Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 5

Da qualche mese avverto una fitta in un dente nella parte destra dell'arcata superiore

Scritto da emanuela / Pubblicato il
Salve, sono una ragazza di 24 anni, porto da 10 mesi l'apparecchio fisso. Da qualche mese mi è sorto un problema, avverto una fitta in un dente nella parte destra dell'arcata superiore. All'inizio questa fitta si è fatta sentire raramente, tant'è che poi è scomparsa del tutto per un bel pò di mesi, ma è da un mese circa ke si fa sentire quando mangio della frutta. Ah dimenticavo, mi capita solamente una volta sola durante il pasto. Lo scorso mese, durante il controllo mensile x l'apparecchio, l'ho fatto notare al mio dentista, ma facendo le prove termiche non ho avvertito nessuna fitta nel dente, ghiacciava un pò ma non quella fitta dolorosa. Adesso aspetto di fare le radiografie, sono molto preoccupata dato ke un dente già mi è stato devitalizzato, ed anche xkè ho paura di perdere tutti i miei denti, dato ke mia madre li ha persi da giovani, certo 40anni fa in cui non c'erano le tecniche di adesso. Mi potreste dire cosa può essere questa fitta???grazie in anticipo.
Gentile Emanuela, è difficile poter dare una risposta esauriente senza alcun dato oggettivo. Anche il suo dentista per inquadrare il problema le ha prescritto delle radiografie. Le consiglio di aver fiducia e attendere con tranquillità. Avere un problema dentale non significa dovere perdere dei denti ed anche una devitalizzazione non è la fine del mondo. Molti denti si recuperano con le devitalizzazioni e svolgono la funzione ottimamente pertanto non ne farei un dramma e aspetterei con fiducia l'operato del suo dentista. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Dente con patologie gravi che aveva sintomi simili ai suoi.Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari di 30 anni fa
Cara signora Emanuela...a parte che 40 anni fa c'erano eccome le terapie di ora...non capisco come possa parlare così...non c'erano alcune tecnologie("irrilevanti"...non c'era l'implantologia o almeno era agli albori... infatti si curavano i denti e non li si estraevano come si fa (fanno) oggi per ogni piccolo problema sostituendoli con devastanti (in questo caso impianti)... e glielo dice un implantologo!.....detto questo..le cause della sua "fitta" vanno ricercate...si deve fare una DIAGNOSI...altra cosa che in passato si faceva ed ora non si fa più ... torni dal suo Dentista e gli dica di impegnarsi fino a fare una diagnosi certa...non si può sorvolare su un sintomo e "cavarsela" con solo prove al freddo...ci sono le prove con guttaperca scaldata alla fiamma...al caldo..importantissime e che rilevano patologie dette "sindromi radicolari" altrimenti non diagnosticabili...e poi si deve fare una buona percussione assiale e trasversale del dente e delle Rx endorali in diverse proiezioni se necessario.....e visitare allo stesso modo i denti vicini e dell'arcata superiore dello stesso lato, perchè ci sono sintomi che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi... ..................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Emanuela non ti preoccupare sicuramente non sarà nulla di grave se non delle fitte dovute allo spostamento dei denti e quindi il riassorbimento e la neoapposizione di osso intorno al dente in esame. Le radiografie saranno delucidative. per quanto riguarda la perdita dei denti, sua mamma probabilmente aveva la malattia parodontale "piorrea" che le ha causato la mobilità e la perdita dei denti. purtroppo è una patologia cronica e spesso ereditaria anche se con igieni frequenti (ogni 6 mesi) può tranquillamente tenere i denti in bocca per tutta la vita. le consiglio di fare un tampone del fluido crevicolare per valutare la flora microbiologica e quindi la quantità di actinomyces actinomycetemcomitans principale responsabile del tartaro e quindi della malattia parodontale distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Cara Emanuela, la dolenzia che tu riferisci potrebbe essere legata alla presenza di una carie (dolore all'assunzione di frutta) o, più probabilmente, all'esposizione di una parte della radice in seguito al trattamento ortodontico o per igiene orale non corretta. Molto spesso nel corso di trattamenti ortodontici infatti si scopre il colletto con aumento di sensibilità di uno o più elementi, sia per l'azione dello stesso apparecchio fisso o rimovibile, sia per un'igiene inadeguata. Se l'Rx risultasse negativa alla carie, prova inizialmente con un semplice dentifricio desensibilizzante (il Sensodyne C è il migliore), se nel giro di 2-3 settimane il problema è risolto sei a posto, in caso contrario il tuo dentista potrà procedere con un adeguato trattamento laser o conservativo. PS: non è assolutamente provato che la malattia parodontale abbia familiarità, ed inoltre le terapie di quasi mezzo secolo fa erano assolutamente inadeguate rispetto a quelle odierne, sia come prevenzione che come terapia in se. Dr. Giampaolo Cherici
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Scritto da Dott. Giampaolo Cherici
Firenze (FI)

Sig. Emanuela, l'esito delle RX endorali darà la risposta che cerca.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)