Domanda di Odontoiatria

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Mi sono svegliato sabato mattina scorso con un gran dolore a un dente cariato

Scritto da michele / Pubblicato il
Egregi dottori, mi sono svegliato sabato mattina scorso con un gran dolore a un dente cariato (molare inferiore) e un inizio di rigonfiamento sotto al mento lato dx esattamente in prossimità del dente dolorante. Premetto che il giorno precedente avevo fatto avanti e indietro col trattore in canottiera non curante di colpi d'aria in quanto faceva e fa tutt'ora un caldo estivo. Tempestivamente chiamo il mio dentista che mi riceve dopo 2 ore e dopo una radiografia mi da una diagnosi con previsione di asporto del dente in quanto troppo compromesso e la formazione di un granuloma all'apice della radice. Prima però di intervenire sia per una devitalizzazione che per una asportazione deve mettermi sotto antibiotico per eliminare il gonfiore e l'infezione oltre all'aulin per il dolore. Mi fa la ricetta per aulin e per ERITROCINA. Passo il sabato e la domenica tra dolori lancinanti e il gonfiore che cresce, lunedì sera mi reco nuovamente da lui e mi cambia l'antibiotico prescrivendomi AUGUMENTIN. Detto questo, è da lunedì sera che assumo augumentin ogni 12 ore e sinceramente continuo ad avere dolori e il gonfiore è anche aumentato oltre al fatto che il rigonfiamento è molto duro e non molle e mi limita nel movimento della mandibola sia in apertura che in deglutizione... non so più cosa fare, perdo il sonno di notte e non ce la faccio più. Vi prego datemi un suggerimento utile perchè sono allo stremo della forza e mi vedo ormai deforme. Sono anche tentato di andare al pronto soccorso. Vi ringrazio in anticipo e auguro buon lavoro.
Gentile Michele, se lei si fosse sottoposto a periodici controlli semestrali sicuramente avrebbe evitato carie così penetranti come si può desumere dalla foto. Con il suo disinvolto e sconsiderato atteggiamento ha fatto in modo che la carie si ingrandisse tanto da arrivare non solo alla polpa dentale ma l'infezione ingravescente ha provocato una necrosi della polpa e successivamente arrivando oltre apice radicolare e raggiungendo il parodonto ha provocato la formazione di un granuloma responsabile poi dell'ascesso doloroso da lei patito. In questi casi è necessaria una terapia farmacologica considerevole (meglio per via intramuscolare) e il drenaggio del dente. Una volta risolto il processo acuto si vedrà sul da farsi che comunque può essere desunto da una semplice radiografia endorale con centratore. Le ribadisco comunque che la lesione per manifestarsi ha avuto bisogno di moltissimi mesi per arrivare a questo livello e se si fosse recato dal dentista regolarmente non avrebbe avuto questi problemi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Michele, sicuramente la diagnosi del suo dentista è corretta. Bisogna però aumentare il dosaggio del antibiotico. Passare ad Augmentin ogni 8 ore o a un antibiotico per via intramuscolo. Poi bisognerebbe cercare di drenare il pus, ma dalla fotografia non si capisce se è possibile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Terapia riabilitativa di denti molto compromessi per fratture, osteolisi periapicali e parodontiti. Molti di questi casi risalgono a oltre 25 anni fa e godono di ottima salute, per precisazione sull'importanza di salvare i denti. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Michele, bisogna fare una Diagnosi, una semplice Diagnosi (sono compromessi dalla patologia il secondo premolare ed il primo molare inferiore che sono entrambi con carie penetranti con distruzione cariogena che si estende sotto gengiva e forse sotto il margine osseo. Quindi bisogna fare un allungamento delle corone cliniche e poi procedere alle terapie canalari e ad una riabiolitazione o estaurativa conservativa o con perno-moncone e protesica. Le lascio una foto di situazioni simili.Sono casi di terapia riabilitativa di denti molto compromessi per fratture, osteolisi periapicali (granulomi)e parodontiti. Molti di questi casi risalgono a oltre 25 anni fa e godono di ottima salute, per precisazione sull'importanza di salvare i denti e sul fatto che la terapia dura nel tempo, il primo è stato curato 30 anni fa ed oltre. Per il dolore sarebbe bastato iniziare le terapie d'urgenza subito! Non si lascia soffrire così un paziente! L'antibiotico poi lo si sarebbe dovuto scegliere più idoneo!Non si faccia estrarre i denti, mi raccomando!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Michele, chi state aspettando per togliere il dente? Un volta tolto si avrà la guarigione e poi potrà sempre rimpiazzare al più presto un dente protesico, le consiglio di correre al più presto dall'odontoiatra richiedendo di togliere il dente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Michele, i farmaci non fanno miracoli ma vogliono il loro tempo per agire. Nel suo caso mi pare di capire che più che un ascesso si tratti di un flemmone e, pertanto, sarebbe consigliabile una terapia antibiotica per via parenterale ed impacchi caldo-umidi per fluidificare il rigonfiamento. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

L'efficacia di un antibiotico non è immediata,per questo la durata della terapia non è mai inferiore ai sei giorni...utile se possibile sarebbe poter far drenare la raccolta di pus.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentmo Sig. Michele, penso che la diagnosi fatta dal suo dentista sia giusta. Per avere risultati adeguati è necessario che i farmaci raggiungano concentrazioni terapeutiche adeguate magari aumentando le dosi o ricorrendo a terapia iniettiva. Tenterei, comunque, qualcosa per salvare i denti. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile Michele, la sua situazione è seria. Pensi successivamente ai denti. Ora pensi esclusivamente all'infezione. Se ritiene che la respiarzione stia peggiorando e come dice lei il pavimento della bocca è duro, si rechi al pronto soccorso. La più temibile complicanza è che si possa realizzare la cosidetta Angina di Ludwig che significa espansione dell'infezione ai piani profondi e al mediastino. Si faccia subito vedere da un medico qualificato perchè occorre cambiare e migliorare la terapia. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig. Michele, il pronto soccorso si limiterà alla classica flebo di Toradol in fisiologica e poi la inviteranno a consultare un dentista. Visto che la terapia non ha risolto almeno il dolore qualcosa il suo dentista dovrà pur fare (apertura camera pulpare e iniziare a alesare i canali, drenaggio ascesso :se ascesso è !! estrazione in emergenza) in alternativa.... ci sono altri dentisti!! Buonasera

Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Gentile Michele, le consiglio di continuare a prendere l'antibiotico e l'antinfiammatorio poichè probabilmente ha un ascesso. Sono indicati gli impacchi caldo-umidi. Cordiali saluti . Dr Aldo Amato

Scritto da Dott. Aldo Amato
Borgoricco (PD)