Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 10

Sono passati diversi giorni e il dolore alla gengiva e' identico a prima

Scritto da giusy / Pubblicato il
Il 06/02/2010 ho messo 2 impianti inferiori.dopo un mese circa mi e' uscita una protuberanza da uno dei 2 impianti. il mio dentista mi ha detto essere una scheggia di osso che non si e' riassorbita ed ha provveduto ad estrarmela .a giugno poi ho avuto uno dei due impianti che si muoveva quindi ha dovuto estrarmelo e me ne ha aggiunto un terzo di rinforzo. premetto che tutti i mesi come e' consono mi vede con ragiografie per tenermi controllato il tutto. e' pero da agosto che ho la gengiva nella parte esterna ( dove per intenderci tocca la guancia) quella che mi e' stata riaperta per togliermi la scheggia di osso che era uscita, che mi fa male. ho imputato il tutto ad una sorta di infiammazione premestruale ( ne vado soggetta) ma vedendo che il dolore non passava la sett. scorsa il mio dentista mi ha scollato la gengiva per pulirmela da un po di tartaro e/o cmq sporcizia che si era creata tra appunto la gengiva e il perno. ora siccome sono passati diversi giorni e il dolore e' identico a prima la settimana prox mi rivede. chiedo a voi che cosa possa essere questa sorta di dolore anche perché la gengiva si presenta assolutamente bianca ( e non rossa come credo dovrebbe essere se infiammata) e che cosa pensate mi possa fare quando lo rivedrò. il 13/11 mi deve prendere le impronte definitive per i denti ma ho paura che se non riesco a trovare la causa di questo problema alla gengiva il fatto di mettere sull'impianto il dente mi può fare solo che peggio in quanto mi preme sul bordo gengivale. mi potreste dire qualcosa in merito? grazie mille per l'aiuto
Gentile signora Giusy, da quanto scrive mi sembra che le cose non stiano andando per il verso giusto. Di norma gli interventi di implantologia danno problemi solo per un paio di giorni o tre al massimo, ma quando si tratta di interventi di una certa difficoltà, e comunque tutte cose che con una normale terapia farmacologica si riducono fino a scomparire. Da Febbraio ad oggi, invece le cose sembrano addirittura peggiorare. Va fatta una adeguata diagnosi. Un impianto si può anche perdere, capita a tutti, ma la sequela di sintomi che adduce lascia un poco perplessi. Torni dal suo dentista e chieda adeguate spiegazioni, o faccia in modo di farci avere una lastra e saremo più precisi. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Giusy, probabilmente l'impianto è stato inserito in un contesto di atrofia orizzontale con pareti ossee sottili che nel tempo ha creato una frattura della parete vestibolare tanto che poi è stata estratta lasciando la gengiva che "poggia" sulle spire o colletto scoperto dell'impianto. Quando si effettuano impianti è assolutamente necessaria e doverosa una attenta programmazione dell'intervento per non avere poi spiacevoli sorprese:probabilmente sarebbe stata utile una espansione dell'osso (cosiddetta slit crest) e successivamente procedere all'inserimento dell'impianto. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

