Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 13

Sono ormai più di 4 anni che convivo con una forte nevralgia

Scritto da eliana / Pubblicato il
Salve, ho 32 anni e sono ormai più di 4 anni che convivo con una forte nevralgia, che parte dall'arcata superiore destra fin sotto l'occhio estendendosi anche all'orecchio destro, accompagnata da bruciore e sensazione di gonfiore alle gengive. E' un pò difficile da spiegare, un dolore pulsante, come se le gengive fossero infiammate e sensazione di dolore nel premere la parte della guancia destra a un cm di distanza dalla narice. Inizialmente si è attribuita la causa a un molare cariato, naturalmente è stato curato, o meglio devitalizzato ma siccome continuavo ad avere ancora fastidi si è deciso di effettuare un' apicectomia spiegandomi che avendo le radici troppo "profonde" la semplice devitalizzazione non era stata sufficiente. Ma il problema è rimasto, continuo a sentire il dente nonostante sia "morto" (questo mi capita anche con il premolare vicino, anch'esso devitalizzato) e ad avere continui dolori anche toccando la gengiva sopra il molare "operato". Dalla panoramica non risulta esserci nessun problema, idem per le radiografie riguardanti eventuali infiammazioni del trigemino e anche l'intervento è riuscito perfettamente, allora mi chiedo quale possa essere la causa??? dimenticavo di specificare di essere all'allergica al "balsamo del perù" contenuto nell'" eugenolo" ma mi hanno assicurato che i prodotti utilizzati ne sono privi...come posso risolvere questo problema??? grazie!!!
Gentile Eliana, la forte nevralgia che parte dall'arcata sup.dx fin sotto l'occhio e che si estende anche all'orecchio dx farebbe escludere la genesi dentaria e farebbe propendere più per una forma di nevralgia del trigemino ( a livello del nervo infraorbitario) che comunque dovrebbe accompagnarsi ed essere preceduta da una sensazione di calor e rubor nelle zone trigger (zona di emergenza dei rami nervosi). Le consiglio un'accurata e approfondita visita odontoiatrica e neurologica. Cordialmente
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara signora Eliana, che dirle? Parla di dolore pulsante come nella pulpite, poi le devitalizzano un dente senza diagnosi, poi fanno un'apicectomia (che non si fa più perchè basta una retrograda) Vediamo: Nella pulpite, il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti...o dal "picchiettarvi sopra"...o dagli stimoli termici...in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile...la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!......se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata...si ha pressione che può anche scatenare dolori forti...o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta..le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi...e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti...IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante. potrebbe avere delle sinalgie.....esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. Lei chiede accoratamente cosa deve fare e che consiglio le posso dare! Visto il suo racconto le dico, "spudoratamente" venga nel mio studio, mi contatti e sicuramente risolveremo il problema ! Bisogna solo fare una esatta diagnosi prima di procedere a qualsiasi terapia! Di più non posso dirle e mi scusi se mi sono nofferto di visitarla e di curarla, ma visto che "annaspa" non potevo fare altro! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Eliana, lei insiste più volte riferendo dolore alla pressione sulle gengive ma non dice se è stata effettuata una visita parodontale con sondaggio e radiografie mirate con centratore per stabilire se esiste una parodontopatia ed eventualmente il grado di questa. Forse è stata una dimenticanza da parte sua o forse non è stata inserita nella diagnosi. In quest'ultimo caso valuterei anche la possibilità di un consulto da un parodontologo ed inoltre includerei anche un da un neurologo che possa escludere coinvolgimenti del trigemino. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Che si può dire, gentile signora?? Faccia una OPT panoramica fresca e ce la mandi qui via internet, e forse potremo dire qualcosa di più. Io le dico solo che TUTTI i casi che sono venuti da me con quadri tipo il suo, e diagnosi di trigemino e possessione diabolica, poi, ad un attento esame, hanno rivelato che si trattava guardacaso proprio di.. un dente!!! Quindi, in linea di principio, le direi di insistere a indagare denti e gengive..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Salve signora Eliana.. capirà certamente, che risulta difficile darle delucidazioni in merito.. mi associo al consiglio del dott. Passaretti. ci invii una foto della sua panoramica. Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Gent.ma Sig.ra Eliana, prima di diagnosticare una diagnosi di nevralgia trigeminale (NON visualizzabile tramite rx), propenderei per ulteriori consulti odontoiatrici, in quanto la causa e' quasi sicuramente parodontale e/o endodontica, ma senza neanche una panoramica e' sicuramente impossibile poterlo affermare con certezza.

Scritto da Dott. Alfredo Spadaro
Catania (CT)

Gentile Eliana, da quanto Lei descrive, non mi pare che abbia una nevralgia del trigemino, per carità con tutta la prudenza che impone il fatto che non ho alcun esame e che per dire qualcosa di serio bisognerebbe visitarla, ma la sua sintomatologia depone per una origine più dentaria che trigeminale; è comunque di fondamentale importanza anche una attentissima valutazione dello stato parodontale. Sono convinto che con una seria indagine del caso si venga a capo del problema. Cordialmente, Gustavo De Felice sapri (sa) gusfelix@libero.it
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Gentile Signora, quello che a lei è mancato è una diagnosi certa. Risulta impossibile in un caso come il suo poterle fornire delle risposte precise. Importante è valutare con certezza se il problema deriva dai denti o dai tessuti gengivali o se potrebbe trattarsi di altra causa come una nevralgia del trigemino (no quindi da cause dentali). Inoltre una precisazione: la ponoramica dentale non ha alcun valore nella valutazione dei problemi dentali endodontici e parodontali. Il consiglio che posso darle è quello di rivolgersi ad un Professionista serio che possa visitarla ed effettuare tutte quelle indagini necessarie per arrivare ad una diagnosi certa. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Sig. Eliana, se dal punto di vista odontoiatrico tutto risulta nella norma, forse la causa della forma algica andrebbe ricercata in altri distretti. Le consiglio di ricercare un collega che si occupi di dolore atipico facciale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Eliana, mi sembra che il problema sia multifattoriale, e sia allo stesso tempo di competenza otorino e odontoiatrica. Lei non specifica la presenza di allergie, riniti e non specifica se compaia qualcosa a carico del seno mascellare, cosa che non dovrebbe stupire, specie per la componente premolare. Credo che un buon ritrattamento, e anche il lasciare liberi i canali in attesa di completare, possa servire a riprendere fiato. Ci vuole pazienza, ma il sintomo indica una causa, altrimenti non avremmo segnali per operare. Comunque un'apicectomia indica un problema cronico che l'endodontia ortograda non sa risolvere, e questo già indica un percorso tortuoso. Credo a accanirsi comunque terapeuticamente non valga la pena mai, e che il benessere della persona sia sempre al primo posto. Vorrei anche far notare che le lavorazioni odierne dispongono di nuovi cementi innovativi, come l'MTA. Auguri!
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia