Domanda di Odontoiatria

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Forte dolore a un molare

Scritto da andrea / Pubblicato il
Due mesi fa,una sera, all’improvviso, ho accusato (prima ancora di iniziare a cenare) un forte dolore ad un molare. Il dolore è stato molto intenso ed è nato in modo quasi del tutto improvviso. Ho preso subito un antidolorifico (Aulin) ma non è servito a calmare il dolore,che è arrivato subito fortissimo,quindi di colpo,senza gradualità,tale da non farmi assumere l’aulin per tempo. Devo dire che era già da alcuni mesi che avevo notato di avere un leggero “avvallamento” (se così si può dire) nel molare che si trova nell’arcata inferiore a destra. Se infatti provo a passare un dito sulla superficie dei denti noto che proprio lì,scende,anche se la superficie del dente appare integra. Questo avvallamento prima non c’era e si trova proprio nella “zona di confine con un premolare”. Nei mesi precedenti pur notando questa variazione non ho avuto dolore. Questo si è presentato solo qualche volta ed è sempre stato così breve e transitorio da risultare sopportabilissimo. Solo in pochissime occasioni (e non vicine tra loro) ho avuto dei dolori un po’ più forti (e in genere con aumento di intensità improvvisa), ma comunque è sempre bastato assumere un normale antidolorifico (1 sola bustina di Aulin) perché il dolore andasse via e non riprendesse più. Il dolore che invece ho avvertito per la prima volta 2 mesi fa è stato molto diverso quanto a intensità e durata di quello dei mesi precedenti,infatti è arrivato subito fortissimo e ho passato un’intera settimana prendendo antibiotici (Zimox) e antidolorifici (Aulin) 2 volte al giorno. Malgrado ciò il dolore restava insopportabile, si alleggeriva un po’ per qualche ora per poi tornare a infastidirmi creando sofferenza per tutta la giornata impedendomi di svolgere qualsiasi altra attività. Mi sono così imposta di andare dal dentista. Non sono riuscita a farlo subito, infatti saranno passati circa 10 giorni e il dolore si è ripresentato fortissimo per un’altra settimana circa ( sia questa volta che quella precedente il picco massimo di dolore è stato però nei primi 3 giorni) durante la quale ho preso antibiotici (stavolta Augmentin) e antidolorifici (Aulin) sempre 2 volte al giorno. Ho fatto poi finalmente una prima visita dal dentista che subito mi ha fatto notare di avere 1 solo premolare e subito dopo il molare. Nella mia bocca Mancano dunque alcuni premolari. Non solo nell’arcata inferiore destra, ma la stessa cosa si ha nelle altre arcate(ad eccezione dell’arcata superiore sinistra che è l’unica ad avere 2 premolari,per il resto ho in ogni arcata e lato 1 solo premolare). Proprio l’assenza del premolare ha fatto supporre alla dentista che il dolore non fosse causato da una carie (all’esterno il dente è bianco!) ma dal fatto che potessi avere qualche premolare che non è spuntato e che “spinge” per crescere, anche se ormai alla mia età questo non potrebbe avvenire, e proprio per questo se questa ipotesi fosse stata esatta avrei dovuto estrarre il premolare. Altro motivo che le ha fatto allontanare l’idea della carie è il fatto che il dente non presenta sensibilità al caldo e al freddo (posso tranquillamente mangiare cibi caldi o freddi senza accusare fitte né nessun tipo di disturbo). Anche toccando il dente con l’apposito aggeggio che usano i dentisti non ho accusato particolare dolore. Ho fatto così le radiografie di tutta la bocca,ma da queste è emerso che non ho sotto alcun premolare in nessuna arcata (il radiologo mi ha spiegato che semplicemente la mia natura non ha previsto che vi fossero questi premolari,e ha usato a tal proposito un termine appropriato che non ricordo.) La presenza di un solo premolare (anziché di 2-3) ha determinato che in qualche modo gli