Domanda di Odontoiatria

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Granulomatosi con evoluzione cistica

Scritto da sanda / Pubblicato il
Buongiorno, Vorrei chiedere un consiglio, ho fatto l'ortopanoramica delle arcate dentarie e l'esito è granulomatosi con evoluzione cistica. IL mio dentista è chiuso e non posso chiedere cosa vuol dire e quanto è grave. Mi può dire di cosa si tratta? Grazie
Gentile Sanda, si tratta di una neoformazione benigna a carico dell'osso e determinata da qualche elemento dentario trascurato, non curato ed andato in necrosi e che ha sviluppato a livello degli apici radicolari un'infiammazione che si è evoluta verso un granuloma. Le consiglio, appena il suo dentista di fiducia riprende l'attività, di farsi controllare e curare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Granuloma periapicale ed altre patologie gravi parodontali profondi con sfondamento della camera pulpare trattati endodonticamente e parodontalmente con chirurgia ossea come esempio di granuloma. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari. Cura ancora in bocca e fatta oltre 25 anni fa.
Cara Signora Sanda, anzitutto Buon Anno, poi, che termine antiquato per indicare una zona di osteolisi periapicale, forse granuloma o forse cisti. Granulomatosi si usa per indicare grosse infezione formate da questo tessuto in altri organi, come il polmone per esempio, non certo il periapice dei denti! Non è niente, si tranquillizzi, non è grave nel modo più assoluto, è semplicemente un dente che è andato in necrosi endodontica e lo si deve semplicemente devitalizzare. Per precisione e per farle capire che, pur non essendo urgentissimo, il granuloma và curato, le dico questo:dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri e dare infezioni pericolose, fortunatamente molto rare, ma esistono e sono pericolose ripeto! Queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice, le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma, curate le radici, il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo, ma i microbi non ci sono più! Se fosse impossibile curare le radici per la via "normale" le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari! Il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! A questo punto mi permetto di spiegare come PROCEDO IO, PERSONALMENTE, in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento, non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata, lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì, la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo, in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE! E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione e si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile. 5-infine in terza seduta si chiude il dente, questo faccio io, poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta, ognuno agisce come meglio crede, esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 33 anni, con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi. Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE. Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula), difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica, si scolpisce un lembo di accesso all'osso, si perfora l'osso a livello degli apici delle radici e si curano le radici entrando in esse dall'apice per via retrograda,poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco, o altri materiali quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Sanda, si tratta di di un' infezione dell' attorno all'apice del dente probabilmente causata da un necrosi pulpare. Non è una situazione grave, ma appena torna il suo dentista deve farlo curare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, si tranquillizzi. Come le hanno spiegato egregiamente i colleghi che mi hanno preceduto si tratta di una infezione cronica che deve essere solo curata. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Concordo con quanto scritto dai colleghi, una visita renderà tutto più chiaro. Sinceri saluti.

Scritto da Dott. Roberto Bruno
Tortona (AL)

Sig. Sanda, sono termini dei radiologi che vanno interpretati con la visione della lastra, a distanza senza visione del caso non si può escludere nulla.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentma Sanda, il problema si risolverà quando il dente sarà trattato endodonticamente, non c'è nulla di cui preoccuparsi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile Sanda, non si lasci intimorire dal suono delle parole presenti nel referto della sua radiografia, si tratta solo delle conseguenze della necrosi del tessuto endodontico, che il suo dentista sarà in grado di trattare con successo. Auguri

Scritto da Dott. Loreto Recchia
Isola del Liri (FR)

Gentile signora, Stia tranquilla si tratta di un processo flogistico reattivo causato da una necrosi della polpa che alloggia all'interno del dente. La cosa si risolverà tranquillamente con una terapia canalare. Cordialmente Dott Vuolo Salerno

Scritto da Dott. Gianfranco Vuolo
Salerno (SA)

Cara Sanda, da una ortopantomografia non si può fare diagnosi e, soprattutto, non si può prevedere una evoluzione cistica. In ogni caso l'area di osteolisi rilevata dal radiologo è probabilmente correlata ad un elemento dentario in necrosi, che ha determinato lo sviluppo di una lesione periradicolare. Una terapia endodontica (devitalizzazione) correttamente condotta porterà al riassorbimento della lesione sopraenunciata. Buon anno

Scritto da Dott. Umberto Tersigni
Palermo (PA)