Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 8

Sono confuso e non so a chi credere

Scritto da Salvatore / Pubblicato il
Salve! mi chiamo Salvo e ho 35 anni. Mi son trasferito da un annetto circa e qui non ho un dentista di fiducia. Ora, il primo da cui sono andato mi ha trovato 7 carie, di cui 3 più gravine e di queste 3 una urgente. Sono andato da altri 2 dentisti (per aver altri pareri), entrambi mi han detto che non ho carie (ho loro portato le lastre dei denti), o almeno che ne ho solo 3, ma sono carie superficiali e secche, quindi mi hanno consigliato di non toccarle (e in effetti queste ultime ce le ho da almeno 20 anni). Detto ciò veniamo ad un altro punto che mi preoccupa. Il primo dentista mi ha diagnosticaso una fase iniziale di "piorrea". Ora, mi rendo conto che lei non vedendo personalmente la mia situazione non può dire molto MA le chiedo questo, perché il secondo dentista non mi ha trovato nulla? E il terzo mi ha detto che in effetti ho un leggero ritiro delle gengive nella parte frontale, lui come soluzione mi ha proposto di mettere un apparecchio (in effetti ho i denti inferiori frontali piuttosto storti) perché essendo così stretti e storti creano questo, mi ha anche detto che questa è la causa e l'intervento che mi ha proposto il primo dentista non è affatto risolutivo visto che sarebbero i denti storti la causa. IO SONO CONFUSO E NON SO A CHI CREDERE. Ovviamente al primo non faccio molto affidamento dopo quello che mi ha detto sulla salute dei denti (non gengive). Sottolineo che non ho mai sofferto di gengiviti, che le gengive mi sanguinano SOLO OGNI TANTO quando uso il filo interdentale (che uso quasi ogni giorno). Cosa mi può consigliare? Grazie in anticipo ps - le allego la panoramica
Il suo è un problema di fiducia. Non si affidi ad un dentista di cui non si fida pienamente. Ricerchi un professionista serio e dal curriculum e credenziali verificabili e vedrà che troverà la soluzione dei suoi problemi. Siamo uno Studio all'avanguardia in Piemonte, con pazienti provenienti da tutto il centro nord Italia. I pazienti provenienti da fuori Regione vengono ospitati a nostre spese presso un bellissimo bed and breakfast della zona e tutti gli spostamenti vengono gestiti dal nostro personale. Cordialità
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Scritto da Dott. Maurizio Signorini
Barbania (TO)

Egregio utente ogni dentista è fiero del proprio curriculum di studio e chi non lo mostra sappia che semplicemente ne ha uno di cui magari non c'è molto di cui vantarsi. Entrando nello studio da lei scelto provi ad identificare le capacità professionali dello staff dai titoli, e trovato quello di cui fidarsi si affidi. Cordialmente

