Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 13

Frattura del terzo coronale dell'elemento dentario 11

Scritto da DANIELA / Pubblicato il
Buongiorno, disturbo per chiedere l'opinione circa una questione che mi sta particolarmente a cuore. Mia figlia di otto anni ha subito il 9 novembre 2007 la frattura del terzo coronale dell'elemento dentario 11, a causa di un incidente scolastico provocato da spinte di compagni vivaci. Il dente permanente era spuntato pochi mesi prima. Il giorno stesso del sinistro il medico dentista ha rilevato che l'elemento risultava dolente ma vitale. E' stato medicato e ricostruito in resina composita. Visto il perdurare dello stato dolorifico, dopo circa quindici gg., la bimba è stata sottoposta a crio-test che ha rilevato la maggiore insensibilità del dente e a radiografia endorale che non ha evidenziato lesioni. L'elemento risultava inclinato. Verso la metà di giugno 2008 la bambina è stata colpita da forte dolore con gonfiore. Lo specialista ha rilevato "edema, dolore alla percussione in regione perapicale dell'11. L'elemento dentario in esame si presenta dolente-mobile e insensibile al crio-test. Il controllo conferma la necrosi del nervo. Necessita di devitalizzazione e successivo trattamento sbiancante. Ovviamente tale dente in età adulta andrà incapsulato". Negli ultimi mesi rilevo la discromia della corona e una più pronunciata inclinazione dell'elemento. Dal verificarsi del sinistro la bambina è limitata nello sport, nei rapporti interpersonali e nel mangiare e vive con inquietudine la visita dal dentista. Considerata la gravità della diagnosi, anche in relazione alla tenera età di mia figlia, chiedo se è possibile effettuare quali altri test e/o indagini radiologiche per avere la conferma assoluta della diagnosi di necrosi pulpare e procedere quindi con la cura canalare consigliata dallo specialista. Lo stesso mi ha riferito che, a partire dal compimento del 16°-18° compleanno si dovrà procedere con il rivestimento con corona protesica. Sembra che la polizza assicurativa scolastica preveda un risarcimento limitato alle spese sostenute per le cure presenti e al rifacimento di un singolo elemento dentario. Nella malaugurata ipotesi che la diagnosi venga confermata, come potrà essere risarcito il danno? Mi scuso per essermi dilungata e ringrazio per l'aiuto. Cordiali saluti
Gentile Signora Stevanato, la diagnosi di necrosi pulpare e' difficile da sbagliare... se non c'e' risposta allo stimolo termico e radiograficamente ci sono segni di rarefazione (sofferenza) del periapice (osso attorno alla fine della radice) possiamo essere, purtroppo, certi della cosa. La ripulitura del canale non e' un intervento traumatizzante o doloroso, se si lavora per ottenere la fiducia della piccola, prima di intervenire, con calma e pazienza (il suo aiuto, come mamma, e' fondamentale). Sulla assoluta necessita' di incapsulare il dente e anche sul dire "quando" questo vada fatto avrei, invece, qualche dubbio. Spesso un restauro in composito ben eseguitp ripristina estetica e funzione in modo sufficiente. Dal suo racconto, quello che mi lascia piu' dubbioso e' la inclinazione dell'elemento, che potrebbe essere suggestiva di danno ai tessuti di sostegno (osso e mucosa) e che richiede un'attenta valutazione parodontale. cordialita'
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Scritto da Dott. Eugenio M. Caggianelli
Milano (MI)

Purtroppo dalla storia clinica che lei riferisce credo che sia realmente intervenuta una necrosi pulpare. E' necessaria la devitalizzazione del dente con eventuale trattamento sbiancante. Per quanto riguarda la vita del dente e delle successive ricostruzioni, esiste una legislazione che prevede quanto debba durare "in media" un trattamento e ogni quanto debba essere sostituito. Dovete documentare l'accaduto con certificati dello specialista che sta seguendo la bambina, da quando è insorto il trauma a tutt'oggi. Poi dovete affidarvi ad un avvocato che, sicuramente, saprà come procedere e che potrà necessitare di una "perizia di parte" che potra stabilire i costi delle cure attuali e di tutte quelle che si riterranno necessarie da oggi al compimento del 65° anno di età. Così potrete stabilire l'entità del danno attuale e futuro. Per quanto riguarda il disagio della bambina, vi consiglio di sdrammatizzare: se il dente oggi è storto, domani si potrà raddrizzare, forse in un futuro il dente dovrà essere incapsulato, ma sicuramente il sorriso della bambina verrà conservato e migliorato. Il trauma dei denti è infido...mentre sembra che tutto vada bene, può succedere esattamente quello che lei descrive e gli esiti possono presentarsi anche a distanza di tempo (5-6 anni) Nella speranza di essere stata esauriente, vi auguro ogni bene
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Scritto da Dott.ssa Cristiana Boes
Napoli (NA)

