Domanda di Odontoiatria

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Circa un mese fa ho avuto un intervento chirurgico per asportare un granuloma

Scritto da Marco / Pubblicato il
Salve, Circa un mese fa ho avuto un intervento chirurgico per asportare un granuloma. In pratica si trattava di un buchetto che si era formato nell’osso alla base del dente, ossia tra le radici del molare. E’ un dente devitalizzato 20 anni fa e incapsulato una decina di anni fa. Il mio dentista non sa quale sia la vera causa, se una microfrattura che non si vede né dalle radiografie né durante l’intervento, oppure un’infezione "penetrata" dall’esterno che si è annidata tra le radici. Fatto sta che a distanza di un mese non ho dolore, però ogni tanto la gengiva esterna di quel dente si gonfia, formando una piccola pallina. Se schiaccio non esce nulla, sangue o pus, ma ritorna dove era prima. Altri giorni si sgonfia un po’ da sola. Ho chiesto un parere ad un altro dentista e in soldoni dovrei solo aspettare ancora e vedere come si evolve, magari rifacendo una radiografia fra 1 o 2 mesi per vedere se il buchetto è guarito. Caso ultimo è togliere il dente e mettere un impianto. Voi che ne pensate, che dovrei fare? Devo preoccuparmi? Posso peggiorare le cose a lasciare così? Preciso che non è un problema legato a canali non ben devitalizzati, ma un buchetto nell’osso che si è creato proprio TRA LE 3 RADICI ALLA LORO BASE, OSSIA NON ALLA FINE DI UNA RADICE, probabilità che era stata presa all’inizio infatti era pronto a togliere una radice nel caso quello fosse il problema. Invece non era quello, non ha trovato fratture, ma ha detto che magari sono microscopiche o nascoste e non si vedono nemmeno dalle lastre. Comunque, due dentisti non si sono mostrati ottimisti sul salvare il dente. Hanno detto di aspettare ma adesso dopo poco più di un mese ho la gengiva esterna su quel molare un po’ gonfia, senza dolore. Ed il bello che non mi hanno saputo dire la causa, ma di nuovo hanno detto di aspettare (cosa?) e molto probabilmente dovrò perdere il dente. Tra l’altro ho letto pure che forse è meglio, visto che un dente devitalizzato porta quasi sempre noie, appunto granulomi che minano il sistema immunitario e possono danneggiare anche altri organi se si diffondono. Please, cosa devo fare?
Vedi testo e link a caso clinico
Caro Signor Marco... il granuloma prende origine da una infezione della radice del dente, anche se devitalizzato...o perchè non è stato a suo tempo sigillato bene l'apice con la terapia canalare o perchè possono essere sopravvissuti microbi anche in presenza di terapia canalare perfetta, per esempio in canalicoli radicolari più o meno vicini all'apice e con decorsi tanto inconsueti da non poter essere stati chiusi anche essi o per altre mille cause tra cui la presenza residui epiteliali del Malassez, rete cellulare deputata alla formazione di cementoblasti che formano a loro volta le cellule del cemento della radice. Queste cellule delle Malassez prendono origine dalla guaina di Hertwig stabilisce il limite inferiore dell'organo dello smalto e della futura corona del dente..tra i due si forma la zona del colletto. Orbene...qualsiasi ne sia la causa il Granuloma è difficile differenziarlo dal punto di vista diagnostico da una cisti, da una parodontite periapicale ... ma la terapia è più o meno la stessa, a meno che non siano presenti tasche parodontali...ma il Dentista le avrebbe sondate e rilevate e fatta la diagnosi giusta...e a meno che questa zona di OSTEOLISI PERIAPICALE (per riassumere con un termine generico) non sia a contatto col dente ...lei dice che è tra le due radici ma non precisa se in corrispondenza degli apici o se gli apici non sono coinvolti. In questo caso si parlerebbe di cisti non odontogena...rarissima in questa zona...o di Parodontite ...ma ci devono essere le tasche.-..ed il suo Dentista DEVE averle rilevate nel caso...quindi parliamo di GRANULOMA...OK?...le spiego: ...Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi ... tolti i microbi con la terapia nuova endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più fistolizzati (alcuni)...sono pericolosi non solo localmente per i denti...il Parodonto...l'Osso...le gengive...ma anche per l'Organismo intero...dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri...e dare infezioni pericolose...fortunatamente molto rare...ma esistono e sono pericolose ripeto!...quindi un granuloma va eliminato...se poi sono più di uno come nel suo caso ...motivo in più per eliminarlo e soprattutto se sono fistolizzati...: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma: I granulomi si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice...le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma...curate le radici...il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo ... ma i microbi non ci sono più!...se fosse impossibile curare le radici per la via "normale"...le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari!...il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe! Ciò detto, le possibilità di dovere estrarre il dente sono molto ma molto remote...quindi con una buona terapia endodontica o di chirurgia endodontica...lei mantiene il suo dente ...queste lesioni sono importanti oltre che localmente anche per l’organismo intero perché possono essere causa se non curate, di malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso l'osteolisi periapicale co0sì come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! se per disgrazia ci fossero problemi veramente insormontabili per una terapia canalare quasi impossibile...però possibile)...allora si curerebbero le radici per via retrograda ossia entrando nel dente dagli apici per via chirurgica e poi sigillando gli stessi con vari materiali chi preferisce l'amalgama chirurgica priva di zinco chi altri particolari cementi chirurgici o altre sostanze...ottimo è l'MTA... stia certo! basta essere esperti endodontisti e chirurghi endodontici ... o più generalmente basta essere eccellenti Dentisti!!!!! RIPETO NON FACCIA ESTRARRE IL DENTE...è un crimine! ...metaforicamente parlando...i denti si curano...non si estraggono...concetto apparentemente banale...ma REALE!!!... ...queste lesioni sono importanti oltre che localmente anche per l’organismo intero perché possono essere causa se non curate, di malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso l'osteolisi periapicale co0sì come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! le lascio una foto esplicativa ed il link al caso completo...che è in bocca da una trentina d'anni!!! ...Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente... http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/246_riabilitazione-orale-parodontale-e-protesica-compl.html ...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia e Riabilitazioni Orali Complete in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Marco. Il granuloma apicale e la conseguente fistolizzazione è sinonimo di cronicizzazione del processo infettivo. In soldoni si tratta di una infezione che innesca una lotta col sistema immunitario.. quest'ultimo può sopraffare o meno il foce infettivo determinando periodi di equilibrio e periodi di riacutizzazione. Nel suo caso potrebbe trattarsi di infiammazione secondaria ad intervento oppure di una non completa asportazione del foce infettivo. Prima di decidere se estrarre il dente, faccia gli esami necessari a valutare questa ipotesi. Cordialmente Gianluigi Renda.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Caro Marco, credo che tu abbia capito cosa è un granuloma , anche se qualcuno ti ha subissato di spiegazioni superflue... ad ogni modo li dove è possibile i denti VANNO MANTENUTI ( non ne abbiamo di ricambio..) Non ho capito bene se questo granuloma c'era prima dell' ultimo intervento ( la tua descrizione non è chiara a riguardo) ad ogni modo forse già un buon intervento di endodonzia potrebbe risolvere il problema, o se no un relativamente modesto intervento chirurgico limitato alla zona interessata. Auguri da Dott. A. Braga
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Scritto da Dott. Adolfo Braga
San Giustino (PG)