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Salvatore...non ha pensato che magari ha ragione il primo dentista che le ha trovato tante carie (e che lei lo esclude a priori perchè inconsciamente le fa solo più comodo non averne?)....guardi che le carie scure, nere per intenderci, quelle chiamate secche...non è mica vero che sono sempre da rinviare...se lo specillo entra nello smalto anche di pochissimo, vuol dire che la carie ha superato la membrana di Nasmhit e la "distruzione cariogena" è iniziata anche se la carie appare secca...come vede...dire chi abbia ragione non è possibile a distanza...provi ad andare da un medico specialista in qualsiasi specialità e sui inventi una malattia...vedrà quante diagnosi diverse le faranno..o vada da un avvocato presentando un problema legale, vedrà quante soluzioni legali diverse le prospetteranno ...e vada da un idraulico...da qualsivoglia persona faccia un mestiere o una professione e si accorgerà che esistono mille teste e mille soluzioni... per la Parodontite iniziale è la stessa cosa... c'è chi è in grado di "vederla" e chi no!...le recessioni sono una patologia mucogengivale estetica e funzionale che non hanno niente a che vedere con la Parodontite la cui espressione è la "tasca Parodontale"...legga nei miei articoli sul mio profilo in questo portale cliccando sul nome "La tasca Parodontale questa sconosciuta"...poi La visita Parodontale" e capirà se chi le ha fatto la diagnosi di Parodontite e chi l'ha esclusa sono Parodontologi o anche solo Dentisti pratici in Parodontologia o no...se le hanno fatto una visita con preparazione iniziale parodontale e rovaltazione parodontale come descritto ()con variazioni individuali naturalmente). ..allora è gente esperta ...altrimenti no!...e allora come fare?...primo col sentito dire...il Tam Tam dei pazienti ...poi faccia una ricerca su internet con nome e cognome e veda cosa troverà...se non trovasse niente o poco è un Dentista che non produce cultura e ne starei alla larga...anche se può essere bravissimo uno che non produce cultura...ma in linea di massima... è così...faccia una prova...lo so che è antipatico ciò che dico...ma digiti su Google il mio nome e cognome e troverà decine decine...centinaia di pagine che parlano di me e mostrano quello che ho fatto e faccio...ossia cultura, ricerca, insegnamento...il sito web (non indispensabile...in particolare se un dentista è giovane)...ovvio che i giovani non li trova in linea di massima....che altro suggerirle...parli col dentista ...saggi la sua cultura...e poi ne scelga uno solo e si affidi a quello solo senza cercare conferme in forum o siti o Web...si fidi e basta....di più non so cosa dirle.....se non legga tra i miei casi clinici anche tutte le pubblicazioni con la parola RECESSIONE GENGIVALE...sotto Parodontologia...e capirà tante altre cose...penso di averle dato uno spunto valido anche se non assoluto!....Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia e Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Io credo che il problema si può suddividere in due branche: da un lato il paziente sig Salvatore che, come dice il collega, è un problema di fiducia, che chiaramente è legata ad ansie giustificabili (non ultima quella economica). Dall'atro lato Salvatore ha veramente ragione ad avere dubbi di fronte a diagnosi tanto diverse e non unanimi. Questo può accadere in ogni branca della medicina. Ma in odontoiatria molto ma molto di più. Questo è veramente deprecabile e getta una luce davvero sinistra sulla nostra categoria. Può dipendere da numerosi fattori, scuole diverse, propensioni diverse etc. Ma come cavolo è possibile che un dentista dice che c'è una carie e un altro no. E questa misteriosa entità nosografica della carie "secca", che non va curata, da dove esce fuori?? Penso che la nostra classe sanitaria debba davvero fare molta strada, e mangiare ancora tante pagnotte, prima di raggiungere una vera dignità medica. C'è da vergognarsi, ragazzi per quello che è successo al nostro Salvatore.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Salvatore. vada da un dentista che effettua una diagnosi mediante rx endorali.. Lui di sicuro non si inventerà nulla (sempre che i dentisti da lei consultati lo abbiano fatto.. io credo di no.) cordialmente, gianluigi renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Sig. Salvatore, gli aspetti clinici della sua bocca, si presentano agli odontoiatri allo stesso modo, ma sono interpretati in modi diversi. Tutti i professionisti concordano con la presenza di carie, il primo professionista probabilmente ha visto in lei un paziente poco dedito all'igiene domiciliare, che non è portato a seguire un programma di visite semestrali, per cui propone curiamo tutto e subito, anche il superfluo, in modo da conservare al meglio il suo cavo orale. Il secondo odontoiatra probabilmente pensa, che lei sia un paziente collaborante disposto a delle visite semestrali e consiglia di mantenere sotto controllo le carie, cercando di bloccarle quando queste entreranno nella fase attiva. Il terzo dentista probabilmente vede in lei un paziente collaborante che desidera il massimo per la salute del suo cavo orale, per cui consiglia di eliminare uno dei fattori implicati nella malattia parodontale (piorrea) proponendo una cura ortodontica con un programma di mantenimento parodontale in collaborazione con l'igienista, senza escludere durante questo trattamento l’eventuale cura di alcune carie, conservandogli la sua dentatura a vita. A questo punto la scelta spetta a lei, cerchi di capire che tipo di paziente è lei e si rivolga al giusto professionista che soddisferà le sue esigenze.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Credo che il problema da lei rappresentato attenga al rapporto medico-paziente. L’atteggiamento di sfiducia che ha avuto col primo dentista non l’avrebbe avuto col suo vecchio dentista, come lascia chiaramente intendere. Bisogna che il paziente si renda conto che le vie per giungere ad un trattamento soddisfacente sono molteplici e attengono alla sensibilita del singolo professionista. Stia pur certo che se il professionista è valido e scrupoloso la porterà nel tempo alla completa risoluzione dei suoi problemi. E sottolineo nel tempo perchè in ogni caso il rapporto dentista paziente non può esaurirsi in una semplice visita. Spesso a questo si aggiunge anche l’annoso problema del compenso per la prima visita. I professionisti da lei consultati le hanno chiesto un compenso per il preventivo? Spesso questo non avviene e il problema nasce dal fatto di ostinarsi a non chiamare le cose con il loro nome. Il primo contatto col professionista è una visita e le visite mediche di tutte le specialità tranne la nostra si pagano! Il professionista è un uomo con la sua sensibilità. Se percepisce una sfiducia per le sette carie che le ha proposto eviterà di accennare alla necessità di un apparecchio ortodontico magari ripromettendosi di parlane una volta conquistata la sua fiducia. Il secondo professionista sempre per lo stesso motivo evita di riproporle tutte e sette le carie magari ripromettendosi anche lui di convincerla successivamente e via di seguito di questo passo.Tutto questo per farle capire che spesso è il paziente privo di fiducia a creare determinate situazioni.. Per finire smettiamo di considerare che sia possibile una chiarificazione completa esauriente ed esaustiva per i problemi odontoiatrici presenti passati e futuri di un paziente dopo una semplice visita spesso non pagata e quindi necessariamente limitata nel tempo e che i problemi del cavo orale debbano essere messi tutti sullo stesso piano: esistono cose che vanno fatte subito, altre dopo poco tempo, altre ancora per le quali talvolta è preferibile non assilare subito un paziente magari eccessivamente sensibile o con problemi economici, dandogli così il tempo necessario per abituarsi e capire le cure.
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Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Caro sig. Salvatore, ha notato se i diversi dentisti da Lei consultati la hanno visitata con la stessa attenzione? Una visita corretta deve durare almeno 45 minuti, richiede almeno 2 radiografie, e il sondaggio parodontale. qualcuno la ha visitata usando binocoli ingrandenti? Se il primo li ha usati e gli altri no probabilmente lui ha potuto vedere problemi che gli altri non erano in grado di rilevare... ma che probabilmente ESISTONO! UNA CARIE ANCHE PICCOLA PUò FARE UN DANNO GRANDE E UNA PARODONTITE SCOPERTA PRECOCEMENTE Può ESSERE CURATA PRIMA E MEGLIO! si fidi di chi Le ha dedicato il tempo e le attenzioni necessarie, facendogliele GIUSTAMENTE pagare, e lasci perdere chi le da un'occhiatina da in piedi in cinque minuti, magari gratis. quando si regala qualcosa a tutti, vuol dire che non ha valore...
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia