Domanda di Odontoiatria

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Dieci anni fa mi è stato devitalizzato un molare

Scritto da Valentina / Pubblicato il
Buona sera, vorrei porvi il mio problema, perchè sono abbastanza sfiduciata dai dentisti che ho incontrato in questi anni. Dieci anni fa mi è stato devitalizzato un molare..dopo qualche anno ho cominciato ad avere forti dolori..ho fatto una radiografia ed è stato riscontrato che nei canali del dente, il dentista ha inserito dei coni, come x chiuderli e che questi andati troppo a fondo hanno provocato la crescita di una ciste...cambio dentista (xkè il primo stranamente ha chiuso lo studio e non si sa dove sia finito) e mi viene detto che il dente non era stato devitalizzato a regola..dopo varie sedute..finalmente il dolore scompare...solo che il mio problema è questo...ho il dente devitalizzato aperto (completamente senza otturazione) e spezzato da più di un anno..è completamente cariato (ed anche la gengive attorno presenta una colorazione scura) e continua ad uscire sempre pus..oltre al fatto che ho sempre la guancia gonfia, delle volte ho la sensazione di avere fastidio nell'espressioni del volto...vorrei cortesemente sapere...c'è il rischio di andare in contro ad un'infezione molto grave??? E se è si..conviene che mi faccia estrarre il dente, in modo da curare la cisti o quello che c'è sotto?? A chi posso rivolgermi x stare tranquilla?? In attesa di una Vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente..saluti..Valentina
Mia cara Valentina da quanto dice mi sa che attaccata a quel dente c'è una pinza! Essendo stato aperto per così tanto tempo è ormai totalmente colonizzato da batteri cariogeni che hanno invaso ogni singolo tubulo dentinale rendendo assolutamente impossibile la sterilizzazione di un tessuto oltre tutto sicuramente rammollito dalla carie. Cordialmente Orazio Ischia

