Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 8

Cadendo, ho scheggiato un incisivo laterale inferiore

Scritto da Domenico / Pubblicato il
Salve, circa 5 mesi fa cadendo da un attrezzo in palestra, ho scheggiato un incisivo laterale inferiore e, stranamente, questo ha provocato un piccolo spostamento dell'incisivo centrale inferiore. Il dente, dopo il trauma, aveva una discreta movenza. Andai immediatamente dal dentista, e valutando la situazione con radiografie del dente, disse che doveva solo controllare settimanalmente la vitalità del dente. Così feci fino a poco tempo fa, e mi dichiarò il dente ancora vivo, dopo avermi ricostruito l'incisivo laterale. Col passare dei giorni, riesco anche a mangiare tranquillamente, senza alcun problema. Il fatto strano è che oggi ho notato un pochino di sangue uscire dalla gengiva, sotto all'incisivo laterale ricostruito. In questo modo, non so se è solo un senso di percezione o meno, sento il dente "spostato" diversamente. Quest'ultimo ha una mobilità, che diciamo rientra nella norma. Però è leggermente spostato verso l'esterno della dentatura. In realtà la "deformazione" di questo dente, ossia il fatto che è leggermente spostato verso l'esterno gia' era presente prima dell'incidente. Dal giorno dell'incidente, però, è piu' rilevante. In ogni caso vorrei chiedere se questa sensazione che avverto al dente "spostato" sia dovuta al fatto che magari si è in qualche modo ferita la gengiva, oppure qualcosa che riguarda proprio il dente. Grazie.
Caro Domenico,è una domanda che deve rivolgere al suo dentista che provvederà ad eseguire tutti gli accertamenti necessari. La mobilità del dente potrebbe essere causata anche dal trauma da lei riferito ma abbiamo pochi e vaghi elementi per stabilirlo con certezza. Parli col medico che la segue che è l'unico ad avere elementi concreti di valutazione e sicuramente le fornirà tutte le informazioni del caso. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Parodonite. Da casistica del Dr.Gustavo Petti di Cagliari
Cari signor Domenico....su che base rileva che è più spostato e che è più mobile?...lo può rilevare solo il dentista!....non lei!...mah...più che altro tenga presente che la lingua FALSA sempre molto questa sensazione di movimento dei denti..così come i polpastrelli delle dita...la mobilità dei denti si saggia tra due strumenti rigidi...ovviamente dal Dentista...poi si sondano le gengive per valutare se ci sono tasche parodontali, si fa una visita gnatologica per valutare se ci sono precontatti etc...quindi direi di stare tranquilla...ma faccia una visita Gnatologica accurata per analizzare occlusione, ATM etc....se fosse vero che la sentisse con le dita, sarebbe così accentuata da costituire un problema serio dovuto al trauma o a patologie parodontali e ...quindi premesso che le occorre una visita Gnatologica ed Ortodontica accurata, le occorre soprattutto una visita parodontale ( tra l'altro il Parodontologo, se colto veramente, è anche Gnatologo .... e come nel mio caso...grazie a mia figlia Claudia anche Ortodontista)...ripeto deve mettersi nelle mani di un buon parodontologo....Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale, La Preparazione Iniziale Parodontale, La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente. PRIMA VISITA PARODONTALE Ø Anamnesi Clinico-Medica generale (Malattie, Allergie, Emorragie, Intolleranze, Cure Specifiche, Disturbi Nervosi o Psichici etc ) Ø Anamnesi Odontoiatrica ( Dolore e sue caratteristiche, Dolore ATM, Gengive sanguinanti, Alitosi, Spazi tra i Denti, Cambiamento colore di denti o gengive, Sensibilità dei Denti termica o chimica, Tumefazioni all’interno della bocca, Bruxismo. Ø Visita Soggettiva (tutto ciò che il paziente ha da raccontarvi) Ø Visita Oggettiva ( tutto quello che voi osservate in bocca) Visita Oggettiva § Si inizia con l’esame Gnatologico : Devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse già presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore). Si ricercano così i denti in trauma d’occlusione. § Valutazione Gnatologiche-Ortodontiche : Classi Dentali di Angle, a livello dei primi molari e dei canini, I Cl.Dentale, II Cl. Dentale (e se in I o in II Divisione), III Cl., Overbite e quindi se c’è deep bite, Overjet e quindi se è presente un open bite. Curva di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale, Rotazioni, Inclinazioni, Estrusioni, Intrusioni, Migrazioni, Faccette d’usura. § Visita A.T.M. (Articolazione Temporo Mandibolare) Rilevando se sono presenti Algie, Scrosci, Click, Sublussazioni, Contratture dei muscoli in particolare Massetere e soprattutto lo Pterigoideo. § Valutazione delle Gengive : Aspetto, consistenza, Parulidi, Igiene Orale, Placca batterica, Tartaro, Sanguinamento Spontaneo, Sanguinamento al Sondaggio Parodontale, Gengivite Marginale, Recessioni Gengivali, Insufficienza di Gengiva Aderente. § Valutazioni Parodontali Specifiche: Mobilità Dentale di 1°,2°,3° , Lesioni delle forcazioni, 1°Cl.,2°Cl.,3°Cl., Valutazione della presenza di manufatti Conservativi o Protesici o Legature Parodontali Irrazionali, Sondaggio Parodontale e se c’è dolore e sanguinamento al sondaggio. § Sondaggio Parodontale : si sondano tutti i denti a partire, personalmente, dagli ultimi denti posteriori sinistri, dell’arcata inferiore, dalla Superf. Vestibolare (Disto Vestib., Centro Vestib., Mesio Vestib.) proseguendo poi sullo stesso dente dalla Superf. Linguale (Disto Ling., Centro Ling., Mesio Ling.) e si passa al dente contiguo fino a sondare tutta l’arcata…poi si passa a quella superiore allo stesso modo e nello stesso