Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 15

Ho la gengiva di un incisivo frontale inferiore che si abbassa

Scritto da Loredana / Pubblicato il
Ho la gengiva di un incisivo frontale inferiore che si abbassa. L' anno scorso, ho chiesto al mio dentista e mi ha detto che devo aspettare finchè la gengiva si è abbassata del tutto e cada il dente. Ma è da qualche giorno che mi dà fastidio, non dolore. Vorrei un suo parere e scusi se non mi sono spiegata bene. Grazie.
Gent.le Sig. Loredana, vista la sua giovane età non è proprio consigliato "aspettare" che cada il dente così come le è stato prospettato. Ritengo che sia necessario intervenire tempestivamente valutando se c'è la possibilità di salvare il dente e solo se ciò non fosse possibile, allora sostituirlo con un impianto in titanio. Dr. A. Ruggirello.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Gentile Loredana, alla sua giovane età attendere che il dente cada è pura follia. Lei ha una parodontopatia concretizzata in una recessione seria. Le consiglio di consultare un parodontologo che possa tempestivamente intervenire per risolvere positivamente il suo problema. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Recessioni Gengivali e varie Terapie Chirurgiche Parodontali. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
Cara Signora Loredana, quello che dice che il suo Dentista le avrebbe detto è semplicemente "pazzesco"! E' Sicura che sia un Odontoiatra Laureato ed Iscritto All'Albo Dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e non un abusivo? Mi dispiace dover arrivare a dire simili cose, ma non è possibile che un Odontoiatra o un Medico Dentista Specialista possa avere tanta ignoranza da arrivare a non sapere che lei ha una semplicissima Recessione Gengivale che si può e si deve curare con la Chirurgia Parodontale Mucogengivale, che non è una terapia " marziana" ma è una terapia che qualsiasi Dentista conosce perchè fa parte del suo bagaglio culturale dei suoi Studi Universitari da Odontoiatra! In ogni caso se non fosse "capace" di intervenire, Professionalità e serietà esige che venga indirizzata da chi sa intervenire, ossia dal Parodontologo che è lo specialista che si occupa di queste patologie oltre che delle Parodontiti! Le recessioni sono anarchiche nel loro manifestarsi: possono interessare un unico dente o più denti adiacenti e non adiacenti. La morfologia è varia: possono assumere l’aspetto di fessure verticali che attraversano la banda di gengiva aderente (fessure di Stilman), oppure di perdita parziale o totale della gengiva aderente che ricopre la radice. La classificazione più comune è quella di MILLER, che prende in considerazione l’aspetto clinico e lo stato osseo interprossimale, in particolare delle piramidi ossee sottopapillari: prima classe ; recessioni che non si estendono fino alla giunzione mucogengivale e nelle quali non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali. seconda classe ; recessioni che raggiungono o superano la giunzione mucogengivale, non vi è perdita di osso e di tessuti molli interprossimali terza classe ; recessioni che superano o raggiungono la giunzione mucogengivale con perdita di osso o tessuto molle apicalmente alla giunzione amelocementizia, ma coronale all’estremità apicale della recessione. quarta classe ; recessioni che superano la giunzione mucogengivale con perdita ossea interprossimale fino ad un livello apicale rispetto alla base della recessione. La scelta del trattamento Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale; si faccia visitare da un Parodontologo; le lascio una foto di recessioni gengivali curate con innesti liberi, legga nel mio profilo sotto pubblicazioni Recessioni Gengivali : Lembo semilunare, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo Riposizionato Lateralmente,POI RECESSIONI GENGIVALI: LEMBO CON DOPPIA PAPILLA (Bipapillare secondo tecnica di Goldman), in una grave terza classe di Miller, POI RECESSIONI GENGIVALI : Lembo peduncolato ruotato, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva con tessuto connettivo autogeno e protezione della zona donatrice con lembo a spessore parziale, POI RECESSIONI GENGIVALI: Trattamento chirurgico con lembo a riposizionamento coronale e innesto libero di gengiva, POI RECESSIONI GENGIVALI : Innesto libero di gengiva, Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Loredana, è paradossale quanto dici in quanto aspettare di perdere un incisivo alla tua età equivale ad una forma di omicidio. Sappi che oggi esistono tecniche atte a conservare gli elementi dentari e a ripristinare lo stato di salute delle gengive. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.na, se "la gengiva si abbassa" non bisogna certo aspettare che cada il dente! Si chiama "recessione gengivale" e bisogna considerarne l'importanza, ma soprattutto i motivi di insorgenza. Probabilmente si tratta di un incisivo sottoposto a traumi. L'ortodonzia, in questo caso, potrebbe aiutarla a risolvere il problema. Bisogna anche considerare l'igiene orale, lo scaling, e fare di tutto perché il danno non peggiori, perché noi dentisti cerchiamo di salvare, non di eliminare: quando questo bisogna farlo, è pur sempre una sconfitta. Si rivolga ad un dentista competente in materia, che le faccia una visita che comprenda tutti gli aspetti possibili, da quello scheletrico, a quello occlusale, a quello parodontale. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Il suo dentista le ha detto che deve aspettare che cada il dente??? Ma stiamo scherzando? A 25 anni! Non ci sono parole... A meno che non ci sia stato qualche fraintendimento la cosa è a dir poco assurda. Credo che i colleghi prima di me le abbiano spiegato al meglio la situazione... Si faccia controllare da un bravo odontoiatra esperto in parodontologia. Non è detto che le salvi il dente, ma almeno saprà procedere in modo professionale ! Scusi lo sfogo ma quando sento queste cose esco fuori di me... Cordialmente
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Scritto da Dott.ssa Emma Volpe
Siracusa (SR)

Ritengo che nessun Odontoiatra professionalmente e deontologicamente corretto, possa dare un consiglio sovrapponibile a quello da Lei citato. Le cause del Suo problema possono essere molteplici e solo una attenta diagnosi Le permetterà di risolverlo con una adeguata soluzione terapeutica, senza affidarsi al tempo, alla sorte o alla fortuna. Pertanto si rivolga ad uno Specialista competente in Gnatologia, in Parodontologia o in Ortodontia. Le auguro un buon anno. Cordialmente. Dr. Sergio Audino
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Scritto da Dott. Sergio Audino
Palermo (PA)

Se lei ha capito bene, se il suo dentista non è un abusivo, se non ha una gravissima parodontite giovanile aggressiva microbiologicamente accertata, con compromissione irreversibile del parodonto e mobilità di grado III (più che rarissimo a 25 anni), allora ciò che dice il suo dentista è assurdo. Cordialmente

Scritto da Dott. Gabriele Stirpe
Priverno (LT)

Gentile Loredana, il consiglio del suo dentista non è assolutamente da seguire....Chieda consulenza ad un altro specialista magari leggermente più competente!!!!!con urgenza!!!!!Buona serata

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Consideri attentamente la possibilità di un consulto di un altro collega odontoiatra.

Scritto da Prof. Ciro Russo
Frattamaggiore (NA)