Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 18

Mia figlia, di nove anni, ha subito un trauma all'incisivo frontale superiore sinistro

Scritto da ANNA / Pubblicato il
Circa 40 giorni fa, mia figlia di nove anni, ha subito un trauma all'incisivo frontale superiore sinistro. Si è scheggiato l'angolo interno. Siamo riusciti a farle riattaccare il pezzettino con il composito. Hanno fatto la lastra e sembra non esserci problemi alla radice. Il dente sembra però di un colore più giallastro rispetto a quello vicino sano. Ha fatto anche oggi il test di vitalità del dente e la bambina ha sentito male, quindi il dente sembra essere vitale. Però non sono tranquilla perchè mi è stato detto che il dente traumatizzato anche se oggi è vitale con il passare del tempo può andare in necrosi e bisogna devitalizzarlo. Quindi magari tra un anno potrebbe scurirsi. Ma non è possibile sapere ora con qualche ulteriore indagine se il dente ha subito ulteriori danni? Non sono tranquilla. Vi ringrazio molto per la Vostra cortese risposta.
Sig. Anna, può stare tranquilla, sua figlia è stata trattata correttamente, nessuno potrà prevedere se quel dente andrà in necrosi. L'importante che non perda il dente, poi per il problema estetico da grande esistono molti rimedi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Anna, è opportuno tenere sotto controllo l'evoluzione con test di vitalità. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Immagino i suoi dubbi ma è corretto quanto è stato sino ad ora fatto ed è necessario attendere. Non si può fare nulla per ora, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Anna, purtroppo non è possibile prevedere quello che potrà succedere al dente in futuro. L'unica procedura è quella di tenere sotto controllo con tests di vitalità periodici. Può stare tranquilla, ciò che è stato fatto finora è assolutamente corretto. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Anna, si si può "prevedere" con una approssimazione molto alta, con test agli stimoli termici ben fatti, percussioni in asse col dente e in senso trasversale, radiografie endorali in più proiezioni con lo studio non solo dell'osso e del dente ma anche della corticale ossea per ricercarne segni di sofferenza traumatica, per esempio frammentazione della corticale, allargamento dello spazio parodontale, tutti sintomi anatomopatologici che indicano che anche se il dente è vivo e vitale, andrà con grande probabilità in necrosi perchè ha subito sofferenza traumatica, ed ancora con la palpazione del processo alveolare e dell'osso intorno al dente, con il verificare la mobilità del dente (ce ne sono tre gradi) , col accertare se si sono formate tasche parodontali intorno al dente. Insomma con una visita fatta come deve essere fatta e come sivcuramente sarà stata fatta dal suo Dentista. A questo punto è possibile. con una diagnosi "in mano" fare una cosiddetta diagnosi di predicibilità positiva o negativa che sia. Siamo Medici Specialisti, Professionali, professionisti e colti!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Anna, da quanto lei riferisce mi sembra che sua figlia sia seguita bene. Purtroppo la necrosi pulpare non è un evento prevedibile. Stia tranquilla anche perchè nel caso sia necessario, ci sono svariate possibilità di correzioni estetiche. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Annalisa Ciriello
Vigonza (PD)

La sua domanda è comprensibile, ma oltre quello che è stato fatto, c'è da fare ben poco. L'unica cosa in più è fare il test di vitalità pulpare con uno strumento elettrico, non con il ghiaccio. Infatti questo test elettronico ha una scala graduata (peraltro molto imprecisa) da cui si può desumere il grado di reattività nel tempo. Cioè se oggi da una risposta al livello della scala 13, e dopo un mese lo dà a 30, forse (non è una misurazione così precisa, ma ci dice molto ma molto di più del ghiaccio) sta perdendo vitalità.. Se il timore è che si scurisca, non è affatto detto. Potrebbe essere poi necessario devitalizzarlo senza che abbia virato significativamente di colore. Dipende da molti fattori. La cosa più importante di tutti è non dimenticare di portare la bambina ai controlli periodici, perchè questi processi, a volte lenti, possono sfociare in una infezione subdolamente, ed è bene intercettarla prima.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Comprendo la sua agitazione, ma a quanto racconta il trauma non sembra,f ortunatamente, essere stato grave, se l'incisivo avesse avuto altri problemi glielo avrebbero detto, la sua bambina è stata curata con professionalità faccia monitorare la situazione.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Per un dente traumatizzato in età pediatrica (9-10 anni) le indagini possibili sono il test di vitalità e l'esame radiografico ripetuto nel tempo. Questo ultimo segnala l'evoluzione dell'apice radicolare che tende a svilupparsi e chiudersi con l'età. Se questa evoluzione fisiologica si verifica non ci sono problemi per una prognosi benigna. Potrebbe in tempi successivi mostrarsi una rarefazione del tessuto osseo attorno all'apice, segno questo di una infezione a seguito di devitalizzazione spontanea causata a distanza di tempo dal trauma. In questo caso si renderebbe necessaria una terapia canalare per asportare il tessuto necrotico. Tutte queste sequele patologiche al momento non sono prognosticabili nel caso in esame. Consiglio quindi di stare tranquilla e di ripetere a distanza di tempo sia le prove di vitalità che gli esami radiograsfici endorali Giuliano Falcolini, già professore ordinario di Pedodonzia presso l'Università di Sassari
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

cara Anna, il suo dentista stà seguendo in modo ottimale sua figlia. E' impossibile sapere se il dente andrà in necrosi, ma se seguirà visite periodiche si potrà intervenire in tempo e forse evitare che scurisca. Ma se anche questa eventualità si avverasse ci sono molte metodiche (faccetta, sbiancamento) che possono correggere il danno estetico. In ogni caso non è corretto devitalizzare il dente perchè potrebbe andare in necrosi. Distinti saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia