Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 13

Da ormai due anni lamento un dolore nella zona dei denti 26 e 27

Scritto da Marco / Pubblicato il
Salve, vorrei sottoporvi il mio caso, anche perchè non ho avuto ancora nessuna risposta confortante e definitiva al mio problema pur avendo cambiato dentista due volte ( al momento sono in cura da un terzo dentista). Da ormai due anni lamento un dolore nella zona dei denti 26 e 27, ma i primi due non hanno individuato nulla di anomalo dalla panoramica, mentre il terzo ha evidenziato una gengivite, una tasca parodontale e una carie secca. Premetto che nel 2005, dopo aver sofferto per un anno di orticaria cronica idiopatica ( per cui ho effettuato vari esami senza esito), ho dovuto richiedere un intervento dal primo dentista per un dolore insopportabile ( dopo aver lavato i denti) al dente 27. Il dentista all'inizio aveva individuato una piccola carie al 27 ma, andando avanti con la diagnosi, ha scoperto che il piccolo puntino nascondeva una carie che aveva rovinato 2/3 del dente. Pertanto ha provveduto alla ricostruzione dello stesso inserendo un piccolo perno in uno dei canali. Per i successivi 3 anni non ho più sofferto di orticaria, di mal di testa, sinusiti e dolori al dente. Nell'ottobre del 2008 si sono ripresentate le patologie appena menzionate e un dolore nella zona del 26-27. Ho quindi richiesto una consulenza al mio dentista ( il primo) che ha riaperto il dente ricostruito, devitalizzato un 4 canale, dopo aver eseguito una tac all'arcata dentaria superiore, e richiuso il tutto. L'orticaria non è passata, ne tanto meno il dolore. Ho quindi consultato vari specialisti, nell'ordine un allergolo, un ottorino, un altro dentista, un altro ottorino e ho subito un intervento di tonsillectomia ( con la speranza che questo fosse la causa della mia orticaria) e un intervento al setto nasale per una presenza di polipi ( che durante l'intervento non sono stati trovati). Ma il dolore ai denti 26-27 è rimasto. Ho quindi consultato un terzo dentista, che mi ha proposto una seduta di igiene dentale nella quale ha riscontrato quanto segue: - ricostruzione del dente 27 errata - una gengivite - la presenza di alcune tasche. Ormai sono 2 mesi che il dentista mi sta seguendo. La situazione è migliorata, ma permane il dolore tra il 26 e il 27 sia quando spazzolo i denti, sia quando passo il filo interdentale. Inoltre sento come piccole scariche al 26 e la gengiva intorno allo stesso mi duole alla pressione. Infine, quando appare il dolore, appare l'orticaria. Ho paura, che anche questo dentista non risolva il problema visto che dalla panoramica non si vede nulla di particolare. Vi chiedo gentilmente di darmi qualche consiglio. Cordiali saluti
Caro Marco, ritengo che l'orticaria di cui soffri non abbia nulla a che vedere con le patologie a carico dei denti e che sebbene sia stato visitato da parecchi specialisti(cosa errata!)sino ad arrivare a subire un intervento al setto nasale senza che poi fossero stati riscontrati i polipi, ti consiglio di affidarti ad un dentista che sa il fatto suo e che ogni tipo di terapia faccia seguito ad un'accurata diagnosi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

