Domanda di Odontoiatria

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Vorrei sapere anche se si può eliminare senza grossi traumi questa amalgama che è rimasta nell'osso

Scritto da paola / Pubblicato il
Premetto che sono poliallergica ai farmaci ai metalli ecc... ecc... Nel mese di luglio scorso avvertivo dolore al 36, sia con il freddo che con le bevande zuccherate e sentivo un cattivo odore, il mio dentista disse che si trattava di sensibilità perchè avevo il colletto scoperto e la biforcazione parzialmente esposta, mi fece una otturazione che circondava il dente ma in settembre il dolore divenne insopportabile e mi disse che il dente aveva la pulpite e andava evitalizzato, non sapendomi fare l'anestesia tronculare mi mandò in un altro studio per devitalizzarlo. Qui mi dissero che il dente aveva una carie, che il mio dentista non si era accorto e che ormai era da devitalizzare. Cosi fecero in ottobre, e durante la terapia canalare mi perforarono il pavimento della camera e mi fu detto che lo dovevo estrarre. Comunicai il fatto al mio dentista che mi disse che voleva curarlo completando la terapia canalare e cosi fece terminandola i primi di dicembre. A gennaio il dente faceva ancora molto male e decisi di chiedere un parere a un famosissimo endodonzista che mi disse che il dente aveva quattro canali che non erano stati trattati sino all'apice e che bisognava ritrattarlo, iniziai da lui la nuova cura canalare ma mentre trattava la radice mesiale si ruppe lo strumento e ci vollero oltre due ore per recuperarlo, durante l'operazione di recupero avvertii un fortissimo dolore e un crack, dissi subito che si era rotta la radice ma lui continuo a chiudere i canali mandando del materiale oltre l'apice, e rimandò la ricostruzione alla settimana dopo perché doveva partire per un congresso. Il dente continuo a farmi molto male e usciva sangue tra la gengiva e il dente, mi recai al pronto soccorso e mi dissero che la radice mesiale era fratturata verticalmente e che lo dovevo estrarre. Comunicai la notizia all' endodonzista che insistette per ricostruire la corona ma poi si accorse che la radice mesiale era veramente fratturata e che il dente era da estrarre ma preferiva fosse estratto in ospedale. Tornai al pronto soccorso dell'ospedale e in tre ore mi estrassero il dente che era molto grande ma aveva la mesiale fratturata. Dopo alcuni giorni avvertivo un indolenzimento sotto la mandibola un arrossamanto e un prurito e il linfonodo infiammato, inoltre avverto prurito alle mani e arrossamento come con l'allergia. Ho fatto una panoramica digitale e nell'area dove era l'apice della radice mesiale si vede una particella radiopaca che ha l'intensità di segnale del metallo dicono sia il materiale che aveva spinto oltre apice per otturare il canale, il segnale metallico mi fa credere che sia amalgama. Io sono allergica ai metalli e ora non so più cosa fare, dopo tutto quello che è successo sono veramente disperata, vorrei sapere come posso rimediare, il buco dell'estrazione è ancora fresco, sono passati dieci giorni, datemi un consiglio perché il prurito è insopportabile. Grazie per l'aiuto e vorrei anche il nome di uno studio dentistico molto serio e competente perchè ora ho perso la fiducia nelle mie scelte precedenti. Vorrei sapere anche se si può eliminare senza grossi traumi questa amalgama che è rimasta nell'osso, ho 71 anni e sono gia molto traumatizzata
Difficile che l'amalgama sia oltre apice ma non impossibile visto il suo iter, comunque la rimozione del materiale radioopaco che potrebbe essere diverso dall'amalgama come dicevo è possibile ma quanto più in apice tanto più invasivo sarà l'intervento che è assolutamente sconsigliabile eseguire sino a che non si è avuto una buona guarigione tessutale consiglio quindi un'attesa di almeno 30-40gg al minimo per stabilizzazione dei tessuti, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Paola, il suo racconto ha dell'incredibile. Comunque è verosimile che la particella che lei vede sia del materiale usato per otturare il canale perché trattandosi di materiale radiopaco visivamente si vede una massa bianca. Vista la poliallergia anche questa massa andrebbe eliminata con una semplice revisione della ferita. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Paola, il materiale radiopaco è verosimilmente attribuibile a cemento o residuo di guttaperca piuttosto chè riferibile ad amalgama. Se comunque si trattasse di amalgama una revisione dell'alveolo interessato risolverebbe il problema. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Un dentista che non e' capace di fare una tronculare, un altro che sfonda la camera, un famoso endodontista che non si occupa della camera sfondata ma in compenso rompe una radice nell'estrarre uno strumento rotto, in piu' non estrae il dente e la manda in una clinica dove viene lasciato un pezzo di amalgama nell'alveolo. O e' molto sfortunata o qualcosa nella storia non convince