ordina. In questo modo io rilevo la misura e l’assistente la scrive direttamente sul cartellino, velocizzando l’operazione! Queste misure poi verranno riportate su carta millimetrata per disegnare le tasche parodontali. § Programmazione della eventuale Preparazione Parodontale Iniziale: Ablazione Tartaro e Lucidatura dei denti, Curettage e Scaling sotto adeguata copertura antibiotica, specie in Cardiopatici e Diabetici, ma altamente consigliabile almeno "la prima volta", Modelli di Studio, Studio valutativo Rx Parodontale e se occorre Conservativo e protesico e ATM, Programmazione della Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale specie se in presenza di Gengivite Evidente! § Colloquio col paziente: Essenziale! Per semplificare e perché sia utile sia al Dentista che al Paziente, le ho guià detto nella risposta precedente la spiegazione che do aqlo paziente... ciò che dico al mio Paziente a questo punto della Prima Visita Parodontale, dopo averlo fatto accomodare nel mio Studio Privato! :....PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE § Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. § Curettage e Scaling ricordando che: Scaling: rimozione del tartaro molto duro "sfuggito alla Ablazione con ultrasuoni o altro". Curettage gengivale: rimozione dei tessuti molli della tasca parodontale. Curettage radicolare: rimozione dei tessuti (cemento) necrotici della radice. Root Planing: esasperazione propria dell’ "American Slang", del concetto di curettage radicolare Preferisco, la prima volta, farla a cielo coperto subito dopo l’Ablazione Tartaro a Ultrasuoni e la lucidatura dei denti. È meno traumatizzante e rendiamo le gengive più "trattabili" chirurgicamente, poi in sede di Rivalutazione si deciderà come proseguire! Preciso, non per polemica ma perché, nella mia esperienza, avendole, all’Università, provate entrambe, che Il curettage e Scaling lo si fa con gli strumenti a mano, Curette, Scaler, etc e non con il Laser o altro perché è ESSENZIALE, che io, operatore chirurgo, abbia una visione tridimensionale mentale da comparare al sondaggio parodontale che solo la sensazione tattile della curetta nella tasca contro i tessuti molli, duri del cemento e duri dell’osso, può dare. Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento...: i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet (Bauer Gutowski, 1984). § Rx Endorali che chiameremo Studio Valutativo Parodontale: una lastra per 4 incisivi, una per ogni canino, una per i due premolari (tutte queste sono Rx verticali) e una lastra orizzontale per i tre molari ( a volte ne servono due) per un totale di 7/8 Rx ad arcata! SECONDA VISITA DI RIVALUTAZIONE PARODONTALE ed Odontoiatrica Totale Con tutto ciò che abbiamo rilevato e studiato nella PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE, si rivaluta ora la "bocca" con gengive certamente non più in Infiammazione Acuta, con le Tasche private del tessuto di granulazione interno che ne falsava la giusta presa delle misure e procediamo ad una visita totale Parodontale come nella Prima visita con la ripresa delle misure delle tasche parodontali, lo studio dei modelli montati su articolatore, lo studio delle radiografie comparando il tutto con lo studio dell’apparato stomatognatico del paziente. In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgrazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!........Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recideve etc.). la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità in quanto coinvolge tutta l’Odontoiatria ( che nel mio studio facciamo Io e mia Figlia Claudia).................:...... ma penso che si tratti di una lussazione del dente che va immobilizzato coi denti vicini fini al suo consolidamento........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il consiglio che sento di darle è di tornare a controllo dal suo dentista, da quello che riferisce,posso solo ipotizzarlo, forse la gengiva del suo incisivo "spostato" sanguina perchè più sporgente e più esposta alle normali manovre di igiene.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. sig Domenico, i traumi dentari danno spesso segni clinici anche a distanza di tempo. Individuo un trattamento corretto da parte del curante, e sanguinamento a giorni di distanza potrebbe anche non essere così grave. E' necessario però controllare regolarmente nel tempo che tutto vada bene. Direi ogni 15 gg per tre mesi. Tumefazioni alla gengiva, dolore o cambiamento di colore del dente significano problemi in arrivo. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il problema potrebbe essere provocato dalla ricostruzione dell'incisivo inferiore, leggermente troppo alta rispetto all'antagonista. Chieda al suo dentista di verificare l'occlusione ed eventualmente di correggerla limando la ricostruzione eccessiva

Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

Trauma + ricostruzione (incongrua?)+ probabile paradentosi = dente che si sposta. Mi sembra tutto nella norma. Chieda al suo Dentista per avere delle spiegazioni.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Sig. Domenico, se c’è sanguinamento occorre subito visita odontoiatrica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.le sig Domenico, al suo posto non mi allarmerei troppo.. il collega che la segue mi sembra si stia comportando in modo adeguato.. farei ancora un controllo dal suo dentista, esponendo il suo problema.. solo lui può valutare in modo diretto il quadro clinico attuale.. cordialmente.. dott. Franco Tarello dentista in Torino

Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)