altri denti abbiano una struttura leggermente inclinata verso l’unico premolare (sempre il radiologo mi ha spiegato in parole povere che è come se i denti si siano leggermente sdraiati visto che non ci sono tutti i premolari…ma comunque è una cosa minima…anche a livello estetico). Quando sono tornata dal dentista con le radiografie ha continuato a dirmi che c’era qualcosa di strano, infatti in corrispondenza del molare c’era qualcosa che non la convinceva. Intanto mi ha dato un appuntamento e ha tolto la carie dal premolare a fianco al molare dolente (non so il perché di questa scelta, infatti mi sono resa conto solo dopo giorni che non ha lavorato sul molare che mi faceva male ma sul premolare che si trova accanto). Tolta la carie del premolare (anch’esso bianco all’esterno!) e messoci provvisoriamente dell’impasto mi ha detto che sarei dovuta tornare dopo 3 settimane e che intanto dovevo osservare se si fosse ripresentato del dolore, in tal caso il premolare sarebbe stato da devitalizzare (e vista la mia enorme paura lo avrebbe fatto con una pasta devitalizzante anziché con l’anestesia perché io ho terrore persino delle punture!), se invece non ci fosse stato dolore avrebbe aspettato un po’ per successivamente procedere con la chiusura e ricostruzione del dente. Dopo che lei ci ha lavorato ho continuato ad avere dolore per almeno una settimana ma si è trattato di un dolore leggero(non paragonabile al dolore delle 2 crisi massime che ho avuto durate 1 settimana ciascuna),ma comunque fastidioso al punto da vedermi costretta ad assumere 2 antidolorifici (Aulin) al giorno. In questa fase ho avuto alle volte la sensazione che il molare quasi dondolasse. Sono tornata dal dentista per spiegarle il problema e dopo avermi visitata ha ipotizzato che la causa del dolore potrebbe essere il fatto che tra il premolare e il molare ci sarebbe in corrispondenza sotto una “zona” in cui si accumula facilmente del cibo. Inoltre mi ha detto di prestare attenzione se la notte digrigno troppo i denti (ma non ho capito bene come potrei appurarlo da sola!!!)…in effetti ho sempre sofferto di mal di testa e durante queste crisi di mal di denti si è presentato alle volte come emicrania(nel lato destro dove ho avuto mal di denti)altre volte come dolore alla fronte. Seguendo questa ipotesi il chiudere troppo forte i denti ha creato un aggravamento della condizione del molare(che già di per se si trova in posizione “scomoda”perché tendenzialmente incrinato per la mancanza dei premolari)dal momento che essendomi trovata in una condizione di forte stress (esami universitari) avrei forse stretto troppo i denti durante la notte per la tensione. In seguito a questa visita (in cui ha tolto un po’ di placca ai denti e ha operato una veloce pulitura) se non ricordo male mi ha consigliato di riprendere la terapia antibiotica. Ho continuato ad avere dolore leggero,fin quando una mattina (dopo una notte insonne dovuta sempre a problemi con il molare) mi sono svegliata con un ascesso gengivale. In giornata è fuoriuscito del pus e il dolore si è un po’ calmato. Durante l’ascesso la dentista mi ha consigliato telefonicamente di prendere gli antibiotici. Quando sono tornata dalla dentista per la visita (dopo 1-2 giorni) l’ascesso si era quasi del tutto risolto. L’unica cosa che la dentista mi ha consigliato stavolta è stato di usare un filo interdentale spugnoso da far passare nella gengiva nello spazio sotto corrispondente “alla giuntura”tra molare e premolare in modo da evitare che si accumulino residui di cibo. Inoltre ho accusato la comparsa di un afta nell’arcata superiore così mi ha consigliato di fare sciacqui con Oki. Al primo ascesso dopo alcuni giorni ne è seguito un altro. Stavolta la dentista mi ha ricevuto proprio mentre l’ascesso era in atto(la volta precedente