Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 14

Secondo voi è normale lasciar passare tutto questo tempo? devo per forza togliere il dente?

Scritto da roberto / Pubblicato il
Salve, vorrei esporre il mio problema. Ho 35 anni e da circa una quindicina che ho fatto una devitalizzazione al molare inferiore. Dopo alcuni anni la copertura metallica credo d'argento è andata via via togliendosi, così anche per colpa della mia incuranza la cosa è progredita fino a quando ho fatto una ortopantomografia 3 anni fa con risultato di un granuloma. Ora ho rifatto l'esame e il radiologo ha scritto:ampia area di rarefazione ossea periapicale a carico della radice distale del 37 che presenta peraltro una vistosa lesione cariosa a carico della corona. Sono andato quindi da un dentista dell'asl, che vedendo il referto e senza visitarmi ha detto che il dente doveva essere estratto rimandandomi a visita alla fine di ottobre. Secondo voi è normale lasciar passare tutto questo tempo? e poi devo per forza togliere il dente? p.s. il dente non mi fa male solo fastidio dopo i pasti ed al mattino appena sveglio. Grazie.
Gentile paziente il 37 è perso e va rapidamente estratto e curettato in alveolo. L'estrazione va fatta al piu' presto, la vicinanza del granuloma al canale potrebbe dare problemi. Saluti dott. Agrillo

Scritto da Dott. Edoardo Agrillo
Roma (RM)

Gentile Roberto, effettivamente sembra che il suo molare sia completamente distrutto in maniera irrecuperabile. E' ovvio che l'estrazione deve essere eseguita il più presto possibile. Probabilmente i tempi di attesa della ASL dipendono dalla notevole affluenza degli utenti tanto da allungare i tempi stessi di attesa. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sono d'accordo col dr. Agrillo sulla soluzione: il dente è perso. L'appuntamento della ASL è perchè non hanno tempo prima. Ma è pericoloso tenerlo così a lungo..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Leggere la spiegazione nel post. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Riabilitazioni Orali Complete in casi Clinici Complessi come questo, di Cagliari.
Caro Signor Roberto, a parte il fatto che ha messo la OPT al contrario, la radiografia che sarebbe servita non è questa ma una Rx endorale! Ha preso un "sacco" di radiazioni per niente! Non si vede bene, l'immagine è capovolta, dilatata e sfuocata! In ogni caso, nell'economia della sua bocca, sarebbe importante salvare le radici cosa che apparentemente sembrerebbe possibile con una doppia terapia endodontica con cui si curerebbe anche la osteolisi periapicale previa naturalmente una terapia parodontale di allungamento delle corone cliniche in particolare della radice distale del molare in questione, con osteotomia osteoplastica allargata, per poi recuperare le radici con perni-moncone e corone in oroporcellana, valutando ovviamente se ci sono patologie parodontali evidenziabili dalla presenza di tasche parodontali che andrebbero curate preventivamente! Sicuramente ci sarà una esplosione di pareri contrastanti, ora, ma le garantisco che in mani pratiche di questo tipo di riabilitazione orale e parodontale, questa è una terapia fattibile e duratura nel tempo!Basta saperla fare! Le lascio un Poster con denti simili o peggiori che sono stati da me salvati più di 25 anni fa e sono ancora in bocca e godono di ottima salute! Nel Poster c'è in fondo a Dx in terza fila vede un caso di radici di un molare superiore in cui delle tre radici, una è stata avulsa, due sono state curate parodontalmente ricostruendo l'osso, endodonticamente e con due pernimoncone prima in dura lay (rosso) poi fusi in oro (giallo) e riabilitati con corone in oroplatinoporcellana. 30 anni fa! A sinistra invece il Secondo caso è quello di una frattura linguale di un molare inferiore che si estendo molto sotto la cresta ossea, come potrebbe essere il suo e il dente è stato recuperato come scritto prima. Bisogna solo che ci siano le condizioni per farlo e le capacità per farlo! Tutto qui!Ma io sono "un fissato della cura dei denti" e di "non estrarli" per procedere invece ad un impianto che considero personalmente solo un grande insuccesso della terapia Odontoiatrica in Generale, come farebbe la maggior parte dei Dentisti!Che vuole, sono una "mosca bianca".Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Roberto, concordo con i colleghi: elemento irrimediabilmente perso, da estrarsi al più presto. I tempi delle ASL sono notoriamente biblici per sovraffollamento.

