Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 12

Il dente è particolarmente sensibile al dolce, Potrebbe essere una pulpite?

Scritto da Vanda / Pubblicato il
Salve a tutti. Premetto che mi rivolgo a Voi soltanto perché al momento il mio dentista è in ferie e vorrei capire se posso aspettare il suo ritorno o andare da qualcun altro. Mi è stata fatta una otturazione in composito su un premolare inferiore. La carie era molto estesa. E' passato circa un mese e oggi mi sono accorta che il dente, pur essendo insensibile agli stimoli termici (o almeno, sensibile come tutti gli altri denti), è particolarmente sensibile al dolce, e la sensibilità dura per parecchio tempo. E' possibile che sia una pulpite? Grazie a tutti.
Non la pulpite ma qualche zona di dentina scoperta o comunque vicina superficialmente alle stimolazioni. Se nessun altra situazione ha la capacità di stimolare la sensibilità della polpa dentaria un controllo dal suo dentista quando tornerà è opportuno. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Se dura per parecchio tempo, c'è forse un interessamento pulpare. Consiglio di non aspettare il ritorno del suo dentista, perchè forse (chi lo può dire se non un dentista che la visiti?) nei prossimi tempi comincerà a far male seriamente..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Vanda, probabilmente è una sofferenza della polpa dovuta forse alla profondità della cavità cariogena che fa si che il materiale da otturazione, benchè isolato con il dovuto sottofondo della cavità stessa, sia probabilmente troppo vicino alla polpa stimolandone la reattività. LE SPIEGO QUALCHE COSA:. Nel Dente, il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato da diversi stimoli specie quelli termici gli stimoli termici. Se le vene sono ancora sqane queste fanno presto defluire il sangue fuori dal dente che si decomprime e cessa il dolore o fastidio doloroso, in questo caso (che si chiama iperemia attiva della polpa) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare! S se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti (la famosa pulpite) o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono, ossia vanno in necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante; potrebbe avere delle sinalgie, ossia esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Vanda, vista la profondità della carie probabilmente vi è una sofferenza pulpare, che dovrebbe essere ancora in una fase reversibile. Dipende da quanto durano le ferie del suo dentista. Se sono pochi giorni direi che può tranquillamente aspettarlo. Se il tempo è più lungo una visita da un collega sarebbe auspicabile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra, è possibile che ci sia un inizio di reazione, vale la pena fare una radiografia; oltre all'estensione bisognerebbe capire la reale profondità della carie. A volte una reazione pulpitica interviene dopo tempo, per il necessario assestamento tra materiali e dentina residua. Tenga anche presente che il dente presenta all'interno un ricco apparato tubulare, e che qualsiasi intervento mediante turbina determina una reazione dei liquidi presenti all'interno dei tubuli, il quale si riflette sulla polpa. I motivi dunque di una pulpite possono essere tanti, oltre l'interessamento da parte di tossine provenienti dalla carie in se stessa. Credo che l'evoluzione normale di questo dente sia la devitalizzazione. Auguri
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentma Vanda, considerando la profondità della carie, una sofferenza pulpare è più che possibile. L'evoluzione è verso la pulpite, nessuno può stabilire quando questo avverrà, se le ferie del suo dentista dovrebbero protrarsi per un tempo lungo le consiglio di non attendere. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile Sig.ra Vanda, quello di cui lei sta soffrendo si chiama "ipersensibilità dentale" comunemente chiamata anche "iperemia pulpare". Il dolore della pulpite non è provocato dal dolce, ma è un dolore spontaneo, esacerbato da cibi o bevande calde, irradiato e non localizzabile da parte dl paziente (questo per il semplice motivo che le polpe dentarie non hanno terminazioni nervose propriocettive il che vuol dire in parole semplici e comprensibili, che le polpe "non sanno in quale canale e dente sono alloggiare"): è il tipico dolore che non fa dormire una intera notte e fa venire la mattina il paziente in studio. E' una situazione di infiammazione pulpare irreversibile che porta, se non curata, alla necrosi pulpare e quindi alla terapia canalare. La sua invece è una situazione di infiammazione pulpare "reversibile", dovuta ad un problema di infiltrazione. In altre parole, o ha una vecchia otturazione infiltrata che ai bordi non sigilla bene oppure la sua nuova otturazione ha lo stesso problema. Il mio suggerimento è di aspettare che il suo dentista torni dalle ferie (a meno che non torni che tra mesi) e nel frattempo evitare cioccolatini e caramelle, visto che i suoi problemi sono solo scatenati dal dolce. Fissi fino da ora un appuntamento per una accurata visita appena il suo dentista è disponibile. Cari saluti ed auguri. Dr. Arnaldo Castellucci
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Scritto da Prof. Arnaldo Castellucci
Firenze (FI)
Consulente di Dentisti Italia

Non credo sia in pulpite. Dopo una otturazione così estesa potrebbe essere normale avere tali problemi di sensibilità almeno per i primi tempi. Aspetti ancora un po' e poi rivaluti insieme al suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Leonardo Resta
Gioia del Colle (BA)

Gentile sig.ra Vanda è presumibile che lei abbia una ricostruzione che non chiude bene o che magari si sia un po' infiltrata, si faccia pertanto controllare dal suo dentista quando tornerà  dalle ferie e nel frattempo magari per ridurre i disagi eviti di mangiare cibi dolci e cioccolate. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Giuseppe Guiducci
Pescara (PE)

Sig.Vanda, se la sintomatologia e così stabile e limitata, può aspettare tranquillamente il suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)