Cara Daniela, mi dispiace ma non vi sono ulteriori tests da eseguire e la diagnosi, benchè non abbia visitato la bambina, ritengo che trattasi di necrosi pulpare traumatica per cui il dente va devitalizzato anche con una certa urgenza, vista anche la periodontite da te riferita nonchè la discromia che depone per tale diagnosi. Per quanto attiene il risarcimento del danno conosco la problematica assicurativa che, attraverso una buona perizia odontoiatrica associata ad un buon psicologo che può ben evidenziare proprio quello che tu hai riferito in merito alle complicanze relazionali (non puo fare sport, relazioni interpersonali, ecc.. ecc.) partendo da una percentuale maggiore del 2 per cento relava al dente incisivo, a mio avviso potrebbe essere anche superiore al 30 per cento in considerazione delle implicazioni psicologiche subite. Ovviamente, ogni sigolo caso va valutato clinicamente ed obiettivamente solo attraverso una visita accurata. Il dente, spostato in arcata a causa del trama, va riposizionato ortodonticamente e tale ulteriore danno va evidenziato in perizia e quantificato alla assicurazione. Distinti saluti
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Scritto da Prof. Francesco Inchingolo
Barletta (BA)

Cara Sig.ra Daniela, la diagnosi del collega è assolutamente corretta, soprattutto se quanto riferisce, insensibilità agli stimoli termici, sofferenza apicale, discromia del dente, mobilità dello stesso, è stata effettivamente riscontrata. E' assolutamente necessario e direi anche impellente che si esegua il trattamento endodontico del dente che ormai si è necrotizzato. Il danno, essendo ormai passato molto tempo dalla disgnosi (giugno 2008 ) è ormai più grave che se avesse fatto eseguire il tutto a suo tempo. In ogni caso, non si preoccupi, se il collega ha esperienza con i bambini, basta conquistare la fiducia della bimba, farla "giocare " in studio con le attrezzature che andranno usate e vedrà che non avrà nessun problema, nè dolore durante il trattamento ( il dente ormai è "morto" !!! ). Eventualmente il massimo sarebbe se lo studio fosse dotato di sedoanalgesia con protossido d'azoto, con cui nel nostro studio trattiamo i pazienti sia piccoli che adulti quando c'è l' " ansia del dentista ". Per la valutazione del danno si rivolga ad un legale che la supportorà in tutte le pratiche di rischiesta danno, e si faccia fare una relazione dettagliata di quanto accaduto e delle terapie eseguite dal suo medico. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Gentile Daniela, da quanto descrittoci confermo tutto quello che il suo dentista le ha riferito sia nella diagnosi che nella terapia. L'assicurazione DEVE pagare tutti i danni sia attuali e quelli a cui sua figlia andrà incontro più avanti, ovviamente legati al primo trauma. Parli col suo avvocato di fiducia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gent.mo Genitore, dalla descrizione dei fatti è evidente che Sua figlia ha subito un danno a seguito della caduta accidentale durante le ore scolastiche. La Scuola e l’assicurazione della scuola devono rispondere del danno determinato che deve essere adeguatamente valutato sotto il profilo medico-legale odontoiatrico. Preliminarmente vorrei commentare l’evento sotto il profilo clinico: il dente ha subito una trauma sufficiente a determinarne la frattura e la successiva lesione interna della polpa, fino ad arrivare alla necrosi interna. Questo aspetto è confermato dai test eseguiti dal collega, dallo spostamento che il dente ha subito e dall’insorgere del gonfiore. Ritengo, quindi, assodato che il dente dovrà essere devitalizzato, sbiancato e ricostruito con del materiale estetico (resina composita). Al compimento del 18° anno si dovrà procedere con una corona in ceramica integrale. Sotto il profilo medico-legale odontoiatrico e risarcitorio è, invece, necessario fare numerose altre considerazioni: il danno nel suo complesso non può essere limitato alle spese che Lei dovrà sostenere per le cure attuali (devitalizzazione e ricostruzione estetica) ma dovrà necessariamente tenere in considerazione la perdita permanente dell’integrità di un dente, il danno estetico e alla vita di relazione, la crescita della bimba con conseguente necessità di adeguare la ricostruzione estetica fino al compimento dei 18 anni (la ricostruzione estetica dovrà essere rinnovata ogni anno fino a 18 anni), l’eventuale trattamento ortodontico per raddrizzare il dente e tutti i futuri trattamenti odontoiatrici a cui si dovrà sottoporre (la corona in ceramica integrale e i necessari rifacimenti ogni 10-12 anni fino a 82 anni, durata della vita media). Ne deriva che è opportuna la consulenza di un Avvocato insieme ad una perizia di parte eseguita da un odontoiatra esperto in medicina-legale odontoiatrica. Come può immaginare da quanto Le ho evidenziato, il risarcimento equo per la lesione subita da Sua figlia è piuttosto consistente. La questione risarcitoria è, tuttavia, correlata al tipo di polizza assicurativa della Scuola. Purtroppo alcune polizze dedicate alla scuola prevedono il risarcimento solo delle spese mediche attuali sostenute a seguito del sinistro. Sarà comunque il Suo Avvocato a gestire questi aspetti. Per ulteriori informazioni non esiti a contattarmi anche direttamente sulla mia email.
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Scritto da Dott. Emilio Nuzzolese
Bari (BA)

