Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 7

E' un'infezione a procurare il problema?

Scritto da Donatella / Pubblicato il
Buongiorno, sono 4 anni che soffro di dolori periodici tipo fitte a volte con scariche di tipo elettrico, ma che nel corso del tempo sono variate nella sintomatologia da brevi scariche ad episodi di dolori persistenti acuti di circa mezz'ora, per poi tornare a scariche rapide. Il dolore rapido o persistente si è sempre scatenato sfiorando con la lingua l'ultimo molare inferiore. Dopo 4 anni di vari tentativi dal dentista mi è stato detto che forse si trattava di una nevralgia del trigemino, per questa motivazione a novembre 2011 accetto di tentare una cura con tegretol il quale blocca il dolore per 5 mesi, poi il dolore scompare per 1 mese e si rimanifesta a maggio con sensazioni diverse, ossia con fitte di calore intensissimo nella zona mandibolare e lieve spasmo del muscolo. A questo punto tegretol smette anche di avere effetto. Vado da un'altro dentista e disperatamente chiedo di tagliarmi il ponte sotto il quale era stato posizionato il dente e scopriamo una frattura radicolare con perno in titanio sprofondato e chiaramente situazione alterata sino all'osso. La mia attuale richiesta è se secondo voi devo continuare con tegretol oppure no, dal momento che dopo la cura con antibiotico + tegretol il dolore era scomparso per 2 giorni completamente sospendendo i farmaci? L'antibiotico potrebbe essere la causa del miglioramento e quindi è un'infezione a procurare il problema? Grazie.
Cara Signora Donatella, la carbamazepina agisce in parole povere inibendo la propagazione degli impulsi dolorosi a livello centrale, tantovero che agisce anche sulla sfera affettiva ed è per questo un farmaco "pericoloso" che va saputo usare prudentemente in particolare da un neurologo o da uno psichiatra! Le dico questo perchè per il meccanismo d'azione è ovvio che qualsiasi dolore venga parzialmente o totalmente dominato. Da qui a dire che la causa sia una frattura o una nevralgia del trigemino, ce ne passa! Come si può rispondere alla sua domanda senza visitarla clinicamente ed anamnesticamente e strumentalmente e con analisi cliniche e radiologiche? Sia cauto nella assunzione di certi farmaci senza che sia stata fatta una sicura diagnosi!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Donatella, la diagnosi e relativa terapia di nevralgia del trigemini deve essere fatta da un neurologo. Il dentista può porre il sospetto, ma poi deve subentrare lo specialista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Considerando quello che lei scrive credo che l'effetto di breve periodo di scomparsa del dolore sia da attribuire al " santo " antibiotico ma occorrerebbe una visita ! Buona serata

Scritto da Dott. Giorgio Petroni
Terni (TR)

Cara Signora, se il problema dipende dallo sfondamento radicolare e da una eventuale infiammazione cronica, una volta tolto il dente, se non recuperabile, il dolore scompare ha trovato il responsabile e non ha più alcun motivo di assumere il tegretol. Diversamente deve essere fatta una diagnosi certa di nevralgia del trigemino. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Sig. Donatella; esegua tutte le cure odontoiatriche necessarie poi gradatamente in accordo con il neurologo, potrebbe provare a sospendere il Tegretol.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Donatella, il tegretol spero lo somministri e lo controlli un neurologo. Se si tratta di un fatto dentale, una volta eseguita la diagnosi e relativa bonifica il dolore deve passare. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Il farmaco da lei assunto è di competenza neurologica. Senza avere radiografie ed una visita non è possibile fornirle una diagnosi. Se il collega ha trovato il dente responsabile del suo problema e il suo dolore è scomparso, probabilmente la diagnosi è stata eseguita correttamente. Attenda nelle prossime settimane e ci faccia sapere. Cordialmente

Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)