Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 7

Ho 22 anni e non sorrido mai, per vergogna.. mi aiutereste a capire?

Scritto da Karyn / Pubblicato il
Salve. Il mio incisivo si è spezzato quando avevo sette anni cadendo dalla bici. Negli anni non ho fatto niente e quel poco dente rimasto si è cariato in tre punti nella porzione interna, da circa tre anni è stato devitalizzato, ridotto ad un moncone e impiantata una capsula in metallo ceramica. Poi mi è spuntato un ascesso che mi è stato curato aprendo la gengiva nella zona sovrastante e raschiando l'osso. In definitiva, i miei problemi sono: -premendo l'arco gengivale attorno all'incisivo fuoriesce ancora del pus; -gengiva nera e molto retratta rispetto all'altro incisivo. Mi scuso se non ho usato i termini medici adeguati. Sono stata da vari dentisti e c'è chi mi dice che la colpa è della capsula in metallo ceramica (da rimuovere e mettere una tutta in ceramica) e c'è chi mi dice che è opportuno fare un'apicectomia e chi che la gengiva non ricrescerà  più. Ho 22 anni e non sorrido mai, per vergogna.. mi aiutereste a capire?
Sbilanciarsi in un'ipotesi di terapia avendo a disposizione solo due foto non è possibile, comunque ricostruendo con gli elementi che ci ha fornito possiamo dire con sicurezza questo: occorre ripartire dalla base, cioè dall'endodonzia. Con delle rx e dei sondaggi parodontali bisogna determinare se l'ascesso è dovuto a una perdita di sigillo della terapia endodontica e quindi a una reinfezione del canale oppure alla presenza di una tasca parodontale. Nel caso (più probabile) si tratti di una infezione a carico della radice bisognerà ripetere il trattamento endodontico che può essere solo ortogrado o anche chirurgico (con apicectomia e otturazione retrograda). Dopo questa prima fase e risolto il focolaio infettivo, si può pensare ad armonizzare i margini gengivali con della chirurgia parodontale e a sostituire la corona, ma prima è necessario poter contare su fondamenta solide... a sua disposizione per ulteriori chiarimenti
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Gentile Sig,ra Karin, il suo problema potrebbe essere endodontico o parodontale o addirittura combinato. Purtroppo dalla sola foto non possiamo saperlo. Bisogna fare un' accurata visita con rx e sondaggio. Fatta la diagnosi si può prospettare la terapia. Ovviamente quando si è risolto il problema si può pensare anche a ricostruire la gengiva. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Karyn mi ricollega alla esaudiente risposta del collega Dr. Balocco e le dico che l'incisivo andrebbe sicuramente ritrattato endodonticamente dopo ovviamente aver fatto una diagnosi esatta clinica e radiologica e strumentale oltre che anamnestica ed aver fatto un sondaggio parodontale non solo sul dente interessato ma anche in tutta la bocca! Solo così si può fare diagnosi certa e programmare una terapia risolutiva. Poi per quanto riguarda il problema estetico dell'incisivo centrale sup. sin. che ha il margine cervicale più alto del prossimale, sappia che esiste la Chirurgia Parodontale estetica che studia e curregge gli errato rapporti tra denti e gengiva e loro forme. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti. con riassorbimento osseo con grave componente orizzontale. Legga cliccando sul mio nome tra le pubblicazioni l'articolo "La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale", vi troverà tutto ciò che occorre sapere per comprendere il problema e la sua terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, la capisco vivamente, dell'imbarazzo che può provare nel sorridere, e questo le crea certamente molti disagi psicologici. Le consiglio di fare una radiografia endorale, e di valutare la sua radice, probabilmente ancora infetta, da quello che lei riferisce, per cui, necessita di un ritrattamento canalare, o di una apicectomia, sarà il suo dentista a valutare al meglio il tutto, questo per quanto riguarda la radice del dente in questione. Per la capsula, non possiamo definire sè è accettabile esteticamente, ma non soddisfatto andrebbe rifatta, con più cura ed attenzione che di certo merita. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane
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Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara signora, come in tutte le terapie ci sono dei passaggi: prima di tutto stabilire perche' c'e' l'ascesso (granuloma? parodontite? frattura?)e questo si fa con una lastra e una visita. Risolto questo con la terapia adeguata si affronta il problema estetico che pero' e' connesso strettamente al primo passaggio.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

I problemi possono essere di diversa natura: protesica, endodontica e parodontale. L'approccio pertanto deve essere multidisciplinare. Purtroppo occorre che il dentista la visiti accuratamente. Online mi sembra impossibile da fare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Leonardo Resta
Gioia del Colle (BA)

Sig. Karyn, probabilmente qui trova altre versioni che le daranno ancor più confusione, lei deve fidarsi solo di un odontoiatra iscritto all'ordine dei medici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)