invece mi ha dato appuntamento 1-2 giorni dopo e intanto l’ascesso si era sgonfiato). Guardando l’ascesso gengivale in atto ha potuto appurare definitivamente che il problema non riguarda il premolare ma il molare, infatti l’ascesso partiva proprio dal molare fino a quasi estendersi all’altro molare e non si trovava nella zona vestibolare ma all’interno della bocca, cioè vicino alla lingua. Ha visualizzato così le radiografie e ripreso l’ipotesi della presenza di un premolare non emerso in superficie che potrebbe essere la causa di tutti i problemi. Malgrado infatti la radiografia sembrava in un primo momento averlo escluso,la dentista ha ribadito la sua impressione iniziale che la radiografia nascondesse qualcosa di anomalo…infatti sembrava quasi di scorgere la presenza di un’altra radice (in prossimità del molare)e inoltre era evidente una sovrapposizione di immagini( a suo avviso determinata appunto dalla sovrapposizione tra molare e premolare). Io ho chiesto se la parte nera nella radiografia nella “testa” del molare non potesse essere carie(come il radiologo mi aveva detto)ma la dentista mi ha detto che a suo avviso non potrebbe trattarsi di carie perché la parte nera all’interno sarebbe troppa e se fosse stata carie una simile cavità avrebbe creato uno sprofondamento dello smalto e la perforazione del dente che invece all’esterno appare integro e non cariato(è perfettamente bianco!!!). Dunque l’ipotesi più probabile sembrava ricadere sulla presenza di un premolare “nascosto” che magari la radiografia non aveva ben evidenziato. Ha anche aggiunto che non sapeva se fosse stato meglio sperare che il molare non ci fosse oppure no!Infatti se il molare non ci fosse stato sarebbe stato difficile comprendere quale potesse essere il problema,visto che sembravano non essercene,salvo forse la presenza di una cavità tra i due denti Così mi è stato chiesto di fare un’altra radiografia,stavolta solo del dente interessato (se non sbaglio si tratta di una radiografia endorale). Il radiologo mi ha fatto 2 radiografie da due angolature diverse e mi ha detto che quella sovrapposizione di immagini poco chiara alla dentista era dovuta al fatto che ho un molare con 3 radici. Quindi quello che a lei sembrava un altro dente in realtà era un’altra radice del molare dolente. Ho parlato con il radiologo di quanto mi ha detto la mia dentista e mi ha detto che secondo lui si tratta semplicemente di un caso di carie(ma che c’è un’infiammazione fino alle radici)e che se lo smalto ha tenuto è dovuto forse al fatto che il molare è molto resistente e abbastanza grande(anche per la presenza delle 3 radici).A suo avviso un minimo di carie è presente anche all’esterno e il molare gli pare leggermente logorato nello spazio tra molare e premolare. A suo dire la prima cosa che la dentista avrebbe dovuto fare era aprire il dente per valutare la situazione. Anche il radiologo comunque ha detto che si tratta di un caso un po’ strano…ma a suo avviso non troppo anomalo. Fatte le radiografie endorali sono tornata in giornata dalla dentista che è rimasta stupita dal vedere un molare con 3 radici. Ha esclamato che è una cosa impossibile perché in natura non esistono molari INFERIORI con 3 radici!E ha aggiunto di non aver mai visto nulla di simile nemmeno sui libri! Continua a dire che secondo lei non può trattarsi di un molare a tre radici ma al tempo stesso riconosce lei stessa che le radiografie dicono che si tratta di 3 radici con una certa evidenza. Mi ha detto che deve “studiare il caso” e mi ha dato appuntamento ad una settimana di distanza. Tra due giorni dovrei già andarci…mi ha detto che deve aprirmi il dente per poi valutare meglio il da farsi. In questi ultimi giorni non ho avuto più dolore (anche se ho l’impressione che stia leggermente riprendendo). Negli ultimi giorni di dolore ho avuto dolore anche all’orecchio destro (come se sentissi “tirare”) e nel collo sempre e destra (un po’ come quando inizia un forte mal di gola). Ogni tanto (questo sempre in questi 2 mesi,ho la sensazione di pizzicore sul mento a destra- dal lato del dente dolente quindi!