I DENTI SI SALVANO. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari. Vedere spiegazione nel testo.
Cara Signora Giusy........ ma quanto "sopporta per questi impianti messi male" ... sopporta tutto quello che non avrebbe sopportato se ad andare male fosse stata una qualsiasi altra specialità dell'Odontoiatria...(sarebbe già partita una denuncia !!!!)......e questo comportamento da parte di voi pazienti non lo capirò mai! .............DETTO QUESTO, è chiaro che dire c'è una scheggia di osso è semplicemente assurdo....perchè? Perchè non ci deve essere...ed è assurdo che l'impianto si muova = vuol dire che è affetto da una perimplantite...in parole povere il dente ha la Parodontite, l'impianto la Perimplantite..solo che se essa avviene subito dopo o pochi mesi dopo che l'impianto è stato posizionato, è una perimplantite iatrogena ossia a causa del medico...che evidentemente non ha fatto una adeguata diagnosi e studio preimplantologico! ..................purtroppo non tutte le bocche possono accogliere impianti o almeno non li possono accogliere se non si aumenta l'osso in cui lo si deve inserire o se non si fa un accurato studio preimplantologico! ........ solo mani esperte devono fare implantologia...invece sembra essere diventato uno sport nazionale, anche e soprattutto presso voi pazienti che chiedete solo impianti e se non trovate un Dentista "di polso" che sappia dire :"NO, nel suo caso non si può", e subite dei danni! Evitabili come detto e da una diagnosi accurata e da una eventuale preparazione chirurgica ossea e gengivale della sede dell'impianto, nonchè Gnatologica!...e poi siamo sicuri che il dente che c'era prima non lo si sarebbe potuto salvare? .......... personalmente la quasi totalità dei denti che arrivano alla mia osservazione e che sarebbero dovuti essere estratti per mettere un impianto, invece si salvano e li salvo! E per lungo tempo ossia decenni!... eppure faccio implantologia...cosa significa questo?...che i DENTI SI DEVONO CURARE...l'implantologia è solo l'ultima spiaggia, ma nelle mani giuste, un dente è difficile che lo si debba estrarre!.........quindi le posto anzichè una foto di implantologia...una foto di denti dichiarati da estrarre e che invece sono stati salvati e sonò in bocca da 20 o 30 anni!!!...e continuano a godere di ottima salute...quindi IMPLANTOLOGIA sì...ma con capacità ed intelligenza e con visione da Medico:"Il Medico Cura il paziente, cura la patologia, l'impianto è solo un fallimento per il medico che non ha saputo o potuto CURARE...!!!........e in questa ottica dovreste entrare anche e soprattutto voi pazienti...andare dal Dentista e dire"mi salvi questo dente"...anziché dire"lo estragga e mi faccia un impianto"... ma lo volete capire che l'implantologia, pur essendo meravigliosa in tutti quei casi in cui è indispensabile, è di regola il risultato di un fallimento terapeutico ed è un qualcosa di artificiale che si mette in bocca e che può creare problemi patologici se messo da mani non esperte (ed anche ma molto più raramente se messo da mani esperte, perchè è un impianto, non è un dente naturale...è un qualcosa di estraneo privo del suo parodonto come il dente naturale)...chiedete prima al Dentista o all'implantologo le differenze reali tra un dente e un impianto!...spiegazione che non viene quasi mai fatta!....Vi fareste togliere la testa del femore che articola con l'anca per sostituirla tutti felici e contenti della (tecnologia che permette questo) con una testa del femore impiantato in esso, in titanio o ceramica o altri materiali, solo per dire...quanto è bello ho un femore artificiale...è stato fatto sul mio corpo un intervento di altissima tecnologia!!!!????.........................scusi ma non ne posso più di sentire e vedere impianti andati male e che voi prendiate la cosa come un evento naturale, che capita...NON DEVE CAPITARE...è una mortificazione per tutta l'Odontoiatriqa seria e per quei dentisti che fanno dell'Odontoiatria un mezzo di qualità nel salvare i denti!!! ...............Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.Giusy, dalla letteratura si evince che con l'implantologia si raggiungono risultati validi vicino al 100% con rare complicanze, da quel che leggo in queste pagine, probabilmente esiste un’altra realtà, perché queste tecniche sono operatore dipendente. La diagnosi non deve essere fatta da lei (ho imputato il tutto a una sorta d’infiammazione premestruale) ma deve essere eseguita dal suo odontoiatra, che prima di procedere avrà sicuramente eseguito una corretta anamnesi, con la consueta domanda: Lei non si è mai sottoposta a cure con bifosfonati?
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Giusy, dal suo racconto sembrerebbe che non ci siano le condizioni favorevoli per procedere il mese prossimo alla presa delle impronte e, quindi, alla protesizzazione degli impianti. Le consiglio un parere di un implantologo esperto che possa rivalutare la situazione ed assicurarLe un risultato funzionale ed estetico di lunga durata. Cordialmente.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile signora nonostante la completezza di esposizione della sua situazione quello Che si puo' dire rimane nel campo delle ipotesi il Che non sarebbe corretto esplicitare ne nei suoi confronti e neppure del collega, Che a differenza di chi le scrive ha a disposizione tutti gli elementi per fare diagnosi e dare delle risposte alle sue domande, nel caso cio' non dovesse avvenire avrebbe il diritto di riferirsi ad un altro specialista, cordialita' .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Le consiglio di avere una completa remissione dei sintomi prima di procedere con le impronte. E' difficile poterle dare un consiglio senza vedere il caso clinico direttamente o almeno foto e lastre. Personalmente credo che sia bene che affronti con calma il discorso con il suo dentista, chiedendo spiegazione per quello che sta accadendo (probabilmente lui lo sa). Luca.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Giusy senza dubbio la sua situazione è un po' strana, prima una perimplantite, poi una scheggia d'osso, è sicuramente un parere difficile da dare senza una visita, sicuramente la protesizzazione non migliora la situazione, è sempre meglio costruire una casa su fondamenta stabili, quindi il mio parere è farsi vedere da un bravo implantologo possibilmente specializzato in chirurgia orale che le dia un parere migliore di quello che le possiamo dare noi via internet distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Gentile Signora, l'implantologia è una tecnica sicura, affidabile e con un decorso post-intervento ottimo, a patto che il caso venga accuratamente studiato preventivamente con tac volumetriche, modelli di studio, se necessario cerature diagnostiche e mascherine chirurgiche.Il dolore indica la presenza di un focolaio di infiammazione e quindi una sofferenza dell'impianto in questione che va da sè non può essere caricato. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gent sig.ra Giusy escluderei al momento attuale di proseguire con la protesi gli impianti, quando adeguatamente integrati non devono dare disturbi nè alcun sintomo la gengiva dovrebbe avere un aspetto sovrapponibile-simile agli elementi vicini per cui si confronti con il suo curante ed eventualmente senta altro parere da un collega con esperienza in implantologia.. cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia