Domanda di Odontoiatria

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Ho dovuto devitalizzare e incapsulare il secondo molare dell'arcata superiore

Scritto da Lucrezia / Pubblicato il
L'estate scorsa, causa una carie in stato avanzato, ho dovuto devitalizzare e incapsulare il secondo molare dell'arcata superiore (sinistra). Da subito ha iniziato a farmi male e mi si è formata una specie di "palla" sulla gengiva. Nessuna sensibilità al caldo e al freddo e neanche dolore alla masticazione, sentivo dolore solo toccandolo, e puzza di "marcio" quando pulivo sia con lo scovolino che con il filo interdentale. Il dolore e la "palla" sono scomparsi dopo aver insistito con lo scovolino e dopo aver fatto uscire litri di sangue, per poi ripresentarsi un pò di tempo fa. Tutt'ora ho questo problema, che ritenevo normale poiché, la stessa cosa era capitata tempo fa ad un altro dente devitalizzato e incapsulato, che non mi ha più dato problemi. Per un pò mi sono "divertita" a schiacciare la palla pensando uscisse il pus, ma non è mai accaduto. Sono andata dal dentista che, senza farmi alcuna lastra e senza darmi neanche tempo di spiegargli i sintomi mi ha visitata e mi ha detto che la causa è riconducibile alla gengiva infiammata, consigliandomi di far uscire sangue e far degli sciacqui con colluttorio con clorexidina al 0,20. Nel frattempo mi sono accorta che,"accarezzando" il dente con il dito in senso verticale, questo segue il movimento...e anche se provo a farlo dondolare non dondola, ma un pochino si muove. E' normale? perderò il dente? Cosa posso fare? Grazie in anticipo.
Sig. Lucrezia, non è normale, occorre subito visita odontoiatrica da un vero odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Lucrezia, dalla descrizione sembrerebbe che la sintomatologia sia più da ascrivere al parodonto e non all'endodonto del secondo molare, però, in ogni caso, Le consiglio di rivolgersi ad un collega che provveda ad una terapia parodontale e/o di ritrattamento canalare per evitare di perdere il dente e di illudersi che con gli sciacqui e giocando a fare uscire il pus dalla c.d. pallina tutto si risolva. Saluti cordiali.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Signora Lorenza non è cambiando l'ordine degli addendi che la somma cambia. Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Lucrezia, non è mio costume invitare a cambiare dentista, ma in questo caso, visto i sintomi che lei descrive e la poca professionalità del "collega", le suggerisco di farlo. Fa un pò rabbia sentire quanto accade "in giro", si dia da fare in modo che venga fatta la corretta diagnosi e quindi una corretta terapia. Cordialmente dott. D. Cianci.

Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

Necrosi endocanalare e terapia chirurgica e endodontica
Cara Signora Lucrezia...quello che descrive è una ascesso da fistola per necrosi endocanalare ed osteolisi periapicale per probabili problemi alla terapia canalare che è stata fatta!....le spiego:....Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria...ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale...una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea........................a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci…) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì....la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!..... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente....questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!..........Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata.... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice.... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente…ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile…ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca…appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno.... le lascio una foto di un caso di frattura, con sfondamento del pavimento della camera pulpare e difetti ossei complessi e misti a più pareti con gravi problemi parodontali ed endodontici......CURATO ed in bocca da 30 anni!!!.... legga tra le mie pubblicazioni cliccando il nome: Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente..................Cordialmente ..........Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Occorre procedere al ritrattamento canalare del dente, previo pretrattamento antibiotico. La presenza della fistola indica chiaramente presenza di necrosi peri apicale (cioè intorno all'apice del dente). Il pus accumulato intorno all'apice fuoriesce da un tragitto fistoloso che si apre sulla gengiva. Consiglierei una visita da un collega un po' più esperto di endodonzia

Scritto da Dott. Piercarlo Marengo
Alba (CN)

Quello che lei descrive è semplicemente una fistola la cui risoluzione prevede un buon ritrattamento canalare con un ottimo sigillo apicale. le consiglio di farsi fare una fistolografia, ossia una radiografia della fistola che si esegue in studio semplicemente inserendo un cono di guttaperca nella lesione che arriva al punto di origine della infezione. Con questa endorale di partenza si esegue poi la cura per valutare la corretta chiusura dei canali; generalmente la fistola regredisce dopo pochi giorni lasciando spesso un esito cicatriziale......Distinti saluti
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Scritto da Dott. Vincenzo Zuccaro
Sannicandro di Bari (BA)