Sig. Marco, due odontoiatri consigliano di mantenere monitorato il caso, per cui probabilmente non c'è nulla di preoccupante. Spero che la diagnosi clinica di granuloma piogenico, sia stata confermata dall'esame istopatologico, la recidiva di queste patologie è contemplata in alcuni casi, perciò attendere, escludendo eventuali patologie endodontiche, potrebbe essere una buona soluzione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Carissimo paziente: Credo di poter dire che le risposte che ha ricevuto la dovranno tranquilizzare. Non c'è niente di grave e preoccupante se si è in condizioni di aggire. Se il suo odontoiatra ha la esperienza di trattare questi casi, come indica brillantemente il Dr.Petti di Cagliari, che lo faccia e risolva subito il suo problema. Ma ripeto quanto altre volte ho manifestato: ma perchè un paziente si deve rivolgere a internet? Per sapere cosa fare. Se lei avesse piena fiducia nel suo MEDICO ODONTOIATRA, SI DOVEVA FAR GUIDARE DA LUI. ANCORE UNA VOLTA MI CHIEDO PERCHE...?. GRAZIE A LEI ED AL DR. PETTI PER LA BRILLANTE LEZIONE CLINICA. MI PIACEREBBE SAPERE QUANTI DEI SUOI PAZIENTI HANNO BISOGNO DI CONSULTARE ALTRI COLLEGHI...IO, MODESTAMENTE LA RISPOSTA ME LA SONO DATA. AUGURI DI BUON ANNO.-
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Scritto da Dott. Franco Saullo
Biella (BI)

Sig. Marco mi pare di capire che il problema stia immediatamente al di sotto del pavimento del dente, ovviamente si tratta di un molare superiore con tre radici, il fatto è che a volte si può creare un problema osseo a partenza dalla camera pulpare del dente poichè esistono comunicazioni microscopiche date da microtubuli che sboccano nel parodonto di quella zona. Il trattamento è di riapertura del dente e sterilizzazione della camera pulpare, con nuovo sigillo effettuato sotto ingrandimento microscopico. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Marco, le spiegazioni ed i suggerimenti dei colleghi, che mi hanno preceduto, sono molto esaurienti: sono d'accordo di mantenere il dente se non ci sono problemi gravi paradontali. Il persistere della fistola depone per un'inadeguato trattamento canalare. Ritratterei il o i canali in modo ortogrado o retrogrado ed attenderei 30-40 giorni. Se invece si tratta di microfrattura della radice, si può asportare la radice (rizectomia). Mi rendo conto che ci sono dei costi ulteriori per ri protesizzare il dente e l'intervento di rizectomia. Se il dente non offre garanzie, allora toglierlo e impianto. Il focolaio infettivo va comunque eliminato perchè può turbare l'equilibrio biologico ed energetico dell'organismo. Dr.Angelo Beghini Cassano D'Adda Milano
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)