Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 8

Mia figlia, di due anni circa, un mese fa è caduta a faccia avanti riportando un piccolo scheggiamento dell'incisivo sinistro e l'intrusione dell'incisivo destro

Scritto da angela / Pubblicato il
Buongiorno Dottori, mia figlia di due anni circa un mese fa è caduta a faccia avanti riportando un piccolo scheggiamento dell'incisivo sinistro e uno spostamento (intrusione) dell'incisivo destro. Prima della caduta aveva entrambi gli incisivi un po' in fuori in quanto ciuccia il dito, ora quello che ha subito il trauma invece sembra essersi "riallineato" all'arcata dentaria, ma comunque di fatto ora i due incisivi sono fra di loro disallineati. Un mio amico dentista che l'ha vista "a caldo" mi ha detto che non possiamo sapere - a meno di fare una radiografia - Se questo spostamento del dentino da latte possa avere intaccato la gemma del permanente. La sua supposizione (e mia speranza) è che, avendo mia figlia messo gli incisivi superiori intorno agli 8-9 mesi, la gemma del permanente sia ancora "alta" e quindi non sia stata danneggiata dall'intrusione. Voi cosa ne pensate? L'ho anche portata a fare una visita specialistica al reparto di Odontostomatologia del Bambin Gesu' di Roma ma sono stati molto frettolosi e poco chiarificativi. Vi chiedo di aiutarmi a capirci di piu', anche perche', a distanza di un mese, purtroppo il dentino sta ingrigendo. Le mie domande sono 1) cio' significa per certo che il dente e' andato in necrosi o comunque non e' detto (solo se viene la "fistola")? 2) le radiografie ai denti in un bimbo piccolo sono pericolose? Sinora i pareri di tre diversi medici che l'han vista (il mio amico dentista, la pediatra della asl, quello del Bambin Gesu') sono stati discordanti. La pediatra della Asl mi ha detto testualmente se ero matta a voler fare le lastre "alla testa" ad un bimbo piccolo... 3) il dentino diventera' NERO del tutto? Infine, se fosse necessaria una cura canalare (gia' complicata e dolorosa in un adulto) con un bimbo cosi' piccolo che si fa? Potreste consigliarmi una struttura a Roma (escluso a questo punto il Bambin Gesu' dove son gia' stata) presso cui portare la bimba? Sono molto preoccupata ed angosciata, perdonate le mille domande.. Grazie mille in anticipo e cordiali saluti
Cara Signora Angela....ciuccia il dito, dice ... all'età di circa due anni...la porti da un Pedodontista che possa toglierle questa abitudina viziata pericolosissima per la formazione e crescita armoniosa dell'apparato stomatognatico...poi cara signora chiede a noi...e fa tante domande...noi non possiamo visitare sua figlia via Web...l'ha già visitata il suo Dentista...non capisco perchè non faccia a lui queste domande ...è il solo che possa rispondere con cognizione di causa...io almeno...non trovo professionale nè corretto da parte mia rispondere solo con "congetture" che trovano il tempo che trovano...chieda al suo Dentista o ad un Dentista Pedodontista... Sua figlia va solo visitata bene...tutto qui...e stia tranquilla..se è escluso un danno traumatico osseo...non ci dovrebbero essere problemi...ma dovrei palpare la zona traumatizzata, fare una Rx etc...non vedo perchè non sia intervenuto il suo dentista...esiste una piccola sedazione che consente di fare tutto in un bimbo di 2 anni! ....Cordialmente, Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari, Ortodonzia e Pedodonzia (la figlia Claudia Petti)
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Angela, capisco perfettamente le sue preoccupazioni. Il mio consiglio è di aspettare, soprattutto se non ci sono segni e/o sintomi (vedi fistole o ascessi). La porti a fare dei controlli semestrali. Infatti se c'è stato un danno a livello del dente permanente in virtù del trauma ormai la cosa è avvenuta. In ogni caso le lascio un mio recapito telefonico per ogni ulteriore chiarimento e se vuole può portare la bambina presso il mio ambulatorio a Roma per un consulto gratuito. Cordiali saluti. Dott. Alessandro Gentile 3384169353.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Sig. Angela, non ci sono rimedi preventivi se ci sono stati dei danni alla gemma sottostante, per cui una RX endorale, fattibile con opportuni dosaggi e precauzioni, non ha grandi significati. Allo stato attuale occorrono dei controlli frequenti e valutare l'eventuale formazione ascessuale dove probabilmente si dovranno eseguire le cure del caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Una struttura affidabile con un buon reparto di pedodonzia la trova presso il Policlinico di Tor Vergata a cui può rivolgersi e porre le sue domande. Saluti