Scritto da Dott. Marco Iorio
Castelletto sopra Ticino (NO)

Dopo una dozzina d'anni circa d'inerzia lei è ridotto come è ridotto. La salute non va buttata via, e a questo punto il parere più saggio sarebbe di togliere i rottami di dente, risanare l'osso e mettere due (dico due) impianti. Leggo nel pensiero di chi ha scritto di curare i due rottami come esercizio di virtuosismo solo tecnico, eppure alla portata di tutti i dentisti di buona volontà. Si faccia ripetere da chi la curerà perché invece gli impianti devono essere fatti, e perché due. Sempre a proposito, l'ultimo dente sopra è da spianare bene e senza sconti, pena gravi conseguenze. Ora potrebbe togliere le radici infette, e restare mutilato, visto che la sua vita non è in pericolo, ma è in pericolo solo la qualità della sua vita. Se ha le risorse, anche a rate, faccia gli impianti. Adesso soltanto il problema è un Caso Clinico Semplice. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Roberto, l'odontoiatra dell’ASL a dei limiti nelle cure dati dalla struttura, per cui le prestazioni citate dal Dott. Petti non sono previste. Si ricordi che l'indice di gravità non è il dolore, ci sono tumori che non danno sintomi e gravidanze fisiologiche che danno molto dolore.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Se quello fosse il Suo ultimo dente posteriore e Lei, per qualunque motivo, non potesse ricorrere all'implantologia, anche io, come il Dr. Petti, farei il possibile per recuperare le radici residue con buone chances di avere un successo (anche se avrebbe fatto meglio a pensarci prima...). Questo comporterebbe però un lavoro complesso, non alla portata di tutti i dentisti. Dal momento che Lei è giovane e (le auguro) in buona salute, la soluzione implantare se ben eseguita (e ben mantenuta a casa!!!) è, a mio avviso, più semplice e predicibile. Le consiglio di eseguire l'estrazione e dopo un breve periodo (anche solo 6 settimane se l'osso lo consentirà) inserire un impianto per sostituire l'elemento perso. Se non lo farà è molto probabile che, come già avvenuto per l'ultimo molare superiore, anche il penultimo inizi a scendere alterando il corretto piano masticatorio.
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Direi proprio che il dente è perso. Tutte le cure con indirizzo di recupero non avrebbero un lungo successo, tenendo conto della persona che si trascura. E' da fare una riabilitazione implantoprotesica con 2 impianti. Auguri

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)

Gentile paziente, concordo con i colleghi che consigliano l'estrazione con una bonifica dell'alveolo, lascerei al puro esercizio mentale il recupero radicolare, in quanto le probabilità di successo sono veramente scarse a fronte di una spesa non indifferente, senza contare i tempi biblici necessari per realizzare un disegno così complesso. Secondo la mia personale esperienza farei e qui concordo due impianti post estrattivi immediati, in quanto la rigenerazione ossea che vi è dopo una bonifica post estrattiva è bene che avvenga con l'impianto già inserito (centinaia di casi personali risolti positivamente con una mia percentuale di insuccesso del 2,8%), il tutto sarebbe terminato in circa 8 - 10 settimane corona compresa. Le consiglio per il futuro di non litigare con il suo odontoiatra e di andarlo a trovare, per controllo una meglio due volte all'anno.
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Scritto da Dott. Mauro Galli
San Giovanni in Marignano (RN)