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Domanda di Odontoiatria


Scritto il 16-04-2010


Artrosi mandibolare, curata con la Marconiterapia.

aurora
Buongiorno, quando ero adolescente mi avevano diagnosticato un'artrosi mandibolare, curata con la Marconiterapia. Ora ho 48 anni e nel 2007 ho fatto la T.L.O-T.C.O. con il seguente referto: lieve appiattimento anteriore del condilo sinistro. Dislocazione anteriore del condilo destro e dislocazione antero-inferiore del condilo sinistro. Tendenza a maggior ampiezza dell'escursione a sinistra, ove il movimento di rotazione sembra essere più accentuato. La mia situazione in bocca è un pò disastrata, ho praticamente tutti ponti fatti nel 1999. Ho l'ultimo dente a dx nell'arcata superiore non ricoperto e 4 denti frontali + ultimo a sx nell'arcata inferiore non ricoperti, oltre all'ultimo a dx devitalizzato di cui è rimasta solo la radice. Credo di non avere mai avuto denti del giudizio. La mia domanda è, si può fare qualcosa per queste dislocazioni??? Alla mia età e con i ponti, si può usare il bite e o apparecchi per correggere le dislocazioni? Ultima domanda, esiste a Milano un centro/ospedale di gnatologia/ortodonzia convenzionato con il Sistema Sanitario Nazionale? Grazie per l'attenzione Cordiali saluti Aurora


Le risposte dei medici

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Risultati trovati: 4
Pubblicato il 16-04-2010
Salve Aurora, a quanto pare i problemi refertati sono abbastanza importanti.. l'appiattimento condilare è da controllare perchè potrebbe aggravarsi nel tempo. Credo sia necessario ritrovare una buona centrica da finalizzare con l'applicazione dei denti mancanti e il rifacimento dei ponti di vecchia data. Il bite se necessario può applicarsi a qualsiasi soggetto in qualsiasi età. Non saprei però se la sua sia una condizione che necessita di intervento chirurgico o meno.. motivo per cui non oserei sbilanciarmi su possibili cure.. ci vuole una visita specialistica.. credo che i colleghi ed amici di questo portale le sapranno dare maggiori indicazioni sui centri convenzionati presenti nel nord Italia. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. G. Renda
Castrovillari (CS)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 16-04-2010
Misurazione dei rapporti spaziali della base cranica in Gnatologia Si signora Aurora...tanti anni fa, in caso di artrosi, esiti di strappi muscolari, insomma infiammazioni e dolori articolari e muscolari anche delle ATM, si usava...anche se raramente la Marconiterapia che usava (ed usa) radiazioni herts ad altissima frequenza con onde lunghissime di diversi metri, fino a 30 circa. La zona da bombardare con le radiazioni veniva chiusa tra due piastre a onde cortissime, al contrario.... oggi ... non è "usata" per le sindromi algico temporomandibolari perchè ci sono altri strumenti come il bite, le placche, lo splint, l'ortotico, le manipolazioni, la fisioterapia miofunzionale per superare le fasi acute e per arrivare ad una diagnosi e quindi ad una terapia. Il suo referto descrive una sofferenza evidente dei due condili della branca montante della mandibola che articolono con le rispettive cavità glenoidi ... RISPONDO ALLA SUA DOMANDA.......:......... certo che si può fare ...non qualcosa, ma molto....in linea di massima non potendo visitarla ovviamente via Web...ANCHE SE MI RIPETO...è doveroso, comunque precisare qualcosa per lei...ECCO...:.....la specialità che si occupa di questi problemi è La GNATOLOGIA: essa studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione"....si possono avere nelle arcate per cause varie locali o neuromuscolari o di patologie della Articolazione Temporo Mandibolare (che però possono essere oltre che primarie anche secondarie alla malocclusione stessa)... spostamenti degli altri denti, quindi precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione.....(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio...(che determina la capacità di stare in equilibrio...ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali …. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta…..L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ...ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)...Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .... Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità...perchè senza averla visitata non è possibile ...infine …ci sono terapie…... di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"…sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare…e non lo si può spiegare in due parole…tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio…senza averla visitata clinicamente …studiandone il caso…di persona. Sappia che in ogni caso... il Bite Plane…deve essere ben realizzato da persona competente….... sembra una "sciocchezza" ma non lo è...anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica...poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ...ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore...è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite...così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari... il cervello...per così dire...in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così...la nuova posizione della mandibola...quella "buona"..."corretta"...il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico...una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 33 anni...mi creda occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica….per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA…bisognerebbe vederla Clinicamente…questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!!! …................cordialmente suo Gustavo Petti Gnatologo e Parodontologo, Implantologo e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari

Scritto da Dott. G. Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 16-04-2010
Gentile Sig.ra Aurora, la complessità della sua domanda è tale che non è per nulla professionale e deontologico poterLe rispondere con una breve o lunghissima risposta che possano soddisfarLa, senza aver valutato il caso in questione con un esame obiettivo e/o strumentale. Tenga in considerazione che la sua occlusione, a seguito delle riabilitazioni protesiche effettuate nel 1999 e del disastro dentale di cui Lei stessa riferisce, hanno sicuramente determinato un'alterazione dei rapporti articolari tra i condili mandibolari e le cavità glenoidee dell'osso temporale, senza che, a quanto mi pare di capire dalla sua descrizione, abbiano determinato dolore o difficoltà alla masticazione, e, ciò, perchè i meccanismi di compenso fisiologici che il nostro organismo mette in atto, in tutte le situazioni in cui viene alterato un equilibrio, sono provvidenziali e che da soli riescono a compensare a volte e, fortunatamente, i danni provocati! Il consiglio che mi sento di suggerirLe, secondo scienza e coscienza, è di affidarsi nelle mani di un valoroso e coscienzioso collega che sia in grado di riportare la sua occlusione corretta da un punto di vista funzionale e che Le permetta di poter masticare. Tanti auguri.

Scritto da Dott. A. Santomauro
Palermo (PA)
Consulente di Dentisti Italia
Pubblicato il 16-04-2010
Sig. Aurora, richieda una visita presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche Ricostruttive e Diagnostiche, Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli Regina Elena Milano.

Scritto da Dott. D. Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Pagine: 1
Risultati trovati: 4