per uscire da questa situazione. Vi ringrazio
Cara Signora Cristiana, buongiorno a Lei, deve capire che non è possibile fare una Diagnosi o darle un consiglio Professionale e concretamente utile, via Web! Tenga poi presente che descrive dei sintomi detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale.Questa plurispecialità, ripeto e non mi stancherò mai di ripeterlo, della visita che comprenda anche un sondaggio parodontale totale e completo, deve essere parte costante in qualsiasi Visita anche solo Generica Odontoiatrica per qualsiasi motivo sia stata fatta e che in genere non viene mai fatta, invece, purtroppo, specie nei centri Low Cost! Non si procede per tentativi ma una terapia la si imposta solo dopo una Diagnosi ed una Diagnosi ci deve essere per forza!Ha descritto sintomi che possono essere parodontali o stomatologici di patologie orali, neurologiche o di altro tipo, se non fosse stato fatto quanto segue come la doppia visita parodontale intervallata dalla preparazione parodontale iniziale con Igiene Orale, Curettage e Scaling e Root planing, Serie completa di Rx endorali, modelli di studio Gnatologici e Parodontali e soprattutto doppio sondaggio parodontali inprima e seconda visita di rivalutazione, allora sarebbe mancato qualcosa di estremamente importante per la Diagnosi! Così come mancherebbe se non fosse stata fatta una accurata anamnesi clinica sistemica, internistica, neurologica ed otorino in particolare, oltre che odonmtostomatologica totale!Questo è il consiglio che le comunico cara Signora. Tanti auguri per il Santo Natale e l'Anno Nuovo e che le porti il sorriso e la soluzione delle sue patologie! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia, Endodontia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Cristiana. Sembra che si tratti di qualcosa legato alla bocca. Ci sarà qualche dente in sofferenza pulpare. Solo battere non basta, ci vogliono radiografie ben fatte e vari test.Poi bisogna vedere la parte gengivo-parodontale. Poi la parte inerente l'occlusione etce tc C'è nella sua città un dottore molto molto preparato che scrive sempre qui nel forum, il mio amico dr. G.Petti che di sicuro se si tratta di un problema legato alla bocca, glielo potrà risolvere. Glielo dico non per fare pubblicità al mio collega, ma perchè lei sarebbe in ottime mani, e vista la difficoltà di diagnosi, lui potrebbe aiutarla davvero..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente le consiglio di eseguire dei test, e delle lastre per escludere che sia proprio un dente, una volta escluso il dente o i denti allora la diagnosi più probabile potrebbe essere una nevralgia trigeminale per cui necessita una diagnosi accurata con un neurologo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Sig. Cristiana, non stia in ansia, ma attenda felicemente il dolore che è un ottimo campanello di allarme, quando arriva dovrebbe cercare di capire da dove proviene, da cosa è stato simolato, il tipo di dolore e l'intensità di dolore, poi se non depista l'odontoiatra, troverà la soluzione al suo problema.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Cristiana, questi non motivi da depressione.. mi sembra doveroso segnalare la necessità di una visita accurata a tutta l'emiarcata, questi sono sintomi da nevralgia, cioè da pulpite, e non è detto che sia solo un dente, a volte si tratta di un problema tra due arcate, .. controllare bene i colletti -una carie bassa può indurre facilmente una pulpite.Bisogna visitarla, ma non viva con l'incubo di un male, qui non c'è altro che una carie da scovare. Stia serena. Le consiglio una rx in digitale, che è molto sensibile per depistare le carie nascoste, oltre ai consueti esami di routine. Auguri di Buon Natale
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia