Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 8

Dovrò davvero attendere il dopo parto per poter fare qualcosa?

Scritto da Elisabetta / Pubblicato il
Salve, mi rivolgo a voi perchè sono davvero disperata! Qualche mese fa ho devitalizzato un molare (o premolare? Si tratta del penultimo dente in alto a sinistra) perchè accusavo dei dolori forti alla masticazione e alla pressione. Non sembrava esserci alcuna carie. Dopo la terapia canalare, avvenuta in più sedute, ho continuato ad avere fastidi e dolori, mai spontanei ma sempre alla pressione, e il dottore che mi aveva in cura ha aperto e richiuso il dente varie volte sostenendo sempre di non capire la causa di questi problemi... Dopo, credo, la sesta volta ha deciso di rinunciare e aspettare che il dolore passasse, in qualche modo, da solo. Cosa che non è mai avvenuta! Ho avuto periodi in cui andava meglio, periodi in cui diventava sensibilissimo a caldo e freddo, e altri in cui anche solo masticare qualcosa di dolce mi faceva vedere le stelle. A luglio, improvvisamente mi rendo conto che un pezzo del dente è saltato: torno dal medico, che mi sega semplicemente un po' la parte integra del dente per uniformare. Ovviamente questo risolve ben poco, e mi ritrovo spesso fastidi vari, tra cui gonfiore alla gengiva. Vengo rivisitata altre due volte e mi viene detto di fare sciacqui con un colluttorio, nient'altro. Nel frattempo, mi accorgo che anche l'ultimo molare, accanto, sembra rotto, cosa che è poi stata notata da un altro medico. Circa 10 giorni fa si rompe un ulteriore pezzo del famoso dente e non riesco più a masticare... La gengiva fa malissimo! Chiamo il mio dentista ma non è reperibile, così vado da un altro che finalmente mi fa una diagnosi più chiara: il dente devitalizzato non aveva probabilmente motivo per esserlo, perchè tutti i dolori vengono dal dente accanto!! Possibile che, in mesi di visite e odissee varie, il mio medico non si sia neppure posto il dubbio e abbia praticamente torturato un dente sano senza ragione?! Purtroppo, però, quest'altro medico non si prende la responsabilità di curarmi perchè sono in gravidanza... Così, per questione di tempi (ho provato a prendere appuntamento in diversi studi dentistici ma pare ci sia il pienone ovunque) torno dal mio dentista. Stavolta si decide a riparare il dente, senza però toccare quello accanto... Gli faccio notare che anche quello è rotto, che è sempre stato quello a farmi male, e lui si limita a dire che c'è una carietta che forse ha causato la rottura e che per curarlo se ne parlerà dopo che avrò partorito. Ricostruisce il molare, mi sembra di star meglio per un paio di giorni ma noto subito che c'è troppo spazio tra i denti, e mentre mangio tutto s'incastra e fa male... Ieri sera un dolore terribile, gengiva gonfia tra i due molari e sanguinamento ogni volta che provo a pulire col filo interdentale. Un calvario! ieri mattina corro in studio dal medico per l'ennesima volta: ammette che è rimasto spazio tra i due denti e mi dice che la settimana prossima dovremo rifare nuovamente tutto daccapo. E questa sarebbe SOLO la settima volta che apre e smonta questo dente! Mi ha detto di evitare di masticare cibi solidi nel frattempo... Ma come faccio? Sono ormai giorni e giorni che vado avanti così, sono di mio molto magra e provata per una gravidanza difficile e mangiare brodini mi sta ulteriormente distruggendo! Possibile che non riesca a trovare un medico che sappia aiutarmi, anziché fare danni? Ho provato a chiamare ovunque (abito a Palermo) ma non c'è alcuna disponibilità immediata di potermi ricevere. Ho dolore fin dentro e dietro l'orecchio e anche tutte le gengive accanto sono dolentissime... Non posso ovviamente prendere antinfiammatori, e sono soprattutto preoccupata per il bambino che porto in grembo. Non riesco più a capire se i miei problemi sono risolvibili o meno, o dovrò davvero attendere il dopo parto per poter fare qualcosa... E nel frattempo vivo tra il dolore che si è esteso a metà bocca e l'ansia che, tutto questo, peggiorando nell'attesa che arrivi la prossima settimana, possa far danni alla gravidanza. Vi ringrazio e mi scuso se mi sono dilungata.
Gengivite Gravidica e sua terapia. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Elisabetta, in tutto questo allucinante e lungo racconto non dice mai due cose, in che settimana di gravidanza è e se la gravidanza procede fisiologicamente o se ha patologie in atto! Se non ci fossero patologie in atto è non fosse all' ultima settimana di gestazione, per non far nascere il bimbo nello Studio Dentistico :) non capirei perchè non verrebbe curata!La gravidanza, cara Signora mia è uno stato Fisiologico della donna. Non uno stato Patologico ed in esso può fare tutto se ovviamente prosegue tutto bene!Può fare qualsiasi terapia, anestesia e radiografia endorale, non le OPT o altre Rx grandi per patologie mediche! Ovviamente col grembiule ed il collare di piombo di peso adeguato! Ci ragioni su. Nessuna donna in età fertile può sapere se è iniziata una gravidanza o no ogni volta che va per una cura dal Dentista. Bisognerebbe, se fosse vero che potrebbe essere pericoloso fare le terapie odontoiatriche, sottoporre al test di gravidanza, sistematicamente tutte le donne che si recano da un Dentista per qualsivoglia terapia od accertamento, dopo che si sono astenute da ogni rapporto sessuale per il numero di giorni in cui il test non può risultare positivo se fosse iniziata una gravidanza! Quindi si rilassi.Anche ai primi giorni di Gravidanza non può accaderle niente nè può accedere niente al feto anche se in stato embrionale! Ovvio che poi una volta che una donna sapesse che è in gravidanza, allora bisognerebbe sentire il Ginecologo per sapere se tutto procede normalmente o se c'è qualche anomalia patologica nel suo decorso e comportarsi di conseguenza! Chiaro? In ogni caso esistono anche localizzatori apicali che misurano la differenza di potenziale tra il solco gengivale e l'apice e locolizzano l'apice senza Rx! Sono a volte fallaci e non precisissimi, ma aiutano molto e aggiunti alla abilità dell'endodontista che sente l'apice manualmente con gli strumenti endocanalari, se è molto bravo ed esperto.Ma è inutile parlarne, lo dico solo per il futuro se avesse nuovamente bisogno, e temesse, ingiustificatamente la Rx endorale e proprio non la volesse fare! Quindi non esistono problemi o scuse per terminare a regola d'arte la sua terapia , qualsiasi essa sia!Piuttosto tenga presente che in gravidanza si ha un movimento ormonale immane che predispone alla carie e soprattutto alle Gengiviti ed alle Parodontiti. Molte Parodontiti iniziano proprio in Gravidanza perché non sono state seguite le modificazioni ormonali delle gengive e non è stato fatto periodicamente un sondaggio Parodontale per evidenziare le tasche Parodontali che sono la prima e più importante manifestazione di Parodontite ed una terapia di mantenimento che elimini, se ci fosse, il tessuto di granulazione con igiene orale professionale in studio ( che tra l'altro abbatte la placca batterica che è causa anche di carie) e curettage e scaling e root planing almeno ad ogni trimestre di gestazione e poi dopo il lieto evento nell'anno successivo. Ne parli col suo Dentista. Sono tutte cose tranquille che si fanno in anestesia per contatto, ossia si spruzza l'anestetico sulle gengive da trattare. Le lascio una foto di una gengivite gravidica e relativa terapia in gravidanza, con disegni illustrativi fatti da me e da mia figlia Claudia a scopo didattico per corsi e congressi. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Mi associo all'esaustiva risposta del dott. Petti. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Elisabetta, il dott. Petti le ha spiegato in maniera esemplare il modo di intervenire in casi analoghi al suo stato. Se non ci sono patologie in atto durante la gravidanza può eseguire le cure odontoiatriche con tranquillità senza attendere mesi per intervenire e sopportando inutilmente forti dolori. Le consiglio di consultare un buon dentista che sappia risolvere con calma i suoi problemi. Provi a cercare su questo sito un professionista che operi nella sua città. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Elisabetta, mi piacciono i colleghi che sparlano del collega facendole credere che le ha curato un dente sano e poi non la curano perché è in gravidanza. Purtroppo noi conosciamo la sua versione e non quella del collega per poterle dare dei buoni consigli, ma le ricordo che lei può essere curata anche in stato di gravidanza. Ricordo a tutte le future mamme che prima di affrontare un parto sarebbe bene oltre la visita ginecologica anche la visita odontoiatrica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Elisabetta, siamo in Europa e viviamo in una società avanzata. Siamo quasi nell'anno del Signore 2013. La sua storia non è da terzo mondo, ma è proprio di un altro mondo che non vorremmo. L'odontoiatria di urgenza è facilissima per chi ha mani esperte, anche su chi, per estrema grandissima prudenza, non deve essere bersaglio di radiazioni ionizzanti. La cura dei denti di una donna incinta dà piacere doppio al dentista, che fidelizza due pazienti in una sola volta. Servono mani esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, lei può e deve essere curata anche in gravidanza, è chiaro che ci sono delle limitazioni diagnostiche tipo radiografie da evitare assolutamente, il periodo migliore per intervenire e dal 3 al 6 mese dove può eseguire tutte le cure odontoiatriche necessarie, per i restanti mesi servono solo delle precauzioni in più. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Gentile Elisabetta, nulla da aggiungere a quanto scritto dai colleghi. Si rivolga ad un altro dentista o ad una struttura pubblica. E' sicuro che il suo dentista è un dentista? Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Elisabetta, leggo delle sue traversie e che risiede a Palermo dove esiste una facoltà di Odontoiatria: che ne direbbe di consultare i maestri? Auguri

Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)