- nella zona corrispondente più o meno allo spazio tra canini e incisivi…come quando sta per spuntare un brufolo…) Calmato il dolore ho dovuto combattere per 3 giorni contro un’altra afta, stavolta sulla lingua, di lato, a sinistra. Questo mi ha reso doloroso mangiare e masticare…e mi ha reso dolente tutta la parte sinistra(orecchio e gola)…ho iniziato anche ad avere un leggero raffreddore…o almeno la sensazione…ho continuato così gli sciacqui con Oki ma ho usato anche (non so se ho fatto bene!) dell’aceto. L’afta adesso sembra essere scomparsa. Due giorni fa mi è successa una cosa molto strana:all’improvviso ho iniziato (era giorno) a sbattere continuamente i denti gli uni contro gli altri. Era un gesto che non riuscivo a fermare. Provando a parlare avevo iniziato a balbettare( problema che non ho mai avuto in vita mia!) e questo è durato per diversi minuti. Più tardi ho ripreso a battere i denti. Stavolta però il motivo credo fosse nel forte freddo che ho iniziato a sentire (per il freddo altre volte in passato ho battuto i denti). Non so se questo abbia qualche connessione con il problema dei denti o se sia stato dovuto ad altre cause come una malattia da raffreddamento o ad una forma virale (in questi giorni ho sentito di molte persone colpite da un virus che causa mal di pancia,febbre ecc….anch’io ho iniziato adavere dolori allo stomaco…) Cosa ne pensate di tutta questa storia? Come dovrei comportarmi? E’ un bene che mi “apra” (così ha detto…non so cosa intenda…presumo usare il trapano come quando si toglie la carie…) il molare? O corro qualche rischio e dovrei prendere prima qualche altra precauzione? Dovrei forse fare una tac ai denti? Davvero in natura non esistono casi di molari dell’arcata inferiore con 3 radici?E se nel mio caso non si tratta di molare a tre radici allora di cosa potrebbe trattarsi? Spero che possa darmi un suo giudizio sull’intera situazione e qualche consiglio. Sono molto confusa e preoccupata! Fino a non molto tempo fa i denti non erano mai stati un problema per me…adesso ho paura di non riuscire più a mangiare e di non potere avere mai più una situazione dentaria normale! Intanto sono 2 mesi che sono tormentata dal mal di denti! Non riesco più a studiare serenamente. Mi sento stanca. Ho spesso sonnolenza. Non riesco a dormire bene (mi sveglio di frequente). Ho preso troppi farmaci. Non vedo l’ora di risolvere al meglio questa soluzione. Vorrei che tutto tornasse come prima. Voglio curarmi ma adesso ho paura viste tutte queste complicazioni, a ciò si aggiunge che sono molto fifona. Alla prima seduta dal dentista volevo fuggire! Quindi spero che possiate indicarmi qualche metodo indolore. Sono terrorizzata all’idea di finire all’ospedale e di dover fare un intervento chirurgico. Anche se tutti mi dicono che non si sente niente io ho anche il terrore della sola anestesia (l’idea di qualcuno che mi faccia tante punture in bocca in un solo momento mi fa entrare nel panico!). Spero ci sia una soluzione alternativa, o di poter risolvere tutto in ambulatorio senza anestesie e senza estrazione dentaria.
Il suo problema sembra molto banale, anche se complicato da alcune incomprensioni con la sua dentista e dal suo carattere ansioso.
Dovrebbe trattarsi di un ascesso periradicolare da necrosi pulpare, curabile con un semplice trattamento canalare del dente interessato. Il termine aprire il dente si riferisce alla fase iniziale del trattamento in cui si mettono in evidenza, attraverso una precisa apertura coronale, i canali radicolari.