Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Si può curare quel dente cariato ed estrarre il dente del giudizio in un'unica operazione?

Scritto da Paola / Pubblicato il
Salve. Vi scrivo per un problema un pò particolare, e spero possiate suggerirmi una soluzione. A 18 anni sono stata operata per un adenoma alla parotide. A causa di questo intervento sono diventata particolarmente sensibile al dolore in tutto il lato sinistro del viso. Avevo delle carie da curare e il mio dentista mi ha fatto l'anestesia tronculare, che mi ha portato un dolore tremendo per le successive due settimane, tanto che ho deciso di non curare l'ultimo dente cariato e di tenerlo così "finchè dura". Il problema, però, è nato per un dente del giudizio, cresciuto in orizzontale, che adesso mi sta portando dei dolori allucinanti. Non si tratta di un semplice mal di denti, ma di un dolore che parte dal centro del mento, prende tutto il lato sinistro del viso, l'orecchio e il collo. Ho preso antibiotico ed antinfiammatorio per 3 giorni, ma appena ho smesso il dolore è tornato più forte di prima. Vorrei sapere se, in un caso "disperato" come questo, un dentista può negarmi l'anestesia totale e se, in caso di intervento, può curare quel dente cariato ed estrarre il dente del giudizio in un'unica operazione. Inoltre, nel caso non fosse possibile un'operazione in anestesia totale, vorrei sapere se esistono altri metodi per rendere l'intervento il più indolore possibile. Grazie mille per la vostra attenzione.
Esistono delle alternative di sedazione cosciente con Protossido d'Azoto, oppure più accreditata una Analgesia prpfpnda farmacologicamente controllata senza narcosi e relativa intubazione del paziente. Un paziente Odontoiatra saprà risolverti il Tuo problema, diffida di ogni intervento in anestesia totale.

Scritto da Prof. Attilio Menduni De Rossi
Castellammare di Stabia (NA)

Gentile Paziente, mi dispiace per le conseguenze che ha lasciato l'intervento alla parotide. Concordo con l'invito del collega alle tecniche sedative, ma mi permetto di spezzare una lancia in favore dell'anestesia totale: in casi particolari e irrisolvibili (anche se solo per motivi di ansietà), non trovo controindicazioni ad una anestesia totale, naturalmente eseguita in un centro ospedaliero, per risolvere il tuo problema. Meglio correre il relativo rischio di una anestesia totale, che in questi casi è solo una narcosi, che tenersi un problema che può causare gravi conseguenze data la posizione del dente del giudizio. Auguri. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Sig. Paola la ghiandola parotide, avvolge uno dei nostri nervi cranici, per cui un intervento demolitivo su di essa, può lasciare i postumi da lei citati, anche a distanza di cinque anni. Esistono molteplici metodi sedativi e anestetici per alleviare il dolore, ma la scelta di quale metodologia applicare, spetta all'odontoiatra che ha eseguito anamnesi adeguata, visita, accertamenti radiografici ecc. Ritorni dal suo dentista e parli apertamente con lui del suo problema.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.ra Paola nella mia pratica quotidiana uso il protossido d'azoto che nel suo caso non sarebbe sufficiente per alleviare il dolore durante l'intervento. Questa tecnica riduce l'ansia e aumenta la soglia del dolore cioè lo rende più ovattato, ma non lo elimina. Io le consiglio di recarsi, d'accordo con il suo denista, in una sede ospedaliera dove sia presente il reparto di odontoiatria. Qui, con tutta la documentazione relativa all'intervento precedente, potranno valutare valutare se è possibile inserirla nella lista d'attesa, (che di solito è molto lunga) per le terapie in anestesia totale, che vengono per es. eseguite su pazienti non collaboranti o che hanno delle gravi disabilità. Dati gli alti costi del personale, provi a sentire se esiste la posibilità di pagarsi l'anestesista privatamente (come quando si vuole per es.partorire con l'anestesia epidurale e l'ospedale non la copre).
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Scritto da Dott.ssa Francesca Romana Nardelli
Firenze (FI)

Gentile Paola, se il collega si rifiuta è perchè la sua struttura non è attrezzata per l'anestesia generale (come tutti gli ambulatori italiani) o non ha contatti con un anestesista. Cerchi una struttura adeguata per le sue esigenze. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Paola stai serena, non preoccuparti, l'intervento di disodontiasi del "dente del giudizio" non è assolutamente doloroso e purtroppo per te dovrai affrettarti a rimuoverlo altrimenti potresti avere ulteri problemi. Ritengo che tu potresti fare tranquillamente l'intervanto in anestesia locale con una buona terapia antibiotica ed antiflogistica da almeno due giorni prima e continuarla dopo per almeno otto giorni somministrando la dose in maniera puntuale ogni dodici ore. Prima di tale terapia dovrai assumere anche un gastroprotettore. Ritengo che all'atto dell'intervento, affinché tu possa stare più tranquilla, il tuo Chirurgo Orale di fiducia potrebbe somministrarti una premedicazione, per farti calmare. A NAPOLI vi sono parecchi colleghi tutti di ottimo livello e credo che tu debba sciegliere il tuo Chirurgo di fiducia alla luce anche delle tue giuste ansie. Ove non sapessi orientarti e volessi un ulteriore consulto, conosco il prof. Umberto ESPOSITO del CARDARELLI di NAPOLI. Ti potrai rivelgere a lui e se Vorrai potrai fare anche il mio nome. Distinti saluti
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Scritto da Prof. Francesco Inchingolo
Barletta (BA)

Secondo me vale la pena di riprovare in anestesia locale(tronculare) perchè al di la dei postumi alla parotide, la sintomatologia accusata potrebbe essere imputabile ad una tecnica anestesiologica non corretta. In seconda istanza una sedazione cosciente e/o farmacologica, per poi passare all'anestesia totale se nulla altro si può fare saluti

Scritto da Dott. Leopoldo Maini
Rovereto (TN)

Sig.ra Paola, può tranquillamente rivolgersi ad una struttura attrezzata per l'anestesia totale, come il Cardarelli e risolvere il problema. Noi, nei nostri ambulatori, non siamo attrezzati per l'anestesia totale, ma non la possiamo neanche applicare, perchè ci vuole la cooperazione sia dell'anestesista che di una struttura adeguata come: cliniche ed ospedali. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Cara Paola, sono un anestesista che da quasi 10 collaboro con vari colleghi odontoiatri, con i quali ho affrontato varie problematiche sopratutto casi partcicolari come il tuo. Sinceramente il tuo problema può essere risolto con una sedazione più o meno profonda a seconda della necessità odontoiatrica a cui associare una anestesia locale. Questa metodica,valida, sicura ed ampiamente e velocemente reversibile, viene attuata mediante la somministrazione endovenosa di specifici farmaci (sedativi ed ipnoinducenti) di anestesia a piccole dosi, non si non prevede la intubazione del paziente perchè questi respira spontaneamente Tale metodica è attuabile sia presso studi medici particolarmente attrezzati o centri specialistici di chirurgia ambulatoriali o di day surgery. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Corrado Pirovine
Roma (RM)