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

Doppia osteolisi periapicale trattata come da spiegazione nel testo...come esempio per lei signora Valentina
Cara Signora Valentina...evidentemente anche la seconda terapia ha avuto problemi...e poi perchè un anno di attesa e infezione? ... non è stato centrato bene il problema:"...ecco cosa è una cisti, difficile radiograficamente da differenziarla da un granuloma o da una qualsiasi altra area di osteolisi periapicale come una parodontite apicale e tanto altro...ma il principio della terapia è più o meno lo stesso concettualmente... e come lo si cura e le lascio anche una foto di una Rx in cui si vede un doppio granuloma (doppia osteolisi periapicale) in un molare molto compromesso parodontalmente, conservativamente, endodonticamente e protesicamente, tranquillamente salvato ...ECCO: la terapia deve essere fatta solo dopo avere accertato la diagnosi...: ...i microbi stanno e vivono nella radice in necrosi come in una "provetta" trovando un terreno ideale...sono microbi cattivi...anaerobi e gram negativi...le loro tossine escono fuori dal dente e causano una zona di osteolisi ( quella macchia nera che vede in radiografia, che mi auguro sia stata fatta e sotto forma di RX endorale) per stimolazione degli osteoclasti che distruggono l'osso (per intenderci gli osteoblasti sintetizzano e formano osso...gli osteoclasti lo distruggono)...una volta curata e sterilizzata e sigillata in modo perfetto la radice...queste tossine scompaiono dall'osso...perchè non ci sono più i microbi a sostenerle da dentro la radice...e il granuloma ( o la cisti) si riassorbe da solo...a questo punto mi permetto di spiegare come procedo io in caso di terapia di un Granuloma con fistola (che può esserci o non esserci ) e dente naturalmente in necrosi: si deve procedere così, almeno io procedo così (altri procedono in una unica seduta): 1- Bisogna iniziare almeno tre giorni prima di intervenire una copertura antibiotica con un antibiotico potente, a largo spettro soprattutto su anaerobi gram neg. come il ceftriaxone bisodico in fiale intramuscolari da 1Gr. (una al di per tutto il trattamento e proseguire oltre di almeno 4/5 giorni. (ovviamente è solo un suggerimento ...non posso prescrivere antibiotici per vie web senza neanche averla vista e fatto una anamnesi accurata...lo farà il suo medico Dentista che la prenderà in cura)!!!!Faccia la prima seduta un lunedì...la seconda un Venerdì e la terza di chiusura dei canali il Lunedì successivo...in modo da assumere, partendo da tre giorni prima e terminando 4/5 giorni dopo, in tutto 14/15 Fiale da 1 Gr. (una al dì) 2- procedere alla rimozione delle vecchie terapie canalari se ci sono(fatta prima la diagnosi però!!!) e quindi alla strumentazione accurata con lavaggi (sotto diga ovviamente) di ipoclorito neutralizzato poi da acqua ossigenata e lavaggi soprattutto prima della chiusura provvisoria a fine seduta con prima Clorofenolocanforato, poi con lo stesso antibiotico lasciato dentro il canale. Si chiude poi il dente alla fine di ogni seduta con membrana semipermeabile per impedire la reinfezione dei denti coi microbi da fuori a dentro e nello stesso tempo per fare uscire il gas prodotto dai microbi sopravvissuti dentro che causerebbe pressione e quindi DOLORE!... E qui finisce la prima seduta! 3-Nella seconda seduta si rifinisce la strumentazione... si vede se c'è pus ( se c'è bisogna programmare altre sedute) si ripete tutto e si chiude sempre con membrana semipermeabile... 5-infine in terza seduta si chiude il dente...questo faccio io...poi ci sono altri dentisti che chiudono in una sola seduta...ognuno agisce come meglio crede...esistono delle linee guida dettate dalla società italiana di endodonzia...ma la creatività di ognuno è libera di agire come meglio ritiene per quella situazione e per quel paziente...io mi comporto così da 32 anni...con i dovuti aggiornamenti per il progresso che in continuo avviene...e i denti in necrosi non mi hanno mai dato problemi... Il Dentista anche se per motivi logistici non avesse potuto iniziare subito una terapia del genere avrebbe dovuto fare almeno la prima seduta sotto diga per decomprimere il dente e disinfettarlo e chiuderlo con la famosa membrana semipermeabile affinchè non avesse DOLORE...!...Se poi non fosse possibile fare tutto questo per la presenza di una corona (capsula)...difficile perchè di regola si può forare la corona per procedere alla terapia e poi chiuderla con amalgama d'argento lucidata... o di impedimenti, tipo calcoli di dentina nella radice... si curano le radici per via retrograda ossia chirurgica...si scolpisce un lembo di accesso all'osso...si perfora...l'osso...a livello degli apici delle radici...e si curano le radici entrando in esse dall'apice...per via retrograda ...poi si sigilla l'apice agli apici con MTA o con Amalgama d'argento chirurgica priva di zinco...: quindi il dente, in linea di massima, perché non la vedo clinicamente ma il mio parlare è supportato dal fatto che il suo dentista avesse fatto la terapia e quindi ciò dimostrerebbe che il dente è stato giudicato salvabile ecco perché le ho fatto tutto questo discorso. Inoltre guarire un granuloma (che è molto probabile che lei abbia...o possiamo chiamarla più genericamente area di osteolisi periapicale, espressione dell'infezione) è importante per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso la zona di osteolisi periapicale, granuloma o anche cisti che siano o parodontite acuta periapicale o tasche parodontali o altre infezioni presenti in bocca appunto in una cavità del corpo umano, comunicante con l’esterno...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra Valentina, forse il suo dente è fortemente compromesso, probabilmente va tolto e poi riabilitato con una protesi. In questo portale può trovare il giusto professionista che saprà gestire il suo caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Purtroppo, da quel che ci dice, credo che quel che resta del suo molare sia da estrarre... si affidi ad un collega che sappia riconquistare la sua fiducia.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia