Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 7

Dolore dente e cure

Scritto da edo / Pubblicato il
Gentile Dentisti.Italia.it.. credo di avere (dopo consulto con 3 visite dentistiche e 2 radiografie) un iniziale quadro di necrosi/ascesso.. ovvero da circa 20 giorni avverto un prima lieve ora medio-forte dolore alla masticazione in corrispondenza di un punto particolare del primo (credo) molare superiore sinistro.. non di tutto il molare tant'è vero che nello studio del dentista, provando a mordere il legno, questa manovra non mi provoca dolore (è mordendo con la porzione meno centrale, più laterale ed anteriore del dente che provo dolore). Dalle radiografie non si può dire nulla, così dice il mio dentista che "intravede" una minima-minima zona lievemente meno radioopaca ...che però è proprio dove penso io venga il dolore... insomma mi ha fatto la prova di vitalità..il dente è vivo... ma ha detto forse perchè 1) ancora è presto, 2) vi sono 2 radici su questo dente e quella posteriore probabilmente è sanissima... in breve mi ha consigliato di aspettare ... io mi chiedo ... se è vero che non si può "tornare indietro" ..è proprio necessario che mi venga un ascesso e poi la necrosi (=SOFFRIRE MOLTO) o è possibile/meglio intervenire prima (devitalizz + mettendo la corona?) ...e quando? QUALI SONO I SINTOMI CHE MI DEVONO DIRE..E' ORA PRIMA CHE TU SOFFRA TROPPO? ..o è più giusto aspettare... grazie per le risposte..
Gentile Edoardo, la diagnosi in questi casi può risultare molto difficile a farsi. Dai sintomi segnalati parrebbe possibile una incrinatura (o frattura) del dente, ma è strano che il collega non si sia accorto di ciò. Non ci ha segnalato se il dente è stato otturato di recente, nè se sono state fatte prove di compressione con del cotone inumidito e prove alla percussione. Certamente è difficile fare diagnosi del genere a distanza! Provi a contattare nuovamente lo specialista (o eventualmente chieda la consulenza di un altro collega). Le ricordo che non è assolutamente obbligatorio passare dalla fase ascessuale. In ogni caso la situazione andrebbe controllata a distanze regolari per valutare l'evoluzione e decidere in merito. Mi spiace di non poter essere di maggiore aiuto. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Fabrizio Andolfi
Givoletto (TO)

Gentile paziente, il quadro da lei descritto presenta alcune contraddizioni. Una necrosi iniziale non si trascina da 20 giorni: il dente o è necrotico o non lo è. Quella che inizialmente era una pulpite può essere esitata in una necrosi della polpa, quindi il dente è "morto". Difficile interpretare la prova di vitalità: con quale tecnica è stata eseguita? Con il freddo, con un test elettronico? La possibilità che in un molare superiore che una o due delle tre radici siano vitali e l'altra o le altre no è una ipotesi tanto remota da essere trascurabile. Si potrebbe verificare solo nel caso in cui la polpa coronale si sia retratta fino a scomparire. Questo si vede radiologicamente. Credo che farebbe bene a riparlare con il suo dentista e farsi spiegare meglio la situazione. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Gent. le Sig Edoardo, il collega Andolfi, che mi ha preceduto, ha esposto correttamente la difficoltà di una diagnosi a distanza per una sintomatologia come la sua. Le chiedo anch'io se il dente è stato otturato recemente o nel passato, e le chiedo maggior precisione su quale è il dente. Lei parla di primo molare superiore sinistro, poi ci dice che le radici sono due ( questo fa pensare più ad un primo premolare superiore); ci dice che il collega le ha riferito che una radice ( la posteriore ? ) è "probabilmente"( ? ) sanissima ...e l'altra o le altre in caso di molare? Le è stato controllato lo stato parodontale attorno a quel dente? A volte il dolore parodontale simula la dolorabilità dentale, pulsando e provocando dolore alla compressione. Da quanto tempo non fa una corretta igiene professionale da un medico o da un igienista laureato? Secondo me, a parte l'attesa per valutare l'evoluzione della sintomatologia, dovrebbe fornirci qualche dato più corretto o perlomeno la foto delle RX effettuate. Non è assolutamente necessario attendere un ascesso, prima di intervenire: basta fare una diagnsi corretta. Purtroppo con i pochi dati a disposizione ciò a distanza è ancora più difficile. Mi tenga informato Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Salve Edoardo, i test di vitalità possono essere menzogneri, vale a dire che spesso danno falsi positivi o falsi negativi. Il punto fermo è che un denta che fa male alla pressione va analizzato a fondo, con delle buone endorali si dovrebbe escludere fratture e cose simili, e anche coinvolgimento parodontale, se il tuo dentista avesse il nuovo metodo radiografico digitale, dovrebbe riuscire nella diagnosi. Per noi a distanza è difficile essere precisi, comunque non posporre troppo in là la terapia. Auguri
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Scritto da Dott. Adolfo Braga
San Giustino (PG)

Sig. Edo lei parla di dolore medio forte, situazione poco accettabile, ricontatti il suo odontoiatra e chieda di applicarle le cure più appropriate del caso. Il test di vitalità non è l’unica discriminante di una diagnosi approfondita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.le Edo, la diagnosi è una risultante di più esami e analisi di più elementi soggettivi e oggettivi. Nel dubbio perchè soffrire? sono con lei , se lei e il suo dentista avete individuato con certezza il dente che causa la sintomatologia , devitalizzare senza indugio. Auguri

Scritto da Dott. Alessandro Palumbo
Pescara (PE)

sig. Edoardo, se il dente è già stato otturato può trattarsi di una incrinatura dentale che dà una sintomatologia a volte di difficile interpretazione. Se non si nota visivamente nulla a volte colorando il dente con blu di metilene si può confermare l'incrinatura. La terapia in questo caso varia e dipende dalla profondità della frattura. In ogni caso va messa una contenzione che circondi il dente a mo' di ferula: tipo corona in composito o onlay sempre adesivo. Saluti
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Scritto da Dott. Paolo Terrachini
Reggio Emilia (RE)