Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 6

Cerco uno studio dentistico in Bergamo o provincia che effettui la sedazione cosciente

Scritto da mariangela / Pubblicato il
Cerco uno studio dentistico in Bergamo o provincia che effettui la sedazione cosciente o altra alternativa in quanto non riesco a far togliere un dente da latte a mia figlia di quasi 10 anni perchè ha il terrore della puntura. Grazie anticipatamente.
Sig. Mariangela, sicuramente un giorno sua figlia dovrà affrontare il problema dell'iniezione in bocca, come ha superato il problema delle altre iniezioni, vaccini, prelievi ematici ecc. Le consiglio a Bergamo, lo studio del collega Maurizio Maggioni, dove è praticata la sedazione cosciente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara signora Mariangela... se le posso dare un consiglio non è assecondando sua figlia che potrà risolvere il problema...non è "normale" avere paura irrefrenabile per una banaslissima avulsione di un dente deciduo (che secondo l'anatomia e la posizione e il riassorbimento della sua radice, si può estrarre forse con una semplice crioanestesia (col freddo) senza "aghi"...la sedazione cosciente è una bellissima cosa, utilissima ma da qui ad abusarne per "stupidaggini"...ce ne passa..glielo dico da Medico e da Medico che da 34 anni non ha mai avuto problemi anche coi bimbi più "ribelli"...bisogna "saperci fare coi bambini"...bisogna saperli prendere con dolcezza e fermezza con gradevolezza e autorevolezza...e senza i genitori nello studio di lavoro...a volte neanche in sala d'attesa...perchè il sapere che mamma o papà sono nella stanza vicina "accende" i capricci...e a 10 anni...è passata l'età dei capricci, signora cara...non mi è mai successo di dovere rinunciare ad una terapia con un bimbo...addirittura faccio parodontologia...ossia chirurgia in bimbi piccoli o molto piccoli...senza problemi...certo la prima visita passa solo per conoscesi...poi la seconda il bimbo deve giocare con la strumentazione per prenderne confidenza...poi arriva il giorno della seduta di terapia...tutto qui...non assecondi sua figlia in questo...è solo psicologia medica...banalissima ma importantissima psicologia...a costo di portarla da uno psicologo infantile..perchè dietro questo terrore si nasconde certamente qualche cosa...che non supera certo con una anestesia totale o con una sedazione...è mio dovere darle questo consiglio...poi faccia come crede...basta digitare la città in cerca dentisti in home page...legga i profili e veda chi fa la sedazione cosciente....ma aggirerebbe un ostacolo che poi in età più adulta...emergerà comunque dalla profondità dell'inconscio...con possibili problemi...meglio affrontarli subito..anzi è già tardi ed è stupefacente che non si sia provveduto prima...ma il dentista..il pediatra...il medico curante non sono stati capaci di consigliarla?...cara signora Mariangela!...si rilassi lei per prima...porti sua figlia da un rinomato pedodontista e vedrà con stupore che si farà curare senza problemi...come succede da 34 anni a tutti i miei piccoli pazienti....e mia figlia che è Pedodontista...non ha mai avuto bisogno di fare una sedazione cosciente o di respingere un bimbo perchè non vuole farsi curare..lei li sa "prendere", anche i più difficili...quindi stia tranquilla e affronti il problema...non si nasconda dietro un dito!...farebbe non del bene a sua figlia ...ma del male!...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La tecnica giusta è proprio questa della sedazione con protossido. Legga, se vuole, quello che scrivo al proposito in un articolo su questo sito..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora il Collega Gustavo Petti Le ha già risposto e mi associo. In genere posso dire che i bambini fanno lora la paura dei genitori. E' bene che i bambini imparino fin da piccoli ad affrontare le paure da soli (non ci sarà sempre nella vita qualcuno che li protegge). Un approccio giusto tra pedodonzista e bimbo (senza genitori iperprotettivi presenti)fa miracoli. Quando il bimbo collaborerà la prima volta, non avrà più problemi. Il problema quindi è solo convincere il genitore apprensivo a starsene in sala d'attesa a leggersi un giornale; o meglio ancora andare giù al bar a farsi una camomilla e tornare quando tutto è finito. Calogero Alessi
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Scritto da Dott. Calogero Alessi
Cinisello Balsamo (MI)

Cara Signora, mi occupo di odontoiatria infantile da diversi anni; così come, in generale, di pazienti odontofobici. Esistono protocolli ben precisi per la gestione di casi analoghi a quelli che ci ha sottoposto. Ad esempio, ed è giusto che lo sappia, anche le tecniche di analgesia sedativa più accreditate (tra cui la meno invasiva e la più appropriata per il caso di specie pare senz'altro essere la sedazione con protossido d'azoto) se non sono affiancate o, meglio, anticipate da specifiche tecniche di psicologia infantile finalizzate a conquistare la piccola paziente, spesso si rivelano strumenti inutili e deludenti per il raggiungento dello scopo (che mi auguro sia sottoporre Sua figlia ad un intervento odontoiatrico senza traumatizzarla dal punto di vista psico-fisico). Per intenderci, se la bambina non vuole sottoporsi ad alcuna procedura (perchè spaventata, o pregressamente forzata, o peggio ...), e quindi risulta "inmanipolabile", allora la questione è ben più indaginosa della sola "preoccupazione del sentir dolore". Di certo, in casi simili, con quasi nessuna favola al mondo la piccola paziente si farebbe mettere la "mascherina profumata" (magari, ed è altamente probabile, si impunterà per non sedersi neppure sulla poltrona); disattendendo, così, le aspettative e le speranze dei propri genitori sulla famigerata panacea-protossido che "tutto risolve in un minuto". Allora cosa bisogna fare per risolvere adeguatamente il problema? Semplice: "Fare bene le cose giuste!". In questo caso, lo ribadisco, la cosa giusta è considerare la sedazione come uno strumento vincente solo se ritenuto necessario da un clinico esperto, che si pronuncia dopo aver inquadrato il grado di odontofobia del paziente e dopo aver attuato tutte le procedure necessarie alla corretta gestione clinico-psicologica della bambina (che tra l'altro si fa in sole 1-2 sedute prima dell'intervento). Anche l'eventuale propensione verso una gestione del caso in regime di analgesia sedativa deve essere adeguatamente appoggiata su solidi protocolli di conquista psicologica a favore del recupero psico-fisico di Sua figlia. Il risultato di questa strada, che mi pregio di prospettarLe, è ben più alto e nobile di una semplice avulsione (che, tra l'altro, in siffatto modo viene eseguita di certo; e a regola d'arte): il gran finale è un paziente che frequenta regolarmente un dentista per fare prevenzione! Le suggerisco di prenotare una visita da un pedodontista che si occupa di, ed è attrezzato/organizzato per, gestioni avanzate di piccoli pazienti odontofobici. Se lo ritiene, ci contatti pure. Con l'augurio di una rapida soluzione al Suo problema odontoiatrico. Antonio Scala, Brescia.
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile sig.ra, i miei colleghi sono stati molto esaurienti nei consigli:penso sia più importante capire perchè sua figlia ha paura (del dentista? della puntura? del dolore?..) Cerchi con pazienza di farla ragionare su ciò che è più utile per il suo benessere e non solo su ciò che fa meno male:potrebbe essere un momento di crescita utile per problematiche future. I problemi prima o poi vanno affrontati, non aggirati..Da 20 anni ho in studio il protossido d'azoto:non ricordo di averlo usato più di 30 volte o forse meno...Il dentista deve essere considerato il miglior amico dei denti, non un torturatore.. Cordialmente Dr Angelo Beghini Cassano D'Adda MI Comazzo LODI
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)