La sua storia clinica appare sconfortante per la mole di esami e interventi eseguiti forse con leggerezza, e con la speranza che siano questi ultimi a indirizzare verso una diagnosi. Il procedimento infatti solitamente da fare è l'inverso, e cioè dire che il sospetto diagnostico deve essere avvalorato da un'esame strumentale, e la presunta difficoltà del suo caso giustifica solo in parte quanto eseguito. L'esame più appropriato nel suo caso è la radiografia endoorale mirata sul 26, questo permetterà di vedere se vi è qualche cosa che giustifica i suoi sintomi, e nel contempo sarà usata per controllare il 27 col suo 4° canale che sicuramente ha generato una bella infiammazione per essere stato trattato dopo anni. La ricostruzione "errata" va sostituita con una congrua per scongiurare anche un problema parodontale, possibile concausa del suo problema. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Casi di osteolisi periapicali, granulomi, necrosi, parodontiti ed endoparodontiti e fratture compesse trattate in modo multididsciplinare facendo perno sulla parodontologia madre di tutte le terapie. Da casistica del Dr. Gustavo Petti e della Dr.ssa Claudia Petti di Cagliari
Caro Signor Marco, sembra impossibile quello che le sta accadendo! Lei parla sempre di "panoramica" di "Dentalscan", ma la diagnosi in una patologia così è clinica, ossia con una visita con percussioni assiali e trasversali dei denti in causa e di quelli vicini e controlaterale ed antagonisti in particolare(perchè esistono sintomi che si chiamano sinalgie che partono da altri denti o gengive od osso o parodonto in altre zone, mentre lei le riferisce a quei due denti, questo per l'incapacità del nucleo caudato del cervello di separare e distinguere alla perfezione, in alcune circostanze, gli stimoli dolorosi e fastidiosi che gli arrivano da quella parte di bocca). La visita clinica continua con l'osservazione oggettiva del dentista (per esempio quella carie piccola che poi si è rivelata una caverna, fa assumere al dente una leggera traslucentezza che un occhio esercitato, pratico ed esperto, sa cogliere e diagnosticare come carie devastante e penetrante) e poi se non fosse capace, quella carie sarebbe risultata da una semplice Rx endorale fatta sul posto in direta (la panoramica non serve a niente perchè deforma l'immagine riportanto una formazione curva come la bocca, su un piano come la lastra) ma è cattiva abitudine basare le diagnosi sulla opt (panoramica) mentre bisigna fare tutta una serie di Rz endorali!Poi si fanno gli stimoli termici al freddo ed al caldo per diagnosticare, iperemie attive o passive, necrosi e sindromi radicolari della polpa. Poi la visita non si limita a questo, ma deve valutare le gengive, la presenza di tasche parodontali, in tutta la bocca con misuazioni con un sondino parodontale millimetrato che prende sei misure in ogni dente in tutti i denti, e valutare poi la gnatologia della bocca, le aricolazioni temporomandibolari, la presenza di contrattura dei muscoli pterigoidei e masseteri, le classi scheletriche e dentali e tantissimo altro. Insomma la visita Odontoiatrica per un dolore ad un dente debe essere una vosita completa di tutto l'apparato stomatognatico. Stia certo che così si arriva ad una DIAGNOSI esatta, completa e a pianificare una terapia risolutiva! Se è stata trocvata una tasca parodontale, significa che esiste una parodontite o una endoparodontite e vanno curati sia i canali (se endoparodontite) che il parodonto con la eliminazione della tasca o delle tasche. La sua orticaria si chiama idiopatica perchè non ne è stata trovata la causa. Diciamo che è molto difficile che possa partire da patologie della bocca, benchè in particolari patologie e situazioni sistemiche, una parodontite può esserne causa indiretta per l'alterazione immunologica che si stabilisce tra l'interazione dei microbi della tasca parodontale e il suo sistema immunitario locale del liquor e sistemico che può indurre il suo sistema immunitario a risposte "anomale"! Quindi la presenza di Parodontite o endoparodontite va valutata bene e con competenza da un bravo Parodontologo che sia anche un Dentista completo che si occupi di Riabilitazioni complete orali che interessano più discipline odontostomatologiche! Deve cercare un Parodontologo con queste caratteristiche! Io direi che ne uscirà fuori, perchè non è possibile che non sia così! Le lascio una foto che riassume un po' tutte le patologie che un dente, il suo endodonto e parodonto possono avere, di casi molto complessi che potrebbero essere simile al suo, ma non si spaventi, il suo è sicuramente molto più semplice e molte delle terapie che vede sono in bocca da oltre 25 anni a dimostrarne la qualità!!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Marco, ho l'impressione che l'orticaria sia scatenata dallo stress per il fatto che non riesce a risolvere il problema nell'area 26 27. Perciò non è direttamente causata da una patologia nella bocca, ma indirettamente si. Sicuramente il 27 ha dei problemi. Una ricostruzione debordante? Questa può provocare la presenza delle tasche. Il quarto canale scoperto dopo anni. Sicuramente la carica batterica in quel canale era elevata e il primo dentista non è riuscito (forse) a eliminarla. Le scariche sul 26 possono essere date da molte cause, ma non è da una panoramica che può capire qual' è il problema. L'immagine di una panoramica non ha un buon dettaglio ed è distorta. Molto meglio le endorali eseguite con una corretta tecnica. Il mio consiglio è di rivolgersi ad un bravo dentista e di affidarsi a lui. Ha già subito troppi interventi inutili (tonsillectomia, setto nasale). Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Marco, credo viste le tue vicissitudini, che l'orticaria che compare in seguito al dolore dentale, sia da stress causato dall'ansia di doverti sottoporre ad altri trattamenti senza più la fiducia di poter risolvere il problema. Se fossi al tuo posto farei uno stop odontoiatrico facendo bene attenzione ai momenti della giornata in cui compare il dolore attualmente, se scatenato dal freddo, caldo masticazione, spazzolamento. Fatta questa tua accurata valutazione mi rivolgerei a uno specialista e rivaluterei tutto da capo. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Annalisa Ciriello
Vigonza (PD)

