Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 14

C'e qualche modo per evitare di sentire dolore durante l'estrazione?

Scritto da stefano / Pubblicato il
Salve, ho un granuloma cronico ad un molare nell arcata inferiore sinistra non può essere più curato come suggerito dal mio dentista allora mi ha consigliato l'estrazione del dente, e fin qui tutto a posto, il problema sta che ormai essendo un granuloma cronico gli antibiotici non hanno quasi piu effetto e mi rimane sempre la gengiva un po gonfia, abbiamo provato l'estrazione lo stesso ma mi faceva talmente male che gli ho chiesto di smettere. L'anestesia non prendeva in nessun modo...volevo chiedervi se c'e qualche modo per evitare di sentire dolore durante l'estrazione? grazie mille anticipatamente...Stefano
Gentile Stefano, l'avulsione del suo molare con granuloma deve essere preceduta ed accompagnata egualmente da copertura di specifico antibiotico ed antinfiammmatorio e, per evitare il dolore, dovrà essere praticata anestesia tronculare del NAI associata eventualmente con una intraligamentare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Stefano, il granuloma si tratta e si cura, con terapia dei canali. Il dente si sfiamma con terapia antibiotica congrua, ed altri accorgimenti, medicazioni intermedie etc). E a quel punto l'anestesia fa effetto perfettamente, e -cura o estraz- non senti niente.. Perchè le cose vanno diverse da come dico io??

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

GentileStefano, il dott.Santomauro le ha spiegato egregiamente gli accorgimenti necessari per effettuare l'estrazione di un dente con eventuale infezione. Aggiungo solo di verificare se realmente esiste la certezza di estrazione poiché molto spesso il granuloma può essere curato con corretta devitalizzazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Retrograda per granuloma non curabile per presenza di corona protesica che non si è voluta rimuovere o perforare. Spiegazione nel Testo. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Caro Signor Stefano, fin qui tutto a posto, direi di no, perchè non capisco per quale motivo un granuloma non possa essere curato. Poi che significa cronico? Il granuloma è sempre una risposta cronica dell'organismo. I Granulomi non sono altro che dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente, ossia i microbi sono nella radice, le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma, curate le radici, il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo, ma i microbi non ci sono più! Se fosse impossibile curare le radici per la via "normale", li si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari! Il granuloma si può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! Poi dice "abbiamo provato ad estrarre il dente"! Non si prova mica, lo si estrae (sbagliando perchè lo si deve curare, invece, come spiegato) e basta! Per l'anestesia, non è possibile che essa non faccia effetto. Ci sono situazioni in cui la base (parte attiva dell'anestetico) viene rilasciata con difficoltà perchè si trova in ambiente a PH acido come in grosse infezioni o ascessi o fistole od osteolisi o parodontiti, infatti la base attiva si libera ed agisce in ambiente a PH basico o neutro. Però in questo caso anzichè fare anestesie locali plessiche o peripress o altro, si fanno anestesie regionali chirurgiche al tronco del nervo che innerva tutta la regione in cui si trova il dente o la gengiva o l'osso da trattare! Ovvio che per farle bisogna essere pratici di chirurgia orale o Parodontale e avere una visione anatomo chirurgica completa e colta della bocca! Che dirle!!! Il dente si deve salvare ed in ogni caso si deve anestetizzare con certezza assoluta! L'antibiotico che ha preso evidentemente, tra l'altro, non è adatto per quel tipo di pool di microbi alla base dell'infezione e della acidità, sono microbi Anaerobi (che vivono senza ossigeno) e Gram negativi (i più cattivi9 e meno raggiungibili) ed occorrono, in particolare per raggiungere l'osso del massiccio facciale, poco vascolarizzato e quindi poco raggiungibile, degli antibiotici ben precisi che io conosco ma che non posso prescriverle per via Web, ovviamente non conoscemdo la sia anamnesi clinica locale e sistemica soprattutto! Per la terapia si procede, o meglio io procedo così: Si procede in prima seduta, dopo copertura adeguata con l'antibiotico giusto, alla strumentazione accurata con lavaggi, sotto diga ovviamente, di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi dolore. Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione e si vede se c'è pus, nel qual caso si programmano altre edute. Si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile edi nfine in terza seduta si chiude il dente. Esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia, ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente, io mi comporto così da 34 anni, con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi.  Se  non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona protesica nel qual caso se non la si potesse o volesse rimuovere per motivi economici, si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata o se fossero presenti  impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice insormontabili, perche di regola lo sono, si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica, si scolpisce un lembo di accesso all'osso, si perfora l'osso a livello degli apici delle radici e si curano le radici entrando in esse dall'apice per via retrograda,poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco, o altri materiali. Di questo tipo di intervento che si chiama retrograda le lascio una foto così capisce meglio. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari..
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Stefano, non entro nel merito se il dente può essere curato o no. Comunque in questi casi con una anestesia tronculare accompagnata eventualmente da una intraligamentare l'estrazione può essere effettuata senza grossi problemi. In questi casi io preferisco anche effettuare una separazione delle radici per una estrazione più facile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Stefano, concordo con i colleghi circa la possibilità di curare ( devitalizzazione) e quindi recuperare l'elemento dentario. Una adeguata terapia antibiotica + antiinfiammatorio consentiranno di effettuare la cura senza dolore. E' certa la diagnosi di "granuloma cronico"? nella maggior parte dei casi l'anestesia neanche serve in quanto il dente è necrotico: per rendere chiaro il concetto diciamo che si è "suicidato". E' in possesso di rx dell'elemento in questione? Nel caso dovesse subire l'estrazione: non si deve soffrire esiste l'anestesia per questo,ovviamente deve essere ben fatta! saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott.ssa Elisabetta Antonelli
Roma (RM)

Sig. Stefano, è possibile togliere un dente con periodontite periapicale cronica (volgarmente detto granuloma) senza provocare particolari dolori, a parte quelli dell'iniezione. Nei denti molari dell'arcata inferiore è possibile eseguire un blocco di branca, cioè si anestetizza la base di partenza ottenendo un effetto completo su tutta l'emiarcata. Controlli se chi opera su di lei, è iscritto all'ordine dei medici, se così fosse, consigli il suo odontoiatra a iscriversi al nostro forum dove troverà tutte le soluzioni del caso.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Signor Stefano, credo che aver iniziato l'atto chirurgico per estrarre il dente probabilmente si deve procedere..."per evitare di sentire dolore durante l'estrazione" come da lei riferito, con una buona premedicazione(somministrazione di farmaci prima dell'intervento)si avranno le condizioni ideali per ottenere l'effetto desiderato dell'anestesia. Il dente probabilmente poteva essere curato ma se il suo Odontoiatra ha deciso per l'avulsione vuol dire che non si poteva curare...abbia fiducia, è importante!!!!Buon week end
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Gentile sig. Stefano, una buona copertura antibiotica seleziona una molecola fornita di una copertura "larga" verso organismi gram negativi resistenti, e per almeno una settimana. Bisognerebbe anche vedere l'rx, per valutare la compliance di altri denti, per esempio del I e II premolare inferiore. Ci sono casi infatti che si definiscono "ascessi serpiginosi", ben noti in letteratura riguardo ai terzi molari. Quindi è opportuno associare (trattandosi di osteite mandibolare estesa) tronculare al forame del I molare inferiore e tronculare convenzionale al forame dello Spitz. Se questo non dovesse bastare, una iniezione intraligamentosa nel dente (ma ben fatta)interessato dovrebbe perfezionare questo genere di preinterventi prima dell'estrazione. Oppure, a completamento, potrebbe essere opportuno aprire il dente e posizionare per qualche giorno una minuscola quantità di pasta devitalizzante, che potrebbe servire per mandare in necrosi qualche residuo di polpa, e poi chiudere con medicazione provvisoria. Tolta la medicazione, si lascia il dente aperto e si procede la volta successiva come le ho spiegato, con doppia anestesia mandibolare. Vede, i denti lasciati a se stessi producono infezioni resistenti, poi bisogna giocare con i tempi e un pò di attenzione. Auguri
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Egr Sig Stefano potrebbe inviarci la rx endorale e la ortopantomografia per avere una visione più chiara della situazione? IL Granuloma è una risposta infiammatoria cronica ad una aggressione batterica quindi le valutazioni che determinano l'estrazione o la non estrazione del dente corrispondente al granuloma che ha fatto il Suo dentista curante sono state sicuramente molteplici,ci sono dei sistemi di anestesia locale che permettono di poter fare sia le cure, sia le estrazioni anche nelle situazioni più complicate.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Marco Pascolini
Gubbio (PG)