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Ho letto due volte la sua lettera, perchè c'è qualche cosa che non mi convince. Diciamo che il mio parere copia in tutto e per tutto quello del collega Dott. Vergiati.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Buongiorno sig.ra Paola, pare quasi incredibile se è una storia vera.....Concordo appieno con i Colleghi Vergiati e Colla....

Scritto da Dott.ssa Antonella Granone
Torino (TO)

STANDO SOLO AL TESTO SCRITTO. Il suo racconto è una antologia dell'orrore, per opera dell'ufficio complicazioni affari semplici. MI corre l'obbligo di chiederle scusa non a nome personale, ma a nome della categoria alla quale appartengo. Il mio consiglio è di rivolgersi al dentista superspecialista in niente, e di chiedergli di rimediare per evitare gravi conseguenze. Si porti un testimone muto dall'aria truce, in modo che si capisca che le gravi conseguenze possono essere a largo raggio. Ci faccia sapere se il suo uomo è tornato abbronzato. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Chirurgia ossea per individuare ed asportare frammenti di radice lasciati dentro da altri. Da casistica chirurgica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara signora Paola, un Dentista che non sa fa diagnosi immediata di pulpite o almeno di sofferenza pulpare e che pur vedendo una biforcazione di un dente scoperta, non prende in mano un sondino parodontale per valutare se la lesione è passante o no e di che grado e per valutare se ci sono tasche parodontali e se quindi non sia presente una Parodontite e in questo caso una Endoparodontite ed in ogni caso un Dentista che non sa neanche fare una terapia canalare; Un endodontista che non si accorge che si è fratturata una radice e non la sa neanche estrarre, un chirurgo orale o Maxillo Facciale che estrae la radice e non si accorge, valutando il campo operatorio e con una Rx endorale a fine avulsione chirurgica per vedere che tutto fosse a posto, non si accorge che ha lasciato in alveolo un frammento di materiale endodontico o di strumento canalare rotto; non penso di amalgama a meno che durante l'avilsione non si sia "sbriciolato il dente" ma allora a maggior ragione si fa alla fine una Rx endorale per verificare se i "pezzettii" di amalgama potenzialmente finiti nel campo operatorio sono stati tolti tutti! Tutto questo perchè? Perchè oggi vale il concetto che un Dentista debba fare solo una specialità! Per cui non sa niente di tutte le altre. In parole povere non è un Odontoiatra Clinico che abbia una visione generale di tutte le patologie e sappia intervenire non dico in tutte ma almeno nelle più normali, come Conservativa, endodonzia, protesi, gnatologia ma mantenendo cognizioni eccellenti per fare almeno corrette diagnosi in ortodonzia, parodontologia, implantologia etc, poi trova il Dentista che invece sa fare tutto e bene ed è anche superspecializzato in una o die specialità e lascia ad altri che però lavorano nel suo studio le poche specialità che non vuol fare! Vada quindi da un Dentista Privato, un monostudio in cui si faccia tutta l'odontoiatria e vedrà che risolverà il problema. Basta intervenire ora e localizzare per via endossea il frammento ed estrarlo. Tutto qui! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Paola, stando a quanto Lei racconta, Le consiglio di passare da una Chiesa per una benedizione prima di entrare in un altro studio dentistico. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentma Sigra Paola, si faccia un viaggetto a Lourdes. Quello che racconta ha dell'incredibile. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)