Gentile Signor Marco, dal suo racconto non leggo una vera diagnosi. In medicina è fondamentale capire la causa e quindi dare "nome e cognome" al problema. L'importante è non fare tentativi o andare avanti con la classica frase...proviamo a fare questo....Le consiglio di affidarsi ad un dentista sul quale ha fiducia perchè non può affidare la salute della sua bocca pensando...(copio e incollo) "che anche questo dentista non risolva il problema visto che dalla panoramica non si vede nulla di particolare". Buon pomeriggio
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Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Caro Marco, il tuo problema, pur nella sua apparente complessità (pregressi interventi al setto nasale, tonsillectomia ...un'odissea!) mi sembra di semplice risoluzione (lo spero, per te). L'orticaria che hai è stata diagnosticata come "idiopatica": vale a dire, senza causa definita. Accettiamo questa diagnosi come certa e definitiva. Non sono specialista in dermatologia, ma ritengo, da medico generico, che il tuo disturbo cutaneo possa essere scatenato, in qualche modo, dallo stress di patologie concomitanti (almeno così dicono i dermatologi). Patologie che mi sembrano collegate (in assenza di altri dati clinici sistemici, da quanto ci riferisci), per il momento, a quei due molari un po' trascurati. Delle radiografie endorali, mirate, potranno aiutare molto una diagnosi precisa, ed il conseguente piano terapeutico: vanno eliminate le situazioni patologiche (come una ricostruzione incongrua, una cura canalare imprecisa; come eventuali tasche parodontali); e perchè non prendere in considerazione un problema al 26? Se fa male, se è sensibile, ci sarà pure una causa, io dico. Cerca un dentista che affronti con cognizione il tuo piccolo grande problema, vedrai che avrai i risultati che cerchi. Auguri.
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Scritto da Dott. Fausto Fumi
Trieste (TS)

Sig. Marco, l'orticaria non ha una patogenesi dentaria, ora non le resta che aspettare il termine delle cure prima di pensare che non ci sarà remissione alla sintomatologia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Marco non ho capito se l' intervento di tonsillectomia e quello al setto nasale siano stati eseguiti dopo una diagnosi o per un tentativo di curare la sua "patologia". Per quel che riguarda il fastidio ai suoi molari c'è sempre la possibilità di devitalizzare il 26 e perchè no anche consultare uno gnatologo potrebbe aiutarla. Ne parli con il suo dentista ma si fidi non è possibile farsi curare dove non c'è fiducia, mi permetta, ma la mancanza di fiducia è anche una mancanza di rispetto verso il professionista. Cordialmente
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Rocchi
Roma (RM)

Gentile sig. Marco, certo lei saprà che l'orticaria ha una genesi spesso essenziale, cioè da causa familiare e sconosciuta.. il punto è dividere i due problemi, cioé l'odontalgia dall'orticaria. Per quanto riguarda quest'ultima, una ricerca anche su possibili allergie alimentari non potrebbe guastare,e per questo si fa una ricerca in un reparto o presso uno specialista in allergologia, cosa che mi sembra abbia già sperimentato, con l'aggiunta di antistaminici necessari. Non vedo il nesso tra il mal di denti -genesi chimico-/batterica- e l'orticaria, ma ammetto che questa possa riacutizzarsi per una reazione vagale relativa allo stato di stress che le causa il mal di denti. Non c'è bisogno di fare una tac per visualizzare il contenuto del mascellare, mi sembra un'indagine estensiva, ma dice bene l'ansia generalizzata intorno al suo caso. Credo invece che si tratti di una doppia seconda classe, a carico dei due molari, e confluenti, che nel tempo hanno determinato la mancanza del punto di contatto e relativa tasca parodontale. Due buone ricostruzioni con relativo punto di contatto la aiuteranno a ritrovare la pace, tanti auguri
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia