Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Discromia dentale

Scritto da guido / Pubblicato il
Gentili dottori, eta'' 36 anni. Mai avuto carie, controlli sempre regolari anche se da dentisti diversi in varie citta''. dente 47 da sempre (credo da quando avevo 10 anni) discromico (di colorazione leggermente grigia). Mai avuto problemi. Scorsa settimana ad un controllo la nuova dentista ha suggerito una radiografia, non avendone mai fatte l'ho trovata una buona idea. Alla visione della rx la dentista ha detto che non si evince problema alcuno ma che la struttura del 47 è leggermente diversa e che sarebbe il caso di ricontrallarla tra un anno mediante altra radiografia. Domande: 1) a cosa puo essere imputata la colorazione grigiastra? 2) se ci fosse stata una carie o un problema endontico sarebbe emerso sicuramente dalla rx o potrebbe esserci cmq un problema e la radiografia non averlo evidenziato? 3) e'' corretto l''approccio di non far nulla e ricontrollare tra un anno? 4) quale sarebbe il test/l'esame da fare per risolvere ogni dubbio? molto cordilmente.
Buonasera, L'approccio Radiologico è indubbiamente valido ed assolutamente in uso in presenza di un dubbio. Escludo che una Rx endorale, se ben eseguita, non rilevi problematiche, almeno diciamo che lo escludo nel 99% dei casi. Giusto anche il programmare un controllo a distanza. Credo, tuttavia, che un test di vitalità (sensibilità al caldo/freddo)possa dare ulteriori informazioni ed eventualmente spiegare (in caso di assenza di vitalità) la colorazione grigiastra del dente altrimenti da imputarsi a particolare conformazione istologica del dente stesso. Cordiali saluti,
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Scritto da Dott. Massimo Rota
Alessandria (AL)

Concordo con il test di vitalità e con il controllo non essendoci nessuna altra problematica se non quella del colore.

Scritto da Dott.ssa Emma Volpe
Siracusa (SR)

1) Le radiografie spesso mascherano o non rilevano in modo chiaro le carie che originano dai solchi, questo potrebbe essere la causa della discromia, la quale, magari non richiede nessun trattamento. Inoltre, il fatto della discromia può essere dovuto semplicemente ad un problema di struttura del dente 2) Se ci fosse stato un problema endodontico certamente sarebbe emerso dalla radiografia 3) se non c'è impegno dello specillo nei solchi direi di sì 4) il test al freddo e alla percussione per escludere proprio tutto. Buona serata
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Scritto da Dott. Andrea Pallavera
Cornegliano Laudense (LO)

Sig. Guido, 1) la causa della discromia potrebbe essere l'assunzione di un particolare antibiotico durante il periodo di formazione di quel dente. 2) Difficilmente non si rileva carie o problematiche endodontiche da una RX. 3) Ritengo corretto il controllo a distanza. 4) Il test di vitalità probabilmente già fatto dalla sua odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Egregio Guido, il collega ha avuto un comportamento ineccepibile. Si affidi a lui. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sicuramente il test di vitalità (caldo/freddo) da informazioni sulla vitalità o meno dell'elemento dentale. Qualora fosse vitale e dalla rx non risultasse nessun processo patologico si potrebbe dire che sul 47 sia presente solo una discromia magari dovuta ad una alterata formazione dello smalto e/o della dentina.

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Guido, l’approcio è buono, capita di vedere denti discromici completamente asintomatici; prova di vitalità e controlli periodici sono cosa buona e giusta. A volte un trauma avuto da bambini può provocare una necrosi asettica o quantomeno una emorragia all’interno del dente che ne provoca colorazione ma non la “morte” poichè il nutrimento al dente stesso comunque arriva. Alla colorazione da farmaci per un singolo elemento credo meno, nello stesso periodo le gemme dentali anche degli altri secondi molari sono circa allo stesso livello di maturazione embrionale. Piuttosto mi sembra strano che all’età di 10 anni tu avessi già il 47 in arcata... un abbraccio.
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Scritto da Dott. Valeriano Capone
Roma (RM)

Sig. Guido, se la collega ha visitato la sua bocca, l'rx non ha evidenziato nulla e lei non ha fastidi sarei, al suo posto, tranquillo...continui con i controlli semestrali, magari non aspetti un anno. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Le rispondo: 2) Se ci fossero stati problemi endodontici si sarebbero sicuramente individuati. Ciò vale anche per le eventuali carie, tranne che non si tratti di MINIME carie occlusali che possono non visualizzarsi, ma che comunque non avrebbero niente a che vedere con la diversa colorazione. 1) Ne consegue che la risposta a questa domanda diventa molto difficile. Mi vengono in mente 2 possibilità: a) decolorazione causata dall'assunzione di farmaci (ad es. particolari tipi di antibiotici) al momento in cui si calcificava, nell'infanzia, la corona del dente, ma in tal caso l'anomalia avrebbe QUASI sicuramente dovuto manifestarsi anche sugli altri settimi b) decolorazione causata dalla necrosi pulpare del dente, NON DOVUTA PERO' A CARIE, ma, ad esempio, ad una pulpite traumatica provocata da un anomalo contatto del dente con il suo antagonista dell'arcata superiore (precontatto). Questo tipo di pulpite può spesso essere asintomatica. Lei comunque avrebbe dovuto quantomeno avere fastidio per il precontatto. Comunque, per escludere che il 47 sia necrotico basta eseguire un test di vitalità pulpare. 3) E' un'approccio neutro, anche perchè se sono vere le condizioni di cui alla risposta 1) difficilmente tra un anno ci saranno cambiamenti. Solo nel caso di necrosi pulpare, POTREBBE comparire una lesione all'apice delle radici. 4)Come già detto un test di vitalità pulpare (se non già fatto, ovviamente) potrebbe dare risposte sulla eventuale necrosi pulpare, ma non risolverebbe OGNI dubbio su quello che realmente è successo. Al di fuori di questa peraltro poco probabile ipotesi, non esistono test specifici in grado di fare luce sulle discolorazioni.
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Scritto da Dott. Alessandro Francini
Reggio Calabria (RC)