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Domande di OdontoiatriaDomanda di OdontoiatriaE' il caso di aspettare ancora o mi devo preoccupare?
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 1127-09-2011
Caro Signor Vittorio, mi veniva voglia di consolarla e di iniziare con "poverino, queste cose qui non devono accadere", poi ho ricordato un detto popolare, i detti popolari hanno sempre una ragione d'essere:" Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!" Lei è rimasto con un provvisorio e poi con una radice esposta per ben quattro anni!Poi ho riletto tre volte il suo racconto ed ho concluso che molte cose non "tornavano" e non sapevo che risponderle perchè in 34 anni di professione un racconto così non l'ho mai sentito! Quanto è "realtà reale" e quanto "realtà diciamo romanzata ? " e lo dico con tutto il rispetto per Lei, naturalmente" Ed allora le dico :Anzichè raccontare, mi scusi, vada da un Dentista che la curi a dovere! e Che dirle se non andare da un Dentista Privato, Libero Professionista, che si prenda cura dei suoi problemi al meglio. In ospedale capita spesso che un paziente venga visto dal Dentista di turno e poi seguito da un altro . Da un Libero Professionista è sicuro che verrà seguito da lui e basta!Nel suo racconto ci sarà tanta verità ma leggo anche un atteggiamento completamente sbagliato "Lavoro molto complicato penso perchè c'era poco dente e per togliere la radice ha scassato molto con un attrezzo che non conosco" chi era un operaio che demolisce le strade col martello pneumatico? E deve conoscere lei i ferri chirurgici per una avulsione chirurgica? o li deve conoscere il Dentista! Il lavoro può sembrare complicato a lei ma certamente non al Dentista a meno che non sia alle prime armi come a volte accade in ospedale o nelle cliniche Universitarie o nei centri low cost, motivo in più per andare da un Dentista Privato! Il consiglio gliel'ho dato, poi faccia come crede!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.27-09-2011
Gentile Vittorio, aspettare 4 anni per decidersi di preoccuparsi del suo dente certo non ha giocato a suo favore tanto da verificarsi una alveolite post-estrattiva (complicanza non frequentissima ma comunque possibile) talmente elevata da procurare i sintomi da lei patiti. Una volta instauratasi l'alveolite spesso è necessario procedere al "raschiamento" dell'alveolo come lei ha descritto. E' probabile che una maggiore attenzione e accortezza eseguendo magari una cospicua ed efficace profilassi antibiotica prima dell'estrazione le avrebbe risparmiato le atroci sofferenze descritte. Le consiglio di consultare un buon dentista per una valutazione ed una diagnosi certa necessaria per procedere con una corretta terapia. Cordialmente27-09-2011
Gentile Sig.re Vittorio, direi che bisogna cambiare via di somministrazione dell'antibiotico, bisogna passare da un antibiotico per via orlale a quella per via intramuscolo. Cambierei anche l'antidolorifico, passerei infatti al patrol (una compressa ogni 12 ore). Poi esiste una medicazione da mettere dentro l'alveolo (alveogyl ultra) che può essere utile, ma può metterlo solo un dentista (è per uso professionale). Per il resto bisogna solo aspettare (lo so che brutto sentirselo dire). Cordiali saluti27-09-2011
Sig. Vittorio, vedrà che adesso probabilmente il tutto si concluderà per il meglio, spero che le sia servita la lezione di non stare 4 anni senza la corretta visita semestrale. Lei è tra i fortunati che ha incontrato solo dolore, pensi ai poveretti che hanno trascurato problematiche oncologiche.27-09-2011
Gentile Vittorio, chi è causa dei suoi mali pianga se stesso! Ok, voleva essere solo una battuta ma perchè ha atteso così tanto tempo prima d'intervenire! Le consiglio di affidarsi ad un solo dentista di fiducia e seguire le sue indicazioni e suggerimenti. Cordiali saluti27-09-2011
Per il futuro è molto importante che lei lavori sulla sua ansia o paura del dentista e riesca a imporre a se stesso dei controlli regolari a cadenza semestrale; pensi solo che questo atteggiamento le avrebbe consentito di salvare il suo dente, con notevole risparmio di tempo, costi e dolore... per quanto riguarda il problema attuale, verosimilmente si tratta di una alveolite secca post-estrattiva, è un'evenienza sfortunata e si cura con la modalità che le è già stata praticata... concordo totalmente col Dr. Tabasso sulle correzioni alla terapia. Le faccio i miei auguri, e le raccomando la PREVENZIONE... le cambierà la vita27-09-2011
Lettere come la sua dovrebbero essere in via di estinzione, invece ogni tanto fanno capolino. Più che essere d'aiuto a lei (via web si può solo consigliare di decidersi a seguire una terapia seria e in modo continuato) ritengo che sia più d'aiuto ai visitatori occasionali del sito che possono apprendere dal suo sacrificio come la cura della propria bocca sia cosa importante. Avendo amici colleghi che si occupano di altre discipline mediche, non posso fare a meno di notare che le pause che alle volte il paziente si prende tra un intervento e l'altro, anche in presenza di cure non terminate, è allucinante. Provi a pensare a quel paziente al quale viene sostituita una valvola cardiaca. Secondo lei questo paziente potrà dimenticare una visita di controllo dal cardiologo? secondo me no, anzi si segna le prossime tre visite sul calendario di frate indovino... . Il paziente deve essere per primo convinto che le cure che il dentista gli ha prospettato sono utili. Se non ha intenzione di curarsi a dovere, si deve prendere le responsabilità del caso.28-09-2011
Mah, caro Vittorio, purtroppo pazienti indisciplinati come lei, ogni tanto capitano. Lei è l'unico responsabile dei suoi guai, se una radice si è calcificata a tal punto da rappresentare una avulsione complessa e dolorosa. Mi permetta anche di nutrire qualche riserva sulla storia che lei ha qui raccontato, sarebbe bene poter sentire anche la versione del collega che è intervenuto sulla radice del suo dente, per potersi formare un'opinione equilibrata. Si rivolga ad un altro odontoiatra per tentare una terapia antalgica più efficace, con il suo attuale direi che si è interrotto il rapporto di fiducia indispensabile per continuare, ed in futuro cerchi di comportarsi con maggior serietà e diligenza nel suo esclusivo interesse.Pagine: 12 Risultati trovati: 11 |
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