Scritto da Dott. Sandro Compagni
Latina (LT)

Gentile signora Angela non si preoccupi. E' normale che il dentino possa diventare nero in seguito al trauma. E' colpa dell'emorragia interna, che non significa necessariamente che il nervo sia morto. Solo dopo qualche mese lo può sapere o se compare la fistola come giustamente ha detto. Le conviene aspettare, anche perchè le gemme dei permanenti sono distanti dalle radici degli incisivi da latte e quindi difficilmente vengono traumatizzate se i dentini non rientrano completamente (e non mi sembra il caso). Quanto le ha detto il suo amico è corretto. Inoltre una radiografia ora non dice nulla di più. Può essere necessaria solo se il dente comincia a vacillare come se stesse per cadere, prima dei 5-6 anni. Attenda almeno 15 giorni prima di ulteriori visite. Se fosse necessario fare una cura canalare sul dentino morto, il dolore non ci sarebbe proprio, come invece potrebbe accadere se andasse in necrosi senza essere curato od estratto. Ma non è detto sia necessaria. Se ha bisogno di altri chiarimenti in voce, può contattarmi, i miei recapiti sono sull'elenco. distinti saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Enrico Cauli
Roma (RM)

La radiografia secondo me non è dannosa. Sono pochissimi raggi (come andare al mare d'estate) e con la rx si sa come stanno davvero le cose. La lussazione del dentino per via del trauma (i casi di overjet, denti in fuori da ciuccio sono molto predisposti ai traumi) può averne decretato la perdita di vitalità. Se è così, andiamo in direzione dell'infezione. In un bambino piccolo (ma in qualsiasi persona) NON si lasciano denti con infezione, non va bene per la salute locale e generale dell'organismo. Quindi, o si curano, o si tolgono. Quanto alle possibilità di cura, non è semplice agire in un bambino così piccolo. Ci sono tecniche di pedodonzia che potrebbero aiutare, se vuole può vederle nei miei articoli qui sul sito.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno Signora, La sua bambina va visitata da uno specialista in pedodonzia, che avrà senza esitazione tutte le risposte alle sue domande, che sono più che legittime. In ogni caso le posso già dire: la radiografia non è pericolosa in un bambino cosi piccolo; il dentino non diventerà per forza nero; si procede ad una cura canalare quando è possibile, altrimenti si trovano altre alternative, ugualmente valide. La cosa veramente importante è portarla da un medico che Le ispira fiducia e Le dimostra di essere abituato ed a suo agio con bambini così piccoli. Io mi occupo esclusivamente di pedodonzia e mi trovo a Roma: può consultare la mia scheda su questo sito e, se lo ritiene opportuno, può contattarmi ad uno dei recapiti indicati. Cordialmente.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott.ssa Annelyse Garret Bernardin
Roma (RM)

Mi sembra che si sia rivolta ad una schiera di incompetenti, tra i quali "la Pediatra" primeggia su tutti per ignoranza. La prima cosa da fare è eseguire una radiografia endorale, anche se, dai segni obiettivi il centrale da latte è sicuramente andato in necrosi. Incominci con l'eliminare il succhiamento del dito, perchè deleterio per lo sviluppo dei mascellari, dopo di che faccia eseguire la terapia canalare del deciduo da un professionista serio e competenete che verificherà nel tempo con esami radiografici periodici lo sviluppo corretto del germe del permanente. Se lo ritiene opportuno siamo a sua disposizione per una visita e per il relativo trattamento.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Maurizio Signorini
Barbania (TO)