Gentilissima Sig.ra Daniela, non disturba affatto rispondere alla sua richiesta. Non c'è dubbio che il collega che ha trattato la sua bimba sia stato esaustivo, come detto dagli altri colleghi che mi hanno preceduto non esistono altri test per la diagnosi che già è stata soddisfatta a pieno; credo che l'unico passo da fare sia quello di affidarsi ad un legale per la risoluzione del caso e che il danno della sua bimba, grazie alle moderne tecniche protesiche sarà impercettibile restituendo alla piccola la normale vita di relazione, sicurezza e serenità che merita. Nel salutarla, vorrei ringraziare tutte quelle persone che scrivono alla mia e-mail, alle quali auguro ogni bene e serenità.
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Scritto da Dott. Giovanni Vitale
Zafferana Etnea (CT)

Concordo pienamente con il collega Nuzzolese e mi auguro che abbia fatto la denuncia, anche se mi sembra che le polizze scolastiche coprano fino ad un massimo di € 700-800. Saluti

Scritto da Dott. Pietro Convertino
Alberobello (BA)

Sigra Daniela,la diagnosi di necrosi è inequivocabile. Da quello che ci racconta, pertanto, va fatto subito il trattamento canalare e un restauro in composito. Saranno da valutare eventuale ortodonzia e, a sviluppo ultimato, protesi metal free. Si consigli con un odontoiatra con esperienza medico legale in quanto sua figlia ha subito un danno biologico il cui risarcimento dovrà prevedere tutti quegli interventi, immediati e differiti nel tempo, idonei a salvaguardarle il dente. Saluti.
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Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Allora Daniela, intanto devo fare un appunto al tuo dentista. Non si fa diagnosi di necrosi pulpare immediatamente dopo il trauma. Perchè appena presa la botta si sente si dolore, ma dovuto al trauma. In quella sede non si può sapere se il dente è vitale o meno perchè ogni dente, sottoposto a trauma, subisce UNO SCHOK PULPARE e il dente, ai test di vitalità, risponde SICURAMENTE in maniera negativa. Ecco perchè il test di vitalità va fatto solo dopo una settimana o anche più. Comunque se ci riferisci che il dente è diventato scuro e si è formata una fistola con edema e dolore, sicuramente la polpa è andata in necrosi.. Gli esami in ogni caso, non sono altro che rx e criotest. La cosa importante è che venga fatta una buona endodonzia e dei controlli a distanza per scongiurare che nel tempo non si formino recidive e problemi all'osso.
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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)