Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 6

Alveolite post estrattiva

Scritto da rossano / Pubblicato il
Ho avuto estrazione incisivo laterale di pilastro ponte (da 4 sup. con altri tre incisivi) dolente da almeno 16 giorni in maniera notevole continuativa costante anche di notte. Con irradiazione a tutta la semiarcata sup. e inf. omolaterale, comprendendo anche occhio e orecchio. Dianosticati due granulomi infiammati ed estesi, soprattutto sopra l'incisivo sin. poi estratto mart. Preciso che il ponte ballava su questo dal 2000, in seguito politrauma maxillo facciale (1/2/3 Le Fort, con placche di osteosintesi al titanio proprio sull'mascellare) per incidente stradale. A partire dal giorno stesso purtroppo dopo primo sollievo, rincomincia il dolore proprio dall'alveo del incisivo sin. estratto, con idem irradiazioni dette. Idem i giorni seguenti aumenta molto la prima mattina il pom. verso le 16 e e la notte dalle 24. Le aspirine no reggono più, due ketofene insieme, riescono a lenire quasi totalmente se di giorno ma non di notte. Preciso non aver mai preso antidolorifici in vita mia tranne qualche aspirina molto raramente. Di non avere mai fumato in vita mia, di non bere e non avere mai preso alcun farmaco negli anni precedenti (di solito risolvo con la medicina complementare). Tranne durante i ricoveri ospedalieri con relativa convalescenza. Sono abbastanza preoccupato. Cosa mi consigliate di fare visto che oggi devo anche estrarre l'icisivo pilastro destro, che però non ha mai dato problemi di algie per il suo granuloma. 1)Dovendo inserire altro ponte (mobile stavolta, che non voglio incapsulare altri due denti) mi consigliate appena guarite le due ferite da estrazione di fare anche una cura endodontica per il primo granuloma citato? E quale? Ad es. può andar bene una apicectomia? O meglio aspettate qualche mese/settimana finchè saranno maggiormente sfiammati. Dimenticavo stò prendendo la terza scatola di antibiotici. Augmentin la prima, Spiramicina la seconda e attuale. 2) Se ci sono altri sistemi per sfiamma re i detti granulomi. Distinti saluti, ringraziamente e a risentirci. In Fede Rossano
Impossibile rispondere senza di dati oggettivi per una situazione così complessa. Il dolore che le è ricomparso dopo l'estrazione sembra riferirsi ad una complicanza infettiva. I granulomi vanno curati, mediante il ritrattamento canalare eventualmente seguito da apicectomia (a giudizio del dentista curante), oppure va estratto il dente.

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Concordo con il collega Formentelli, difficile darle una risposta, ritengo ottimi i consigli da lui espressi. Dott. Ruffoni Diego.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La presenza di un granuloma non è, di per se, indicazione all'estrazione di un dente. Se il dente è abbastanza robusto e il supporto parodontale (osso e gengiva) è valido, normalmente si cerca di effettuare una corretta terapia canalare per far guarire le lesioni. in caso di insuccesso si può provare a migliorare la cura attraverso la terapia retrograda (apicectomia), ma solo dopo la cura tradizonale (fare una apicectomia su un canale non trattato ha percentuali di successo peggiori, inquanto i batteri presenti nel canale possono trovare altre strade per nuocere). se anche questa cura non funziona non ci resta che l'estrazione. A questo punto, per non rovinare altri denti, non deve necessariamente ricorrere ad una protesi rimovibile (che, oltretutto, avendo dei ganci, può anche lei rovinare i denti adiacenti): se ha osso sufficente può inserire degli impianti e lasciare stare i suoi denti naturali così come sono.
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Sign.or Rossano, farei valutare dal suo dentista una eventuale alveolite post-estrattiva, dove necessita dell'intervento del professionista e non solo della idonea terapia farmacologica che sta gia' assumendo. Concordo con i colleghi anche per la terapia del granuloma. Distinti Saluti

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

I cosiddetti garnulomi a cui lei si riferisce vanno trattati endodonticamente, e quindi i denti non vanno estratti. Io provvederei a fare il test di vitalità su tutti gli elementi dentali, perchè potrbbe essere una pulpite di qualche elemento che Lei non riesce precisamente a localizzare. Valuti bene pima queste sue condizioni prima di rovinarsi con la continua assunzione di farmaci e prima di togliere qualsiasi elemento che possa essere sospettato di provocare dolore. Distinti saluti Dr Gerardo Cafaro
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Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Sig. Rossano, che dire senza una radiografia per poter valutare la sua reale situazione, di norma i granulomi vanno curati sia endodonticamente che tramite apicectomia con otturazione retrograda; ora se il suo dentista ha deciso di estrarre, evidentemente non c'era più ulla da fare tant'è che ha ancora dolore al sito dell'estrazione, ovviamente la medicina alternativa aiuta, ma non risolve pertanto dovrà continuare con la medicina ufficiale. Curare i granulomi restanti? certo che sì e per quanto riguarda il ponte mobile, non esiste, può fare una protesi parziale provvisoria in resina o uno scheletrato, ma io Le consiglio visto la sua giovane età di affrontare un intervento implantologico del tutto sicuro ed efficace (ovviamente quando il tutto si è risolto). Dr. Maurizio Serafini
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)